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mercoledì 19 marzo 2025

Penna o pasta?

Carissimo Papà,
la pasta che diventerà
la crostata 
a te dedicata 
riposa in frigo
già da qualche minuto.
Ci vorrà ancora un po'
prima che venga stesa
cosparsa di marmellata
(appositamente realizzata
con i fichi 
della miglior specie)
e decorata 
con amorevoli lettere 
di pasta frolla.
E io?
Che cosa potrò 
mai fare io
nel frattempo?
Anch'io posso tracciare 
amorevoli parole
ma invece della pasta 
userò la penna.
Troppo piccola infatti
sarebbe la crostata 
per così tante parole.
E tu lo sai
carissimo Papà 
non sono mai stata
figlia di poche parole!



giovedì 23 gennaio 2025

La PennaRossetto

Una penna tra le dita
per dare vita 
alla bella scrittura.
Questo vuol dire 
calligrafia.
Una penna tra le dita
per accarezzare l'anima.
A volte la mia.
Più spesso la tua.
Ma quando 
ci ho provato
con una penna tra le dita 
mi sono sentita
una donna 
che lascia tracce di rossetto
sull'uomo sbagliato.
Ma mentre
ho scagliato lontano 
il rossetto avanzato
stringo ancora tra le dita 
la mia penna.
Penna innocente 
perché non potrà mai
macchiarsi 
di un contatto colpevole
fra le mie labbra 
e le tue.

mercoledì 2 ottobre 2024

MatiPenna

Non ci sei 
nella mia giornata 
di scrittura.
Eppure
la scrittura di oggi
si affaccerebbe 
anche al futuro.
Lo stesso
dove tu
(probabilmente)
non ci sarai.
(O forse sì?)
Non oso sperare.
Non oso nemmeno 
tracciare segni 
con la penna.
Forse potrei scrivere 
a matita
per poi poter cancellare.
Ma ho comunque 
la mano troppo pesante 
mentre scrivo.
Si vedrebbero comunque 
dei solchi chiari
seppur leggeri.
E poi
potrei cancellarli
con un colpo di gomma.
Ma non potrei cancellare 
il desiderio di te
nella mia vita.
La mia vita 
quella che spesso 
ho immaginato 
lontana da qui 
in tempi lontani.
Quei tempi lontani 
che ho smesso 
di rimpiangere quando 
ti ho incontrato.

venerdì 27 settembre 2024

Sbavature

Non staccare mai
la penna dal foglio.
Questa la regola
per avere
una calligrafia 
fluente e senza strappi.
Così come
fluenti e senza strappi 
sono i miei pensieri 
per te.
Pensieri 
da cui non so
(e non voglio)
staccarmi.
Anche la calligrafia
sarà bella?
(Forse) 
la forma
è stata l'unica 
che hai davvero apprezzato
se le sole tue parole
di fronte alle mie
sono state
Scrivi molto bene.
Non una parola invece 
sulla sostanza.
Ma la pagina stampata 
nasconde la calligrafia.
E così mi rifugio 
nel ricordo di quando 
hai avuto tra le mani 
la mia calligrafia.
Allora
è stata la sostanza 
a condurti al fluire 
delle lacrime.
Il mio prossimo regalo 
(forse) 
avrebbe potuto essere 
un quaderno 
coperto dalla mia calligrafia 
per te.
Ma tu
non hai strappato
la mia (ultima) lettera.
Ti sei concentrato
su ogni singola parola.
E io 
ho staccato
la mia penna
dal foglio
prima che 
tutto venga imbrattato
da imperdonabili sbavature.





venerdì 9 agosto 2024

Solo la penna

Quali parole 
potrei scegliere 
per riempire 
i silenzi che non vuoi?
Non lo sai neanche tu.
Sei talmente stanco
che preferisci lasciare a me
ogni decisione.
Ti capisco 
ma io non so decidere.
Non so più parlare.
Mi rimane solo la penna
che riesco a usare
persino quando 
sembra essere esaurita
ma fa un rumore
troppo lieve 
per coprire il silenzio 
che tu non vuoi 
più sentire. 

domenica 7 luglio 2024

Amanti di carta

Foglio bianco e illibato
cerca penna artigianale di nascita 
per farsi amorevolmente accarezzare.
Penna cartacea
abitante nei profondi
marini abissi
cerca foglio conturbante
per relazione sentimentale
che si muova sinuosa
tra passionali istinti
e tenerezze serali 
a lume di lampada.


mercoledì 3 luglio 2024

Come piovra

Spesso 
schizzo inchiostro dappertutto 
per resistere al dolore.
Ma lo faccio 
con una penna
dove l'inchiostro 
ben canalizzato
segue un flusso 
regolare e ordinato.
Per questo
ti scriverò con la penna.
Lo farò 
su un foglio rigato.
Perché 
da te non devo difendermi
come invece fa la piovra
che schizza inchiostro dappertutto 
per resistere al nemico.

mercoledì 6 dicembre 2023

Pillola 199

Caro Lettore,
Cara Lettrice,
Cari Lettori,
Care Lettrici,

non so ancora chi sarete, se sarete tanti, pochi, una sola persona oppure nessuna di queste.
Ho provato tante volte a immaginare i vostri volti, ma soprattutto, le vostre emozioni.
(se mai ne avrete).
E, specie in questo periodo, vi confesso che vi vedo stanchi, delusi e annoiati.
Mi spiace, ma volevo essere sincera con voi e volevo farlo prima di prendere una decisione definitiva, sul destino da riservare alle mie parole.

Grazie mille per il vostro paziente ascolto.

Penna Confusa

martedì 31 ottobre 2023

Pillola 163

Ero dentro e fuori 
la scena che stavo creando in punta di penna.
Non mi sarei (più) fermata 
nemmeno quando le parole 
sono diventate niente più 
che graffi trasparenti.
Ma poi lo sapevo
che la mia storia mi avrebbe accompagnata
fino a questa sera
in cui temo la fine della storia
che so non poter essere (infinita).

venerdì 27 ottobre 2023

Pillola 159

Ora ho capito perché 
non riesco a lasciar andare la penna
affinché sia guidata 
esclusivamente dalle emozioni.
Eppure
c'è stato un tempo
in cui ci sono riuscita.
Ma era l'inizio
in cui tutto è improvvisazione e istinto.
Poi cresce il sentimento.
E qualcuno potrebbe dire 
che si perde qualcosa 
(Io, per esempio, ora non riuscirei più a scrivere quelle parole).
Ma non ho perso nulla.
Nemmeno te
nei (miei) momenti peggiori.

giovedì 27 luglio 2023

Pillola 67 (Penna stanca)

Penna stanca.
Più passa il tempo
e più sento la voce affievolirsi.
E la voce che ho ora 
non mi piace per nulla.
Rimpiango la voce di prima
sinuosa e vibrante.
Ma non so rassegnarmi 
alla quasi totale afonia.
E così pur di non rimanere in silenzio 
trascino la mia penna stanca.

domenica 10 gennaio 2021

Tratto distratto di penna

Andremo al mare?
Non lo posso escludere categoricamente, ma ti devo confessare che mi sembra alquanto improbabile.
Lo so, non sono mai stata così esplicita; ma vedi, credo che il mare decisamente non faccia per noi.
Troppe isole e troppe onde dal silenzioso imbarazzo.
Ed invece noi dobbiamo parlare, abbiamo tanto da raccontarci, specie sulla nostra comune passione per la scrittura.
Mi dirai che potremmo persino scrivere sulla sabbia ma, almeno per quanto mi riguarda, ho una calligrafia talmente disordinata, che dubito che le onde del mare sarebbero in grado di comprendere.
Allora rimaniamo dove siamo ora; in mezzo alla gente che ci passa accanto, tanto sarà comunque troppo distratta per regalarci anche solo un tratto distratto di penna.

martedì 22 dicembre 2020

Potenti scarabocchi

Accade tutto decisamente troppo in fretta e persino la scrittura mi ha tradito o, forse, semplicemente, per la prima volta da quando ne faccio un uso costante, mi è sfuggita dalla penna.
Ed allora vorrei che almeno avesse pietà di me e coprisse con dei potenti scarabocchi, tutti gli errori che ho commesso finora.
Vorrei che li coprisse così tanto da bucare quel foglio di carta che non uso da tempo.
Lo vorrei per impedire a me stessa di soffrire e agli altri di leggervi frasi inesistenti.

domenica 13 dicembre 2020

Il caricabatterie

 Anche oggi il tempo a mia disposizione è abbondantemente scaduto.
Ma questa volta lo è anche la batteria, che fino a domani non potrò ricaricare.
Allora vorreste che io rimpianga la penna (come forse sarebbe logico che facessi).
Ed invece no, non lo farò, perché non è tanto la penna a mancarmi, quanto la forza fisica per alzarmi dal letto, raggiungere la scrivania e, una volta finito di mettere tutto nero su bianco, tornarmene tranquilla sotto le coperte.
Ma si sa, ormai il mio corpo mi tradisce da troppo tempo.
Ed è quello, per me, il principale problema.
Perché un corpo scarico non può sopportare la mancanza (seppur momentanea) di un caricabatterie.

venerdì 18 settembre 2020

Urgenza svogliata

Quando stamattina ho cominciato a scrivere, speravo di poter far scorrere le parole fino a costruire una rappresentazione avvincente di ciò che mi frullava nella testa da giorni.
Ed invece il risultato è stato alquanto deludente: un'accozzaglia di parole irriconoscibili persino a me stessa.
Forse perché ho voluto allontanarmi troppo della riva sicura, fatta di descrizioni di Vita vissuta.
Forse perché, presa dall'urgenza di giungere in fondo all'ultima parola dell'ultimo verso, ho preferito lasciare la parola a chi non ha mai avuto un ruolo nella mia Vita; e sono stata persino incapace di accompagnarlo lungo il percorso di scrittura.
Se almeno gli avessi dato un minimo di slancio nostalgico, non si sarebbe sentito totalmente in balia di una penna sbrigativa e svogliata.

giovedì 2 gennaio 2020

Il cofanetto

È passato troppo tempo e lo ricordavo a malapena.
Anche se, quando lo vidi, lo immaginai subito a custodire le nostre lettere d'amore.
Lettere che io non avrei mai potuto scrivergli, perché tra noi non c'era assolutamente nulla.
Stasera, rivedendolo, mi è tornata in mente la stessa scena, che credevo di aver dimenticato.
Il cofanetto è ancora vuoto ma anche se, ancora una volta, non potranno essere lettere d'amore, accarezzo il sogno che possa custodire le nostre parole, perché già una volta hai dato prova di amare, come me, le parole scritte a penna.

domenica 22 settembre 2019

L'ultimo messaggio

C'e stato un tempo in cui portavo sempre con me un blocco ed una penna, specie quando andavo ad ascoltare le parole degli altri. Ora quel blocco giace sulla mia scrivania, come se avessi voluto abbandonarlo. Ed in eeffetti è proprio ciò che ho fatto, se è vero come è vero che l'ultima volta che l'ho aperto è stato per scriverti un ultimo messaggio che ho voluto ripiegare su se stesso, per proteggere dagli sguardi del Mondo, che avvertivo come troppo indiscreti.

sabato 20 luglio 2019

Il canto della penna

Un concerto ispirato al Mondo delle Sirene
mi ha aiutato a mettere in ordine le idee 
che più tardi avrei espresso con la penna. 
È vero 
non è la prima volta che mi faccio accompagnare dalla musica
mentre scrivo. 
Ma, questa volta
è stato tutto diverso 
perché mi sono fatta trasportare da una storia che
in qualche misura
parlava già di me
nonostante questo
non ho temuto
nemmeno per un attimo
di apparire ripetitiva e scontata
nella mia scrittura
perché il Mondo delle Sirene 
sa affascinanti ogni volta in modi diversi 
e sempre nuovi.

martedì 2 luglio 2019

Graffi di penna

Mi concedo almeno 
di usare dei piccoli graffi di penna 
per descrivere ciò che davvero non sopporto. 
Per ora 
si tratta solo di oggetti 
che sono appartenuto ad un mio tempo ormai lontano. 
E forse un giorno, chissà
riuscirò a descrivere
con la stessa sottile veemenza anche alcune relazioni che
 nel tempo
mi hanno fatto soffrire.

sabato 9 marzo 2019

Ondate emotive

Tu e lei.
Due persone totalmente diverse tra loro che probabilmente non si incontreranno.
Tu e lei che, invece, nel mio cuore, avete avuto, sin da subito un posto speciale.
Tu e lei che avete la capacità di arginare e provocare le mie più forti ondate emotive. 
Esattamente come è accaduto stamane; quando il fiume della mia penna ha iniziato a scorrere sul foglio di carta dapprima in modo placido e sereno, per poi arrivare ai miei occhi e traboccare in lacrime liberatorie.