Visualizzazione post con etichetta islanda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta islanda. Mostra tutti i post

mercoledì 10 luglio 2024

Il vulcano (islandese, rigorosamente)

Non esplodere, mi raccomando!
Non me lo dici
ma (sicuramente) 
lo stai pensando.
E così, ti rispondo
Tranquillo
non farò come il vulcano.
Vorrei aggiungere 
Islandese, rigorosamente.
Ma le tue parole 
(fortunatamente) 
mi hanno già portato altrove.
Ma lo sai perché 
mi è venuto in mente 
il vulcano islandese?
Perché ha un nome impronunciabile.
Esattamente 
come le parole
che ho smesso di pronunciare 
perché ormai inutili.
Tranne le parole con te.
Quelle 
mi hanno fatto ritrovare 
quell'ironia 
che sembrava fiaccata
dalla prolungata
inattività forzata.
Tutto questo per dirti
che quando tornerai
troverai non più
di pochi rigagnoli 
di lava rappresa.
Residui ormai innocui
dei miei tentativi
(spero riusciti) 
di mantenere la calma.

martedì 13 luglio 2021

Islanda

Sono stanca.
Dialogare con te
è ogni giorno più difficile.
Come dici? Gli argomenti?
No, quelli non mancano mai.
E poi, tra noi, ci starebbero bene
anche dei lunghi silenzi.
(Ma, forse, non di quelli che portano Ognuno lontano dall'Altro).
E cosi le mie domande
diventano sempre più pressanti
via via che la mia mente
non vede più la conversazione.
Allora provo a cambiare argomento
tra le pagine dei libri
ci siamo sempre trovati a nostro agio
(almeno finora).
E così ti parlo di Islanda.
Ma tu subito mi allontani:
Che ci andresti a fare laggiù?
Nulla, sto solo leggendo un libro.
Saresti triste. Non è posto per te.
Sei gentile a preoccuparti per me.
Ma io non andrò da nessuna parte.
E tu, per favore, quando tornerai
prepara un discorso che ci veda ancora vicini.
Perché io sono stanca.
Ho bisogno di ascoltare.
Non di essere mandata via.