martedì 7 aprile 2020

Mille parole in un abbraccio

Torneremo ad abbracciarci, ce l'hanno promesso, ma non potrà avvenire a breve.
E allora, che sarà della frase 'un abbraccio vale più di mille parole'?
E cosa ci diranno ora, coloro che prima ci dicevano che con gli abbracci si comunica meglio?
Per molto tempo dovremmo nascondere anche i sorrisi.
Ma per noi, per fortuna tutto ciò non sarà un problema.
Vorrà semplicemente dire che mi soffermerò più a lungo sul tuo sguardo, per leggerlo con maggiore attenzione.
E poi ci saranno sempre le nostre risate, che nessuna protezione potrà impedire.

lunedì 6 aprile 2020

Ieri, oggi, domani

Luoghi che non frequento da mesi.
Abitudini che diventeranno piacevoli riscoperte.
Esami lasciati a metà senza un esito certo (e più nessuno che mi indichi cosa posso fare per prepararmi nel migliore dei modi).
Io che ho sempre odiato agire all'ultimo istante, pena provare una fortissima ansia, come per una corsa contro il tempo scaduto.
Il Mondo che mi ha sempre detto: 'Goditi il presente, senza pensare troppo al domani'.
Ma ho imparato che collocare alcune nostre azioni nel futuro, mi permette di sperare in un domani.
Perché, in fondo, non è detto che il presente sia sempre tutto come ce l'eravamo immaginato non più tardi di ieri...

domenica 5 aprile 2020

Un tanto al kilo

Parlare con te rende sempre felici (indipendentemente da quale sia l'argomento di conversazione/confronto) perché sai adattare il tuo ottimismo alla persona che hai di fronte in quel determinato momento.
Mentre, troppo spesso, ho a che fare con persone che, vedendomi giù di corda, mi vendono l'ottimismo un tanto al kilo, come si suol dire; cioè quello buono per tutte le stagioni.
Ok, ognuno aiuta gli altri con gli strumenti che ha a disposizione, ma come fare i conti con aiuti inefficaci, senza offendere i soccorritori?
Dedicato a chi sa ascoltare.

sabato 4 aprile 2020

Cantilene incrociate

Viviamo giorni di cantilene incrociate: le regole da seguire scandite più che ad ogni ora.
Quelle che è sacrosanto ripetere ma che, per chi le rispetta ormai da molte settimane, sono diventate quasi un'ossessione.
Questa, a sua volta, incrocia la cantilena della frustrazione che non sa essere originale e propositiva, ma anzi pretende di farci da compagna di viaggio in questa buia galleria senza indicazioni stradali.

venerdì 3 aprile 2020

Uscire dagli schemi

Abbiamo ancora molto tempo di fronte a noi.
Detta in altri tempi questa frase sarebbe risultata carica di speranza e ricca di promesse per il futuro.
Ora è sinonimo semplicemente della consapevolezza che il cammino sarà ancora lungo.
Specie per chi, non avendo una routine consolidata, ha a disposizione ancora meno spazio per uscire dagli schemi che la nuova situazione ci sta imponendo.
Potrebbe non essere così semplice resistere ancora a lungo; ed è solo per questo motivo che mi azzardo ad immaginare possibili adattamenti ad una nuova quotidianità che sento il bisogno di vivere quanto prima...

giovedì 2 aprile 2020

Eempatia...a pelle

Ne parlavo proprio oggi con un'Amica che non sentivo da molto tempo.
E, nonostante tutto, la nostra capacità di andare nel profondo delle questioni della Vita, è rimasta la stessa.
Sono profondamente convinta che questo abbia a che fare con la nostra spiccata sensibilità.
Ma ciò che, credo, sia stato ancor più importante, nella nostra chiacchierata di oggi, sia stato l'avere reciproca conferma del fatto che, nel corso della Vita, abbiamo sviluppato la capacità di capire a pelle se la persona che abbiamo davanti è empatica oppure no.
E, come dico sempre, questo è un passo molto importante nella scelta delle persone con cui vogliamo condividere parti importanti del nostro vissuto.
Questo è vero sicuramente quando si parla d'amicizia ma anche se si tratta di un rapporto d'amore.
Per tutti questi motivi, ho capito fin dal primo sguardo tra noi, che saresti stato l'uomo giusto.
Anche se tu, lo ripeto, non lo saprai mai.

mercoledì 1 aprile 2020

Margini consumati

Provaci tu!
Un'esclamazione che, quando ci viene rivolta, dovrebbe farci riflettere.
A pronunciarla, nella maggior parte dei casi, è una persona esasperata magari dal fatto che, pur se stanca e provata, riceve un'esortazione a compiere ancora uno sforzo; a fare di più e, possibilmente, meglio.
Perché è giusto.
Perché è importante.
Perché così si deve fare.
Perché le regole sono queste.
Ma, spesso, chi si limita a snocciolare l'elenco dei doveri, ha maggiore opportunità per vivere serenamente.
No, non è invidia la mia; solo la consapevolezza del fatto che, quando si arriva alla frase: 'provaci tu!', i margini di comprensione reciproca, si stanno inesorabilmente consumando...