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domenica 13 ottobre 2024

Manca(Vaca)nza

Domani
s(t)arò lontano da qui.
Non sarà una vacanza.
Lo so io
lo sai tu.
Eppure
entrambi saremo in vacanza.
Mancherà
(occasione di)
dialogo tra noi.
Esattamente come
in vacanza
s(t)arai lontano
dal lavoro
da me
da noi
dalle nostre parole.
Ma certo
nulla di tutto questo 
ti mancherà.

domenica 6 ottobre 2024

Dio o no?

Da tempo
non c'è nessun Dio
ad ascoltarmi.
Mi comporto così 
anche con gli Uomini.
Con chi non mi ascolta 
non parlo (più).
Eppure 
un Dio ci dev'essere ancora
se in quel mantra
ho scritto di te
e del mio desiderio 
di averti (ancora) accanto.
Eppure
un Dio ci dev'essere ancora
se effettivamente 
se mi sei 
ancora accanto
anche se a Dio 
non lo chiedo ogni giorno
come facevo un tempo
chiedendo vicinanza
a chi
se n'era già andato 
dalla mia vita
ancor prima
di averla anche solo 
brevemente visitata.

martedì 2 luglio 2024

Freesbee

Io e te
un freesbee mai stanco
di passare 
di lancio in lancio.
Così sono le nostre parole.
Gettate al vento
ma riprese 
da te o da me 
in un gioco di alternanza
quasi perfetta.
Perché 
anche quando 
non ci capiamo al volo
abbiamo comunque 
la pazienza è la costanza 
di andare a riprendere
quel freesbee e lanciarlo
in un dialogo tra noi
forse infinito
ma certamente 
mai finito.

mercoledì 21 febbraio 2024

(A) silenzi alternati

Troppo stanca per raccontare
l'insolito circondato dal solito
che è stato questo giorno.
Sento
che anche mi sforzassi 
di raccogliere i pensieri e mettervi ordine
non ne verrebbe nulla 
che possa accendere l'entusiasmo 
di chi cerca parole nuove.
E allora molto meglio 
abbandonarsi al silenzio
purché non sia un silenzio solitario.
E ti prego 
non chiedermi come farei 
a stare in silenzio
avendo accanto qualcuno.
Se fossi tu
di certo sapremmo come dividerci il tempo
nei nostri silenzi alternati
fino a far nascere un dialogo.


martedì 27 settembre 2022

Se t'innamori

Non mi dire che non hai ancora creato il tuo itinerario personale.
No.
(Preferisco farmi sorprendere; o non pensarci. Ma, per un motivo che non conosci nemmeno io, non do voce a quest'ultimo pensiero).
Dai, perché no?
E se poi t'innamori?
(Di cosa dovrei innamorarmi?
O forse dovrei dire
Di chi?).
Ma, a quel punto
il nostro dialogo s'incaglierebbe
in profonde sabbie mobili.
Ma tu, non sembri avvertire pericolo alcuno
E se poi t'innamori
magari non tornerai
ed allora, sarò io a raggiungerti.
(Ho capito bene?
Verrai solo a trovarmi?).
Con te è sempre così.
Ogni parola
mi lascia di fronte ad un bivio.
E non so mai decidere
se incamminarmi dalla tua stessa parte
o da quella opposta.
(Comunque poi ci incontriamo dentro un mondo costruito per noi da un Universo che ci consente comunque di percorrere un cammino comune).

martedì 13 luglio 2021

Islanda

Sono stanca.
Dialogare con te
è ogni giorno più difficile.
Come dici? Gli argomenti?
No, quelli non mancano mai.
E poi, tra noi, ci starebbero bene
anche dei lunghi silenzi.
(Ma, forse, non di quelli che portano Ognuno lontano dall'Altro).
E cosi le mie domande
diventano sempre più pressanti
via via che la mia mente
non vede più la conversazione.
Allora provo a cambiare argomento
tra le pagine dei libri
ci siamo sempre trovati a nostro agio
(almeno finora).
E così ti parlo di Islanda.
Ma tu subito mi allontani:
Che ci andresti a fare laggiù?
Nulla, sto solo leggendo un libro.
Saresti triste. Non è posto per te.
Sei gentile a preoccuparti per me.
Ma io non andrò da nessuna parte.
E tu, per favore, quando tornerai
prepara un discorso che ci veda ancora vicini.
Perché io sono stanca.
Ho bisogno di ascoltare.
Non di essere mandata via.

martedì 25 maggio 2021

Dialogo alla pari

Ne sono consapevole
con te non è possibile
un dialogo alla pari sull'Amore.
Lo so
il tuo non è egoismo
e forse neppure imbarazzo
anche se (forse)
vorrei tanto che lo fosse.
Sarebbe un altro punto in comune tra noi.
O forse sarebbe solo un punto di vantaggio per me
che avrei così un pretesto
per farti delle domande
sulla salute del tuo cuore
Cuore che spero essere felicemente in salute.
Cuore che hai persino imparato a curare.
Ma che io non posso avere la pretesa di guarire
anche qualora lo scoprissi ferito.

giovedì 4 febbraio 2021

Sguardo offuscato

Giornata decisamente strana.
Sono stanca di rimuginare mezze frasi che poi chissà cosa volevano realmente dire.
Dovrei vivere con maggiore leggerezza, lo so da troppo tempo eppure non è così semplice.
Proprio oggi che avrei avuto tutto il tempo per essere felice, ed invece mi sono persa dietro alle incertezze di un dialogo che non ha funzionato per niente.
Sono stanca, voglio tornare alla spensieratezza di un tempo.
Quando le parole funzionavano alla perfezione perché non c'era nulla di pesante.
Perché i nostri dialoghi erano fatti di una logica molto più lineare.
O forse sono io che vedo solo linee storte, come chi ha uno sguardo offuscato?

venerdì 22 maggio 2020

La cucina dei silenzi

Cucinare fa rima con Amare.
Parola di Chef (e non solo di Chef).
E se una persona sapesse amare gli altri, senza aver mai acceso un fornello?
Qualcuno sostiene che proprio non sia possibile (specie se si tratta di una Donna).
Ma vogliamo parlare di tutte coloro che, prese dal loro ruolo di cuoche rinunciano all'opportunità di dimostrare affetto e dedizione anche in altri modi?
Magari mettendosi più spesso in autentico ascolto dell'Altro, anziché fare zapping tra le varie cucine televisive?
Che poi il vero rischio è quello di cercare nei libri di cucina delle risposte ai silenzi di chi ci sta accanto, così come è capitato a Matteo Beccucci nella canzone La cucina giapponese.
Modestamente rivendico la mia inesistente attitudine di cuoca, e la mia preferenza per i pasti durante i quali ci si può concentrare sul dialogo tra commensali.

giovedì 30 aprile 2020

Intercalare doloroso

Giornata difficile oggi, con il solito dolore così intenso da togliere il respiro.
Anche il nostro fluente dialogo è costretto a cedere il passo all'intercalare doloroso.
E pensare che, c'è stato un tempo in cui le nostre parole riuscivano a spiazzare il dolore, mettendolo a tacere.
Ma tu, non devi credere che i nostri dialoghi abbiano perso forza e magia.
Semplicemente (ammesso che si possa parlare di semplicità di fronte al dolore), oggi il mio corpo ha subito passivamente il monotono intercalare delle fitte lancinanti.

martedì 17 marzo 2020

Il muro di gomma

Chi mi conosce lo sa; per me è fondamentale sia ascoltare che essere ascoltata.
Ma tu mi dici che esistono alcune persone che, anche quando raccontato se stesse, non si aspettano dagli altri un particolare ascolto e/o partecipazione; per loro è sufficiente parlare, e poco importa se le loro parole, pur raggiungendo una certa distanza, rimbalzano e tornano indietro come davanti ad un muro di gomma.
Mi ha colpito molto il fatto che questa riflessione venisse proprio da te che, da quando ci conosciamo, non mi hai mai fatto mancare il tuo ascolto.
Ma poi, riflettendoci, ho capito.
Mi hai parlato del muro di gomma perché, da ottimo ascoltatore quale sei, sai cogliere tutte le sfumature del dialogo: anche quelle che lo rendono impossibile.

lunedì 16 marzo 2020

Segni di povertà

Sono giornate al rallentatore, quelle che viviamo da un po' di tempo a questa parte.
Giornate in cui, come scrivevo ieri, ci sono decisamente maggiori occasioni per riflettere.
Eppure ora mi trovo spiazzata, senza nemmeno uno straccio di pensiero da dedicare a questo momento, forse perché l'apatia forzata di questo ultimo periodo, comincia a farsi sentire.
Ed anche se all'isolamento fisico, non corrisponde affatto un isolamento sociale (perché ci sono concesse pure le videochiamate), forse per la prima volta dopo settimane, sento che il mio dialogo interiore sta cominciando a dare preoccupanti segni di povertà.

giovedì 20 febbraio 2020

Il silenzio dell'attesa

Poche persone intorno a me sembrano aver intuito realmente cosa significheranno per me i prossimi mesi.
Rappresenteranno certamente un periodo molto faticoso; in cui certamente gioirò per ciò che sono riusciti ad ottenere, coloro che mi vivono accanto.
Ma quelli che mi aspettano saranno anche giorni in cui dovrò inventarmi un dialogo, per coprire il silenzio dell'attesa.

giovedì 26 dicembre 2019

Set cinematografico

Mentre tu scherzi, io parlo assolutamente sul serio.
Quindi, le tue parole hanno sempre i sottotitoli, ma io faccio (e farò) di tutto, affinché tu non li possa leggere.
Forse penserai che sono una persona tremendamente egoista.
Forse lo sono.
Il punto è che, se tu scoprissi il dietro le quinte, abbandoneresti la regia del nostro film.
E per me, sarebbe un problema.
Infatti, ho scoperto che mi piace troppo recitare.
Solo che finora, sono sempre stata da sola sul set, specializzandomi in lunghi monologhi.
Ora, invece, ho l'opportunità di cimentarmi in un dialogo.
Che mi auguro possa durare ancora per molto tempo, sempre con la tua magistrale direzione.

giovedì 19 settembre 2019

Incontro ravvicinato con il passato

Seconda giornata a Pordenonelegge. Ho assistito ad un profondo ed interessante dialogo-dibattito tra due filosofe ed un economista antropologo. Ho risentito parole che mi hanno riportato ai miei anni più belli (quelli trascorsi a Trieste a studiare Filosofia, appunto), ma mi sono anche ritrovata incapace di confrontarmi con un testo filosofico, senza pensare di non doverlo studiare, anziché semplicemente leggerlo.

sabato 24 agosto 2019

La caccia al Tesoro

Dialogare con le persone affascinanti (qualunque significato si attribuisca a questo aggettivo), è cimentarsi in una complicata caccia al Tesoro. L'obiettivo finale ci è chiaro sin dal momento della partenza. Siamo certi che saremo guidati da una catena coerente di numerosi indizi e ci viene lasciata piena libertà di scegliere quale strategia adottare per raggiungere la meta. Le persone che non ci affascinano, al contrario, sono quelle troppo prevedibili, che non concedono alcuno spazio alla nostra immaginazione. Qualcuno potrebbe obiettare che, l'effetto sorpresa si ottiene proprio con quel pizzico l'incoerenza che spiazza chi ci sta di fronte. Credo invece che l'incoerenza non faccia altro se non provocare il ritiro immediato dalla caccia al Tesoro.

lunedì 19 agosto 2019

Come al circo

Ci sono persone che si avventano sulla tastiera come fossero leoni al circo; addestrati per offrire sempre il medesimo spettacolo; uno show che ha come unico scopo quello di lasciare il pubblico a bocca aperta, senza dargli però la possibilità di interagire con quanto avviene sulla pista. Sarà anche per questo motivo che il circo non mi è mai piaciuto. Eppure, mi piace molto creare spettacoli; ma ciò che metto in scena sono sempre e solo semplici emozioni che hanno la caratteristica di lasciare sempre aperta la porta del dialogo.

mercoledì 14 agosto 2019

A ruota libera

Evitare i dialoghi difficili non ha senso, ora mi è chiaro. Così ho deciso di non fuggire ma di andare incontro alle incomprensioni, al giudizio e persino alla critica gratuita. Ma, come ben sapete, per incontrare è necessario spostarsi. Per spostarmi ho bisogno delle ruote. Quindi parlerò a ruota libera.

mercoledì 20 marzo 2019

Cuore opaco

Più chiaro di così? 
In fondo, non è cambiato nulla.  
È passato così tanto tempo che ormai il mio cuore dovrebbe essere allenato ai tuoi monologhi felici. 
In realtà, vorresti che fossero dialoghi, ma non ci riesco proprio a parlare ed allora ascolto in silenzio. 
Ed è un silenzio ancora sopportabile coperto com'è dalle lievi increspature dell'acqua. 
Ma poi esco all'aria aperta e tutto diventa pesante ed opprimente. 
Ma non ti preoccupare. 
Non ti costringerò a guardare negli occhi il mio cuore opaco.

lunedì 15 ottobre 2018

Le sfumature del silenzio

Ho sempre pensato che i silenzi peggiori da vivere fossero quelli che io definivo Silenzi non comunicativi.
Recentemente ho capito che tutti i silenzi comunicano.
Allora diciamo che preferisco il silenzio che si apre comunque ad un possibile dialogo, piuttosto che quello che si chiude in un estenuante monologo.