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martedì 4 febbraio 2025

Scia tra le dita

Ma sei matto?
Ma non hai ancora capito 
che ogni tua parola 
sotto le mie dita 
diventa pericolosa(mente)
equivoca?
Certo 
nessuna è dedicata a me.
Ma ognuna
è un segno 
che lasci 
dietro di te
quando te ne vai.
Come la scia indelebile 
del tuo profumo.
E se un giorno 
il tuo profumo 
diventasse inchiostro
(tra le mie dita)
per scrivere 
per te
di te
a te?






domenica 12 gennaio 2025

TestaCoda

Tu.
Unico motivo
per rimanere.
Scrivere.
Unico motivo
per andare via
(lontano?)
da qui.
In mezzo
niente via
anche se tu la cerchi sempre
quando ti parlo di me.
E questa volta 
credimi 
sarebbe un bene
anche per te
che vedresti liberarsi 
un'altra parte 
della tua vita.
Ci incontreremo di nuovo?
Non ho
una laurea 
in meteorologia.
Anche se 
se mi allontanerò da te
sarà pur sempre
per in/com/per/seguire
un titolo.
Titolo di coda
della vecchia vita.
Titolo di testa
della nuova vita.
E tra la testa e la coda?
Il cuore.
Lo sappiamo entrambi.
Quello che
mi esorti 
a offrite a un altro.
A cui dedicherò 
le parole
che tu non hai
mai letto?


giovedì 12 dicembre 2024

Nervi

Rimaniamo
a corto di parole.
È la prima volta 
da quando ci conosciamo.
Io
rimarrei volentieri 
anche in silenzio.
Tu 
hai bisogno di parole.
E allora
mi inviti a raccontare.
Accetto
a patto che 
tu 
(almeno questa volta)
creda alle mie parole.
E così 
ti parlo di scrittura creativa.
Lo so 
avevo promesso a me stessa
(e, tacitamente, anche a te)
che non ti avrei parlato
delle mie parole scritte.
Ma oggi
abbiamo fatto un'eccezione 
per non rimanere
intrappolati e compressi
come i nervi
di cui ti occupi 
da anni
avendo la sensibilità 
di non farli mai saltare 
e distruggere.

martedì 26 novembre 2024

(Vittime di una) zavorra

Salto alcune pagine.
Quelle rimaste bianche 
da quasi un mese 
di mancata scrittura.
Sento la forte tentazione 
di ricominciare 
dal pensiero di oggi
saltando a piè pari
i pensieri che
in quei giorni 
hanno attraversato
la mia mente
senza riuscire 
a raggiungere 
la superficie. 
Forse 
erano troppo pesanti
Certamente profondi.
Insondabili
nella loro profondità.
Ma non saranno mai
(vittime di) una
una zavorra
capace di rendere 
sprecata poltiglia
le pagine future.



domenica 10 novembre 2024

Gelato alla carta vetrata

Sono passati ben sei giorni.
Solo ora
riesco a tirare le righe
di quella giornata trascorsa 
a scartavetrare
la mia anima
perché 
facesse chiarezza
su ciò che siamo.
Lo so.
Qualcuno potrebbe dirmi 
che da quando ci conosciamo 
non scrivo (né parlo) d'altro.
Il dubbio
presuntuoso
arrogante
ripetitivo
si è insinuato
anche in me
cosa credi?
Eppure 
quando mi ha(nno) detto
Scegli.
non ho avuto dubbi.
Ho scelto te.
Ho scelto noi.
Noi che siamo 
la relazione
più completamente problematica 
che abbia mai vissuto.
Ma anche 
la più variegata
quindi
la più gustosa
esattamente 
come un gelato
arricchito con altri gusti.
Gusti che
scrivendo 
ho potuto assaporare appieno.
A cosa è servita, allora
la carta vetrata.
Mi piace pensare
sia (stata)
un guscio ruvido e resistente
che nasconde 
la fresca dolcezza 
di ciò che
(nonostante tutto)
siamo noi.

giovedì 7 novembre 2024

Esercizi di scrittura (Learn by heart)

Parola d'ordine
Sperimentare.
Già, ma che cosa?
Ma che domande!
Varie tecniche di scrittura.
È ovvio.
E così 
ricopio sul mio quaderno 
l'elenco 
delle varie tecniche
di scrittura 
e scopro che
grazie al dialogo intermittente 
con te 
le ho sperimentate
(quasi) tutte.
Ho tenuto traccia 
delle nostre emozioni.
Ho scritto lettere
che (però) puntualmente
ti ho consegnato.
(Forse)
avrei potuto tenerle per me.
Sarebbe stato affascinante
leggerle e rileggerle
per sentirti accanto 
anche quando non ci sei.
No.
Non per colmare 
un vuoto.
Non ti userei mai
in questo modo!
Eppure le parole 
che ti ho indirizzato 
le ho imparate 
con il cuore della memoria 
come dicono gli Inglesi.
Impossibile invece
creare un giornale 
che parli di noi.
Io potrei scrivere le didascalie 
ma per quali foto?
Per quelle di noi due
che non abbiamo 
e che mai avremo?

mercoledì 6 novembre 2024

Evacuazione?

Scrivo 
per liberarmi
dalle scorie 
di una quotidianità 
sempre più difficile.
Ma io 
preferisco pensare che
scrivo
prima che pietre 
mattoni e calcinacci
mi piombino addosso 
lasciandomi inerme.
Questo per me
significa evacuare.
Trovare un posto più sicuro 
dove vivere.
Invece poi
le scorie tornano.
Che senso ha allora
rimanere?

mercoledì 2 ottobre 2024

MatiPenna

Non ci sei 
nella mia giornata 
di scrittura.
Eppure
la scrittura di oggi
si affaccerebbe 
anche al futuro.
Lo stesso
dove tu
(probabilmente)
non ci sarai.
(O forse sì?)
Non oso sperare.
Non oso nemmeno 
tracciare segni 
con la penna.
Forse potrei scrivere 
a matita
per poi poter cancellare.
Ma ho comunque 
la mano troppo pesante 
mentre scrivo.
Si vedrebbero comunque 
dei solchi chiari
seppur leggeri.
E poi
potrei cancellarli
con un colpo di gomma.
Ma non potrei cancellare 
il desiderio di te
nella mia vita.
La mia vita 
quella che spesso 
ho immaginato 
lontana da qui 
in tempi lontani.
Quei tempi lontani 
che ho smesso 
di rimpiangere quando 
ti ho incontrato.

domenica 14 luglio 2024

(La stanza) senza specchi (alle pareti)

Niente specchi alle pareti 
nella stanza dove scrivo.
Non voglio avere 
tentazione alcuna 
di (ri)specchiarmi
sempre e solo
in me stessa.
E così 
la voce che risponde
alle domande 
non è mai la mia.
Eppure 
nella stanza dove scrivo 
ci sono solo io.
Ma in me
c'è il mio cuore
e nel mio cuore
c'è la tua voce 
che si specchia
nelle parole che scrivo
nella stanza 
senza specchi 
alle pareti.

venerdì 12 luglio 2024

Solitudine oceanica

M'immergo
in un oceano di parole
anima e cuore.
Il corpo no.
È costretto a star(n)e fuori.
E nell'oceano
cerco nuove profondità 
da percorrere e sfidare.
Le sfide 
proprio non mancano.
E anche se partono
da parole di altri
lungo il percorso 
scriviamo 
di noi (stessi?)
(di te e di me?). 
Non ha importanza 
(di quale noi scriviamo).
Spesso
quelli creati dalla scrittura 
sono gli unici legami
che cerco
nella solitudine oceanica 
in cui rimango
costantemente in superficie.

sabato 6 luglio 2024

... Cioccolatino

Oggi 
toccherebbe a un bacio
essere protagonista.
E vorrei 
che così fosse 
anche per me.
Infatti dicono 
che chi sa scrivere
non ha problemi 
ad accostare
parole così convincenti
su qualsiasi argomento 
da sembrare sempre frutto 
di lunghe e ricercate riflessioni.
Allora lo confesso
spesso
non so addomesticare le parole
a mio uso e consumo.
E così 
potrei farmele prestare
ma farebbe molto...
cioccolatino.
Sì, avete capito bene.
In fondo anche lui
non sapendo bene cosa inventarsi 
è andato a pescare
tra i baci del passato.
Ah, dimenticavo!
Questo 
sarà un bacio del futuro
perché qualcuno 
potrebbe leggerlo domattina.

venerdì 5 luglio 2024

Carissima Emily

Carissima Emily,
anch'io come te 
amo descrivere la Vita
spezzando frasi
andando a capo.
Anch'io come te
scrivo la Vita
mentre la vedo passare
da un balcone.
Ma soprattutto 
anch'io come te
ho un Amore
che poi come il tuo
tanto segreto non è.
Anch'io come te
lo nascondo in frasi 
che dedico al Mondo e alla Vita.

giovedì 4 luglio 2024

Licenz(i)a(re)

Licenz(i)a(re).
Allontano 
da me
le regole canoniche della lingua
per poter sentirmi
più libera di accostare
parole e significati
che il Mondo mai accetterebbe.
Licenz(i)a(re).
Mi concedo
il permesso di regalare
parole da me rielaborate
partendo 
da una materia prima grezza
acquistata in un negozio
che la licenza di venderle
(forse) 
non l'ha mai avuta davvero.

mercoledì 3 luglio 2024

Come piovra

Spesso 
schizzo inchiostro dappertutto 
per resistere al dolore.
Ma lo faccio 
con una penna
dove l'inchiostro 
ben canalizzato
segue un flusso 
regolare e ordinato.
Per questo
ti scriverò con la penna.
Lo farò 
su un foglio rigato.
Perché 
da te non devo difendermi
come invece fa la piovra
che schizza inchiostro dappertutto 
per resistere al nemico.

lunedì 1 luglio 2024

Patchwork

Scrivi 
la storia della tua Vita.
Ma lo faccio già.
Scrivo ogni giorno 
brani di me.
Ma i brani
non sono una storia.
Forse 
potrei sceglierne alcuni
provare a cucirli insieme 
fino a farci
la copert(in)a di un libro.
Un libro 
che ospiterà 
una storia fatta 
di scampoli di stoffa giustapposti.
Scampoli di stoffa
uniti gli uni agli altri 
dal fragile filo
(purtroppo non doppio)
dei sentimenti 
che mi (ri)legano a te.

mercoledì 26 giugno 2024

Foglio lontano

Lei 
irrompe sulla (nostra) scena.
Rimango impietrita.
Il pensiero si blocca 
incapace di pensare.
Ma è solo un attimo.
Subito
mi impongo
di tornare a pensare.
Parlare no.
Sarebbe troppo (faticoso?).
Scrivere, allora?
Sì, ne avrei persino urgenza.
Ma come giustificare 
la mia assenza improvvisa
mentre tu sei qui?
Più tardi, scriverò 
Ma tu non temere.
Un vento leggero ma insistente
porterà il foglio 
lontano da te.
Infatti
non è ancora tempo 
di rinchiuderlo in una busta.  

mercoledì 19 giugno 2024

Segreteria telefonica

Non ce la fai più 
ad ascoltare.
Lo fai capire 
in tutti i modi
ma nessuno 
sembra (volerti) ascoltare.
E così 
mi immagino
mentre parlo con la tua segretaria.
E accelero le frasi
al limite dell'incomprensibile
per non rubarti troppo tempo.
Improvvisamente
comincio a parlarti 
molto lentamente.
Solo ora, infatti
realizzo che il tempo del nastro
è potenzialmente infinito
e che per quanto lungo 
sia il mio racconto
non sei obbligato ad ascoltare.
Ma tu non hai
la segretaria telefonica.
Sarà per questo che
le tue telefonate 
sono (state) molto rare.
Preferiamo scriverci
senza chiederci mai
chi per primo
farà comparire la spunta blu.
(Allora? Hai letto oppure no?).


mercoledì 5 giugno 2024

Le parole che (non) mi aspetto

Lo so.
È tardi.
La verità
è che non riesco a scrivere.
Lo so.
Sono in spaventoso ritardo
mentre tu
da più di un'ora oramai 
hai dato notizie di te.
A te
non capita mai 
di non riuscire a scrivere?
Credo proprio di no.
Tu che mi invii 
sempre la stessa frase.
Lo hai fatto anche ieri sera.
Eppure 
mi aspettavo che quel messaggio 
fosse anche d'apertura 
per (chiudere) ciò che è stato.
Ma in fondo 
non me ne importa nulla.
E anzi
devo solo ringraziarti
per non aver aggiunto altro
alle tue consuete parole.
Perché il mio cuore 
le ha già sostituite
con una nuova pagina 
della nostra storia.

venerdì 31 maggio 2024

La (tua) metà

Oramai
anche Facebook sa
che cerc(av)o l'amore.
Non che l'abbia mai
scritto a caratteri cubitali.
Sia mai!
E allora? Come ha fatto a scoprirlo?
Sicuramente 
segue il mio sguardo 
che cade sempre
sulle frasi 
che descrivono l'amore.
E in quelle parole 
trovo sempre la nostra storia.
Una storia scritta 
su una sola metà del foglio.
La mia metà.
Lo so.
La tua metà
rimarrà vuota.
(Perché noi non siamo un intero).
Eppure 
fidati di me 
quando ti dico
che la tua metà 
è scritta più fitta di quanto pensi.
Infatti
tu al mio cuore
scrivi ogni giorno.
(attraverso le mie parole).




mercoledì 29 maggio 2024

Oggi splende il sole

Oggi splende il sole.
Frase concessa 
solo ai bambini
che incontrano
per la prima volta 
la scrittura che si fa
pensiero articolato.
Poi
diventa sinonimo 
di banalità e pensiero piatto.
Invece per me
che bambina non sono più 
e ho fatto della scrittura 
la mia compagna di vita
Oggi splende il sole 
in un caffè con la mia Amica Storica
(d'infanzia, e non è un caso)
Oggi splende il sole
nello sguardo luminoso 
che lei getta
nei miei momenti bui
mentre mi dice 
Non sei sbagliata
stai solo brancolando nel buio.
Ma poi
un raggio di sole 
arriva anche ai miei occhi
Ed è di quel sole 
che oggi splende 
anche per me.