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mercoledì 22 gennaio 2025

(Ho) svolta(to) in amore?

(Ho) svolta(to) in amore?
(Nè) sì?
(Nè) no?
(Nè) forse?
O forse 
tutte e tre insieme?
Ho svoltato
perché con te
è cambiato
il senso della (mia) Vita.
Ma è anche vero
che non ho svoltato affatto 
perché con te
non ho avuto bisogno 
di cambiare il senso 
delle parole
portandole 
da tutt'altra parte
prima 
che facessero danni irreparabili
anche e soprattutto 
quando sembrava
che tutto tra noi
si infrangesse 
contro le barriere 
di un sentimento 
non corrisposto.
Prima di te
accettavo solo
amori ironici
con cui portare le parole 
in giro
in tutte le direzioni 
(e in nessuna?).
Con te, invece
ho imparato 
a decidere insieme
le direzioni 
che devono prendere 
le nostre parole.


mercoledì 5 aprile 2023

Ironia della sorte (tecnologica)

Non verrai
e questa volta
non mi dai alcuna spiegazione.
Devo lasciar correre, lo so.
Devo riflettere mille volte
prima di scriverti.
Non mi devi nulla
(tantomeno spiegazioni).
Ma poi scrivo d'impulso
esattamente come faccio qui.
Ma questo spazio è solo mio
e anche quando condivido
non lo faccio mai con te.
(Anche se spesso
ironia della sorte tecnologica
il tuo nome compare
tra i primi della lista).
Perché so che se lo facessi
sarebbe espulsione diretta
(dalla tua vita).

lunedì 16 agosto 2021

Frantumatori di Assurdità

Mi sono già preparata la risposta alla tua domanda su com'è andato il mio Ferragosto: non te l'anticipo perché so che nemmeno a te piace lo spoiler.
L'unico indizio che ti posso dare è che solo un appassionato di cinema internazionale quale sei tu, può cogliere lo stesso significato che ho voluto darle io.
E so anche che, solo in quel momento, riuscirò ad archiviare definitivamente la mia frustrazione.
Mentre fino ad allora, ciò non sarà affatto possibile perché solo chi, come te, comprende davvero l'ironia che sta dietro a determinate frasi, entra di diritto a far parte di quella preziosa classe sociale che sono i Frantumatori di Assurdità.

sabato 18 aprile 2020

L'ironia fa 40?

Stasera, per l'ennesima volta, torno a parlare d'ironia, perché è un ingrediente fondamentale della quotidianità, specie in un periodo complicato come quello che stiamo attraversando.
E quindi via libera alle battute (più o meno ironiche e divertenti), su questa quarantena che sembra non debba finire più.
E qui arriviamo ad un altro aspetto della questione.
Sì, perché sottoporre la nostra quotidianità a cambiamenti così radicali e per un prolungato periodo di tempo, porta con sé, inevitabilmente, dei disagi.
Ma questa volta l'ironia, non sembra essere efficace: perché se si manifesta apertamente il proprio disagio, lo si fa proprio inquanto non si riesce più a prenderla con ironia (e, tantomeno, con filosofia).
E la situazione peggiora ulteriormente se sono gli altri accanto a noi ad usare l'ironia nel tentativo, pur fatto in buona fede, di risollevarci il morale.
Sarebbe preferibile, a questo punto, restare in silenzio per metterci in autentico ascolto dell'Altro.

mercoledì 25 settembre 2019

Elogio della sottigliezza

Mi si chiede: Esiste un rapporto tra l'ironia e la comicità (e se sì, quale sarebbe?). Credo proprio che Ironia e Comicità siano ottime Amiche, legate da una forte complicità. La miglior comicità, infatti, credo sia quella che, nutrendosi di una buona dose d'ironia, riesce a regalare un sorriso sottile, capace di durare anche a lungo nel tempo, sbaragliando la concorrenza di una risata spesso sguaiata che dura lo spazio di mezza battuta, senza lasciare alcuna traccia nella memoria di chi ascolta.

martedì 24 settembre 2019

Che fine ha fatto l'ironia?

Uno dei pregi che mi riconosco consiste sicuramente nella mia capacità di affrontare la vita con una massiccia dose d'ironia. La medesima di cui sono (erano?) intrisi i miei scritti. È vero che, da qualche tempo a questa parte, le mie parole non sono più così ironiche. Ma sarebbe anche inutile negare che ogni fase della Vita ha un suo stile. Ed è proprio questo il motivo per cui non posso dimenticare il disagio che provai quando una persona mi offrii uno spazio pubblico per esprimere liberamente la mia creatività, salvo poi impormi di mantenere il filone ironico che tanto le era piaciuto.

lunedì 16 aprile 2018

Gramellini al contrario

In genere apprezzo molto i corsivi del vicedirettore del "Corriere della Sera" Massimo Gramellini.
Mi piace il suo modo ironico di raccontare la realtà che ci circonda; spesso ribalta i fatti fingendo, per esempio, di assecondare le ingiustizie.
Per mostrare che sono ingiustizie. Appunto.