Ho sempre saputo che saresti tornato, anche se non mi azzardavo ad immaginare una data precisa.
Non ho potuto cancellare i giorni fino ad arrivare a quella data cerchiate in rosso sul calendario.
Eppure sento che, grazie al tuo ritorno, si chiuderà un cerchio e potrò vivere una fase nuova della mia quotidianità.
Ora tutto torna: la Vita non mi ha regalato una data da cerchiare in rosso perché voleva donarmi la sorpresa della fine della quarantena.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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lunedì 20 aprile 2020
sabato 18 aprile 2020
L'ironia fa 40?
Stasera, per l'ennesima volta, torno a parlare d'ironia, perché è un ingrediente fondamentale della quotidianità, specie in un periodo complicato come quello che stiamo attraversando.
E quindi via libera alle battute (più o meno ironiche e divertenti), su questa quarantena che sembra non debba finire più.
E qui arriviamo ad un altro aspetto della questione.
Sì, perché sottoporre la nostra quotidianità a cambiamenti così radicali e per un prolungato periodo di tempo, porta con sé, inevitabilmente, dei disagi.
Ma questa volta l'ironia, non sembra essere efficace: perché se si manifesta apertamente il proprio disagio, lo si fa proprio inquanto non si riesce più a prenderla con ironia (e, tantomeno, con filosofia).
E la situazione peggiora ulteriormente se sono gli altri accanto a noi ad usare l'ironia nel tentativo, pur fatto in buona fede, di risollevarci il morale.
Sarebbe preferibile, a questo punto, restare in silenzio per metterci in autentico ascolto dell'Altro.
E quindi via libera alle battute (più o meno ironiche e divertenti), su questa quarantena che sembra non debba finire più.
E qui arriviamo ad un altro aspetto della questione.
Sì, perché sottoporre la nostra quotidianità a cambiamenti così radicali e per un prolungato periodo di tempo, porta con sé, inevitabilmente, dei disagi.
Ma questa volta l'ironia, non sembra essere efficace: perché se si manifesta apertamente il proprio disagio, lo si fa proprio inquanto non si riesce più a prenderla con ironia (e, tantomeno, con filosofia).
E la situazione peggiora ulteriormente se sono gli altri accanto a noi ad usare l'ironia nel tentativo, pur fatto in buona fede, di risollevarci il morale.
Sarebbe preferibile, a questo punto, restare in silenzio per metterci in autentico ascolto dell'Altro.
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lunedì 23 marzo 2020
Di me e di te
Non posso parlare di quarantena.
Non sarebbe giusto.
Eppure anche per me oggi è stato il primo vero giorno di anormalità.
Il primo di una lunga serie di giorni che, d'ora in poi, saranno davvero tutti uguali, almeno fino a...data da destinarsi.
Infatti, come forse ho scritto altre volte, sono gli incontri con gli Altri, a rendere significative le mie giornate.
Va bene. Ci sono le (video)chiamate, i libri (cartacei o virtuali).
E, proprio a proposito di libri, sei stato tu, qualche tempo fa, a ricordarmi che la lettura è un grande viaggio, lungo il quale s'incontrano folle di gente.
Ne sono consapevole; ma il viaggio di carta, per conservare intatto il suo fascino, vuole sempre incrociarsi con cammini in carne ed ossa.
Perché è vero che possiamo sempre ritrovare la nostra vita in un libro, ma è altrettanto vero che ancora nessuno ne ha scritto uno che parli di me e di te.
Non sarebbe giusto.
Eppure anche per me oggi è stato il primo vero giorno di anormalità.
Il primo di una lunga serie di giorni che, d'ora in poi, saranno davvero tutti uguali, almeno fino a...data da destinarsi.
Infatti, come forse ho scritto altre volte, sono gli incontri con gli Altri, a rendere significative le mie giornate.
Va bene. Ci sono le (video)chiamate, i libri (cartacei o virtuali).
E, proprio a proposito di libri, sei stato tu, qualche tempo fa, a ricordarmi che la lettura è un grande viaggio, lungo il quale s'incontrano folle di gente.
Ne sono consapevole; ma il viaggio di carta, per conservare intatto il suo fascino, vuole sempre incrociarsi con cammini in carne ed ossa.
Perché è vero che possiamo sempre ritrovare la nostra vita in un libro, ma è altrettanto vero che ancora nessuno ne ha scritto uno che parli di me e di te.
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