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venerdì 23 maggio 2025

Sogno di carta

Oggi
ho realizzato 
il mio sogno.
Parlare con te
per un'intera giornata.
Certo.
È stato solo
un sogno di carta.
Ma è pur sempre 
un sogno
destinato a destare
la mia mente stanca
dal torpore del presente
ieri
oggi
domani
e sempre.
Perché sempre
quando mi chiederai
Come stai?
Ti risponderò 
Ora bene, molto bene.
E tu rilancerai
E prima, come stavi?
Conta solo il presente.
Quello che vivo 
con te oltre 
il sogno di carta.







domenica 7 luglio 2024

Amanti di carta

Foglio bianco e illibato
cerca penna artigianale di nascita 
per farsi amorevolmente accarezzare.
Penna cartacea
abitante nei profondi
marini abissi
cerca foglio conturbante
per relazione sentimentale
che si muova sinuosa
tra passionali istinti
e tenerezze serali 
a lume di lampada.


lunedì 1 giugno 2020

Vicinanza (o lontanasenza?) di carta

Un'occhiata alla strada da dove tu arriverai e uno sguardo distratto alla rivista che tengo tra le mani per ingannare il tempo.
A chi mi scorgesse da lontano senza sapere, darei l'impressione di essere in attesa di una lettera.
Imparerei a leggere i moti della tua Anima anche da lontano, ma preferisco di gran lunga leggerli direttamente sul tuo volto, mentre mi siedi accanto e non puoi far a meno di (sor)ridere.

lunedì 23 marzo 2020

Di me e di te

Non posso parlare di quarantena.
Non sarebbe giusto.
Eppure anche per me oggi è stato il primo vero giorno di anormalità.
Il primo di una lunga serie di giorni che, d'ora in poi, saranno davvero tutti uguali, almeno fino a...data da destinarsi.
Infatti, come forse ho scritto altre volte, sono gli incontri con gli Altri, a rendere significative le mie giornate.
Va bene. Ci sono le (video)chiamate, i libri (cartacei o virtuali).
E, proprio a proposito di libri, sei stato tu, qualche tempo fa, a ricordarmi che la lettura è un grande viaggio, lungo il quale s'incontrano folle di gente.
Ne sono consapevole; ma il viaggio di carta, per conservare intatto il suo fascino, vuole sempre incrociarsi con cammini in carne ed ossa.
Perché è vero che possiamo sempre ritrovare la nostra vita in un libro, ma è altrettanto vero che ancora nessuno ne ha scritto uno che parli di me e di te.

domenica 15 dicembre 2019

Lontano dal fuoco

La rabbia divampa spesso come fuoco indomabile, specie quella generata dall'incauto avvicinamento di un cerino e dell'alcool sparso a terra.
E poi, non essendo affatto capace di lanciare un secchio d'acqua per spegnere le fiamme, preferisco di gran lunga rifugiarmi dietro le barricate di carta, stranamente ignifuga.
Pur essendo perfettamente consapevole che ci sarebbe un'unica azione da compiere, di fronte a questa situazione.
Andare il più possibile lontano dal fuoco.

venerdì 13 dicembre 2019

Carta da regalo

Vago nel labirinto 
di copertine e pagine 
nell'attesa di compiere 
le mie scelte.
Nel mio andare 
senza una meta precisa 
penso (anche) a te.
Nessuna copertina 
nessuna pagina 
nessun titolo 
nessuna trama 
mi parla(no) 
davvero di te.
Eppure credo 
di conoscerti 
abbastanza (bene).
Eppure credo che 
anche tu 
ti meriteresti le parole di altri 
(scelte da me con molta cura).
E invece 
non (pos)so fare altro 
se non donarti 
una carta da regalo 
scritta da me.
Perché 
la nostra storia 
non assomiglia 
a quella 
di nessun altro.
Ed è proprio questa 
la sua magia.
Aver bisogno 
di parole tutte sue
per trovare un posto 
(anche) 
fuori dai nostri cuori.

giovedì 5 dicembre 2019

La fortezza

Non so costruire.
Forse è questo il motivo per cui ho così tanto timore del futuro.
Eppure, in passato, lo sapevo fare ed anche piuttosto bene, direi.
Ma forse, anche a quei tempi c'era un problema di fondo che io, accecata dall'entusiasmo, mi ostinavo a non voler vedere.
Sì, perché mi ero costruita una fortezza di carta ed inchiostro in cui avevo rinchiuso tutte le mie passioni ambiziose.
Ma, se almeno avessi avuto il coraggio di costruire anche qualcosa d'altro, fuori da quella fortezza, forse oggi non mi ritroverei così spaesata nel Mondo.
Quel Mondo a cui non posso certo chiedere di costruire qualcosa insieme a me, consapevole del fatto che non saprei partecipare in modo adeguato, alla costruzione del nostro futuro.