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mercoledì 1 ottobre 2025

Esilio anarchico

Il corpo
non ne vuol sapere 
di dormire.
La mente
segue a ruota.
E il cuore?
Se ne va
senza che qualcuno 
indichi direzione alcuna.
Qui tutto 
è perfetta anarchia 
che la notte
non porta con sé 
prima di cedere il trono
al nuovo giorno.
E tu?
Da quale balcone
stai guardando?
Guardi.
(Forse) prendi appunti
in un angolo remoto 
della tua mente.
Tornerai.
Governerai.
Te ne andrai.
E così chissà
per quanto tempo ancora.
Fino all'esilio?
Non lo avrai
senza l'ausilio
del mio cuore anarchico.

domenica 29 dicembre 2024

Tregua senza pace

(Probabilmente)
(è vero)
da qui
non me ne andrò mai.
Non se ne andrà mai
solo il mio corpo.
La mente invece 
è già altrove.
È là
dove ci sono 
le parole.
Quelle 
che (qui)
non so più dire.
È là 
dove ci sono
le emozioni.
Quelle 
che (qui)
non so più esprimere.
È vero.
La mente 
mi segue 
paziente ed entusiasta.
Ma il mio corpo
(probabilmente)
(è vero)
rimarrà qui.
In fondo oramai
è abituato.
O forse no.
Anche lui
vorrebbe una vacanza.
Non pretendo sia 
dall'altra parte 
del Mondo.
Non dovrei pretendere
nemmeno sia 
accanto a te.
Ma è proprio quello 
il miglior posto 
del Mondo.
Laddove
Corpo e Mente 
trovebbero
se non proprio 
pace assoluta 
almeno 
tregua.



martedì 10 dicembre 2024

Corpo del testo

Arriverà un tempo
in cui sarò ridotta al silenzio.
Non so 
quando arriverà 
ma so che
mi farà compagnia 
fino alla fine di me.
Allora sì
che avremo bisogno 
di un tempo solo nostro.
Un tempo in cui
io uscirò dal silenzio.
Ma ti prego
non dovrai 
sentirti obbligato a parlare.
(Non) è la prima volta 
che (te) ne parlo.
Non è la prima volta
che ci penso.
Ma è la prima volta 
che accetto 
che tutto sia assente 
intorno a me
tranne te.
Vedi
tu sei la prima volta 
anche se ancora non so
se un giorno sceglierai 
di essere la mia prima volta.
Stasera scrivo 
parole troppo forti 
(per te)?
Probabilmente 
hai ragione 
ma lo stesso ti chiedo 
Lasciami sfogare.
Lasciami dare corpo 
a ciò che il tuo corpo
non vedrà.
(Almeno per ora...).
A ciò che i tuoi occhi 
più non leggeranno 
(forse) perché
non ti è gradito
il corpo del testo
con cui scrivo.
(Di te).

martedì 19 novembre 2024

Pronto soccorso

Un armadio
in una stanza
in cui non entro 
quasi mai.
Lì relego 
le mie parole confuse.
Ed evito pure
di rileggere tutte le altre.
Quelle talmente chiare 
da essere 
persino abbaccinanti.
Troppo impietoso 
il confronto.
Relego e non rileggo.
E pensare che quella
è la stanza 
del pronto soccorso.
Lì trova cura 
il corpo 
quando sta male.
Ma la mente?
La mente
vorrebbe solo fuggire
dalla cura del corpo.
È lei infatti
che le rende
impossibile vivere.





giovedì 12 settembre 2024

Fango

Fango.
Nuova parola
e nuova puntata 
del nostro gioco.
Agisci
non rimanere prigioniera 
del fango.
Fango
che alle terme
dicono curi
il corpo.
Fango
che dici imprigioni l'anima
in pensieri
macchinosi e complicati.
E più si ragiona
meno si agisce 
e più si rimane invischiati 
nel fango.
Ma io ho agito
e ora cerco un modo
per reagire
alle conseguenze delle mie azioni.
Ma
mentre cerchi
non agisci
e tu sai
quanto io sia pragmatico e razionale.
Mentre io
lo so bene 
sono pura immaginazione.
Gli opposti si attraggono
si respingono 
o lottano nel fango
senza vincitori né vinti?
Se non ci sono
vincitori né vinti
ricominciamo 
da dove tutto 
poteva ancora accadere
o non accadere affatto
perché nulla
era ancora accaduto.
Ci stai?




martedì 21 maggio 2024

L'impermeabile

Continuerò a scrivere 
anche se non sento ascolto
intorno a me.
Continuerò a scrivere 
esattamente come tu
ti sei preso cura di me
anche quando il mio corpo
sembrava indifferente.
Infatti 
anche la scrittura
è cura
(della propria anima).
Esattamente come tu 
sei cura 
non solo del (mio) corpo
spesso impermeabile
ma anche e soprattutto 
della (mia) anima.
Anima che
da quando ti ho incontrato 
non ha mai trovato 
un impermeabile
che fosse capace 
di proteggermi
dal diluvio emotivo
che mi travolge
anche quando
dico al Mondo
che me lo sono oramai 
lasciato alle spalle.

sabato 11 maggio 2024

Tiro alla fune

L'avresti mai detto?
(Forse)
sarò io ad andarmene.
Lontano da qui.
Lontano da te.
Eppure 
(sono quasi sicura)
 che cercherò tracce di te
anche in quel luogo lontano.
Lo farò per evitare 
che tra anima e corpo 
si inneschi 
un pericoloso tiro alla fune.
Tra il corpo 
che non si vuole abituare 
a essere sfiorato da mani diverse 
e l'anima che potrebbe sentire 
improvvisamente 
la mancanza delle attenzioni 
che tu le hai dedicato 
per molto tempo.
E infine
sono sicura 
di poter far entrare 
in quelle stanze 
sia il corpo che l'anima?







martedì 7 maggio 2024

Postura

Ho imparato
che è sufficiente 
una postura leggermente inclinata
per sentire dolore.
L'ha imparato il mio corpo.
E la mia anima?
Anche lei si sforza 
di mantenere una postura 
il più possibile corretta.
(Leggi: dritta?)
facendo spesso
non poca fatica.
Poi arriva chi mi vuole bene
(Leggi: mi vuole vedere felice)
e mi dice 
che la postura corretta dell'Anima
è quella leggermente 
inclinata in avanti.
(specie se davanti a me ci sei tu).
E non appena 
rimango sola
scrivo alla mia anima

Mia cara Anima,
avevi intuito anche da sola
che la postura più corretta per te
era quella leggermente inclinata in avanti, ma sentirselo dire anche da chi tiene particolarmente a noi, aggiunge emozione ad emozione.


mercoledì 1 maggio 2024

Anima ingessata

La prescrizione 
era la seguente
Lasciarsi andare all'emotività
quella che
fuori da qui
si deve accontentare 
di un sussurrìo 
balbettato a mezza voce.
Da queste parole 
partiva la mia corsa a perdifiato 
lunga pagine e pagine
verso i miei desideri più profondi.
(Anche se) 
non conservo alcun ricordo 
distratta dalla corsa
 devo essere inciampata
su un desiderio
troppo grande per realizzarsi.
Qualcuno
(che sicuramente non eri tu)
mi ha aiutato a rialzarmi.
Il corpo era in perfetta forma.
L'anima invece...
è stata immobilizzata
con una pesante ingessatatura
in attesa che io impari
a dosare la mia energia emotiva.



domenica 3 marzo 2024

Permesso? Promesso!

Stasera 
mente e corpo sono troppo stanchi 
per inventare avvincenti fantasie.
Quanto al cuore 
sembra si sia preso 
una settimana di...
Vacanza?
Impossibile.
In vacanza si è felici.
Quanto alla felicità del (mio) cuore...
nutro seri dubbi.
Ferie?
Non ha mai smesso di compiere 
il suo dovere.
Permesso?
Sì, permesso mi sembra la parola giusta!
Il permesso 
di non avere sempre 
la risposta pronta
(e, naturalmente, corretta)
per risolvere le estenuanti contese
tra razionalità ed emotività.
Ma già da domani 
il cuore mi ha promesso 
di tornare pienamente operativo.
È consapevole infatti
che sarebbe piuttosto rischioso 
lasciare che anche domani 
la mente se la cavi da sola.
E poi
una settimana di permesso 
è davvero più che sufficiente.


giovedì 29 febbraio 2024

La sciarpa

Lasci
che sia solo il (tuo) corpo malato 
a motivare la (tua) assenza
(Forse) il dolore fisico
avvolge quello dell'anima.
per offrirle riparo?
Una sciarpa
attorno a una voce
ormai quasi afona.
Eppure sento che quel quasi
non fa altro 
che provare a uscire allo scoperto.
Ascoltalo, ti prego.
Non gettarlo contro un muro
come fosse solo un'eco inutile.
Ma soprattutto 
portalo con te
quando tornerai.
Troverai anche qui una sciarpa 
in cui potrai avvolgerlo
se l'atmosfera intorno a noi
ti sembrerà troppo rigida
per una voce
ancora troppo debole
per sentirsi completamente guarita.



martedì 20 febbraio 2024

Bloccata

Non so 
se ti stai allontanando da me.
(Dici di non saperlo nemmeno tu, almeno per ora).
Non so
che senso avrebbe seguirti.
Forse penserai 
che dovrei avere le idee più chiare
e smetterla di adattarmi a tutto.
Di sicuro mi dici
che dovrei avere più coraggio
e non rimanere
così bloccata e (quasi) inerme.
Ma questo è il dolore dell'anima
il corpo non c'entra!
vorrei gridarti.
Ma non guiderò 
là fuori mi sentirebbero
e poi dovrei spiegare.
Ma io sono stanca di parlare.
Piuttosto 
guardami negli occhi.
Sono certa 
tu lo sappia ancora fare.
Guardami negli occhi
e la mia anima saprà decidere
se potremmo ancora guardarci dentro 
o se sarà meglio abbassare lo sguardo
come se non ci fossimo mai visti.

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domenica 11 febbraio 2024

Lunedì domenicale

Domenica è domani
il giorno in cui
più di ogni altro 
mi prendo cura di me.
La giornata inizia con la cura del Corpo
(ma la Mente non sta certo a guardare)
e prosegue
con la cura della Mente.
E il Corpo
dov'è 
mentre la Mente riceve 
la sua parte 
di attenzioni e cure?
Naturalmente 
è lì con me
ma se ne sta in disparte
senza esibirsi 
nella sua consueta prepotenza.
Domenica è domani 
ma già da stasera 
mi immergo nell'attesa
di quel bagno rigenerante 
che è il mio lunedì domenicale.

domenica 12 novembre 2023

Pillola 175

Costretta dal mio corpo
a movimenti improvvisati 
nel tentativo 
di evitare il dolore.
Questa è la mia vita 
mentre attendo il tuo ritorno.
E non sai quante sono state 
le volte in cui
ho sperato di trovare 
un modo per comandare a bacchetta 
il mio corpo.
Certo 
lo avrei fatto
senza allegria né partecipazione alcuna.
Ma so
che ne avrebbe risentito solo la mia anima.
Ma che importa?
Oramai da tempo immemore
l'anima si è stancata
di occuparsi del corpo.
(Quando tu non ci sei).

giovedì 2 novembre 2023

Pillola 165

Rintraccio la mia fortuna
guardando in faccia
la sfortuna altrui.
La sfortuna di chi
deve per forza scindere
la salute del Corpo 
da quella dell'Anima
perché troppo spesso 
chi cura il primo 
non si preoccupa del secondo.
O forse no.
Forse è una mia distorta visione del Mondo.
Ma io davvero non ce la farei
a rinunciare a te
che non hai mai saputo 
occuparti del mio corpo
senza dare un'occhiata 
allo stato di salute della mia anima.

lunedì 16 ottobre 2023

Pillola 148

Vorrei 
non dover parlare
del rispetto che il Mondo deve 
alla vita che hai deciso di vivere.
Ed invece ne parlo 
perché
più passa il tempo
e più (mi) sembra chiaro 
che il Mondo entri a gamba tesa
nella tua vita.
Ed allora credo non sia lontano
il momento in cui
sarai grato alla rigidità del mio corpo 
che mi impedisce 
di oltrepassare la linea di campo.

mercoledì 11 ottobre 2023

Pillola 143

Prima, troppo stanca per essere tesa.
Ora, rilassata senza il minimo sonno.
E domani?
Chissà.
Comunque sia
temo di dover lottare contro la mancanza di controllo del mio corpo.
Mentre mi costringo a controllare le parole.
Anche quelle (oramai) frutto
di un frettoloso copia/incolla.
Perché so di non poterti sommergere con una fitta pioggia di parole
senza offrirti nemmeno un posto per fuggire (al riparo, lontano da me).

domenica 8 ottobre 2023

Pillola 140

Corpo rigido e dolore.
Lo stesso che combatto insieme a te e che, ne sono certa, di te oramai ha un pauroso timore.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai, quando ci sei (quasi) non si presenta; mentre se sono sola, mi aggredisce, prima alle spalle (in modo subdolo) e, poi, improvvisamente, prepotentemente di fronte.
Lasciando dietro di sé lacrime di rabbia che mi fanno apparire ingrata ed incivile.

sabato 7 ottobre 2023

Pillola 139

Corpo e Mente, lotta infinita.
Immobilità contro insopprimibile desiderio di movimento.
Incapacità di muovere entrambi contemporaneamente se è vero com'è vero che mentre si alimenta la Mente, il Corpo deve fermarsi.
E se arrivassi tu?
Il mio corpo non temerebbe più nulla 
e la mia mente avrebbe un nutrimento in più.
La tua presenza costante nella mia vita.

giovedì 28 settembre 2023

Pillola 130

A vele spiegate.
Così immagino vorresti che fosse la tua vita.
Lontano da qui?
L'ho pensato molte volte, ma oggi no.
O, per meglio dire, non con il significato che di solito do alla parola Lontano.
Oggi ti immagino lontano da qui 
(e, quindi, da me)
semplicemente perché so 
che non potrei seguirti
(il mio corpo non ce la farebbe).
Rimango qui
immersa nel mio bagno di realtà.
(senza aspettare nessuna vela all'orizzonte.