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venerdì 14 novembre 2025

Il cerchio dei ritorni

Respingo parole 
da leggere e da scrivere
come respingevo 
l'acqua
prima di te.
L'acqua
insieme a te
respingeva il dolore.
Quando
avrei voluto
respingere anche te
tu sei rimasto
ad aspettare.
Come le parole
da leggere e da scrivere
attendono pazienti 
il mio ritorno.

martedì 28 ottobre 2025

Aride nubi

Il dolore
è noioso e banale.
Preferisco
scrivere di te
che sei la (mia) gioia
sempre presente
tu che
col mio futuro
non c'entri niente.
Eppure
sei l'unica certezza.
Tu che 
torni sempre.
Non come altre gioie
che evaporano
come aride nubi.


domenica 12 gennaio 2025

TestaCoda

Tu.
Unico motivo
per rimanere.
Scrivere.
Unico motivo
per andare via
(lontano?)
da qui.
In mezzo
niente via
anche se tu la cerchi sempre
quando ti parlo di me.
E questa volta 
credimi 
sarebbe un bene
anche per te
che vedresti liberarsi 
un'altra parte 
della tua vita.
Ci incontreremo di nuovo?
Non ho
una laurea 
in meteorologia.
Anche se 
se mi allontanerò da te
sarà pur sempre
per in/com/per/seguire
un titolo.
Titolo di coda
della vecchia vita.
Titolo di testa
della nuova vita.
E tra la testa e la coda?
Il cuore.
Lo sappiamo entrambi.
Quello che
mi esorti 
a offrite a un altro.
A cui dedicherò 
le parole
che tu non hai
mai letto?


giovedì 2 gennaio 2025

EmerUrGenza

Urgenza.
situazione complicata 
che se non viene 
correttamente trattata
potrebbe diventare critica.
Emergenza.
Situazione
di pericolo mortale.
Scrivo 
per urgenza
non per emergenza.
Eppure 
tu che il mio tema principale 
emergi costantemente.
Ma anche 
urgi
a ben pensarci.
L'idea di te
mi spinge a scrivere
e anche quando 
non parto da te
da te arrivo
trascinata 
nel tuo mondo 
in cui non vivo
ma che racconto 
e descrivo.



giovedì 12 dicembre 2024

Nervi

Rimaniamo
a corto di parole.
È la prima volta 
da quando ci conosciamo.
Io
rimarrei volentieri 
anche in silenzio.
Tu 
hai bisogno di parole.
E allora
mi inviti a raccontare.
Accetto
a patto che 
tu 
(almeno questa volta)
creda alle mie parole.
E così 
ti parlo di scrittura creativa.
Lo so 
avevo promesso a me stessa
(e, tacitamente, anche a te)
che non ti avrei parlato
delle mie parole scritte.
Ma oggi
abbiamo fatto un'eccezione 
per non rimanere
intrappolati e compressi
come i nervi
di cui ti occupi 
da anni
avendo la sensibilità 
di non farli mai saltare 
e distruggere.

giovedì 5 dicembre 2024

Coda di paglia?

Come capita
(quasi)
tutti i giorni
anche oggi
ho parlato
e ora scrivo di te.
C'è stato un attimo 
in cui ho temuto
di doverti difendere
da (quelle che sembravano)
accuse legittime
per avermi fatto soffrire.
E ormai lo so
che un amore
che chiede di essere difeso
da accuse 
sagge e a lungo meditate
ha una coda 
talmente lunga
(ma anche di paglia)
che diventa così anonimo
(senza nome)
che merita solo
di essere bruciato 
senza pietà 
per purificare 
cuore e mente 
voltando finalmente pagina.
Ma anche questa volta
il nostro amore
ne è uscito illeso
senza bruciatura alcuna.
E la coda, allora?
È troppo presto
per pensarci.
(Io e te)
siamo (ancora)
a metà strada 
tra Mente e Cuore.



giovedì 21 novembre 2024

Guai all'inerzia!

Sono stanca
ma non voglio rimanere
a fissare il soffitto
contando i minuti
che comunque 
passano velocemente.
Sono stanca
ma guai all'inerzia!
Me lo dici anche tu.
L'inerzia 
è la peggior decisione
che tu possa prendere!
Allora scrivo.
Scrivo ancora.
Scrivo lettere d'aiuto.
Devo capire perché.
Perché 
le parole mi hanno lasciato 
(così sola).
È normale.
Non ti hanno abbandonato.
Avete solo bisogno 
di una pausa di riflessione.
Ora chiedo a te
Ti basta questo
come prova 
che non mi sto buttando via?
E poi 
sai 
anche l'inerzia è una forza.
Una forza fastidiosa
perché decide lei 
dove portarti.


mercoledì 13 novembre 2024

Bacio in volto

La porta è chiusa
ma le voci si sentono 
forti e chiare.
Soprattutto 
troppo chiare.
E mentre 
lo stomaco 
si contrae 
come quando 
ho paura
(Ma paura di cosa?)
il mio cuore 
sa di avere torto
eppure non ce la fa
a non accartocciarsi.
Un foglio stropicciato 
che prima 
che si apra quella porta
vorrei gettare nel cestino.
Ma qui
i cestini non sono previsti.
Questo 
è un luogo di attesa.
E dell'attesa 
non si butta via nulla.
Al massimo
si scrivono parole
da portare 
sempre con sé.
La porta si apre.
Entriamo io
e le mie parole.
Scritte.
In borsa non pesano.
Sono molto più pesanti
quelle che affollano
la mia mente da giorni.
Avrei potuto 
separarle da me 
mettendole su carta.
Ma volevo 
regalartele da labbra a labbra 
come un bacio 
che ti colpisca
in pieno volto
anche se solo
nella mia mente.

martedì 12 novembre 2024

Anima addosso

Devo stare 
lontana dal tuo corpo.
Questo mi è chiaro.
Permettirmi almeno 
di tenere 
tra le mie braccia 
la tua anima 
che sento insicura.
Non temere.
Amo le anime insicure.
Con loro 
non si finisce mai 
di parlare
e parlando impar(iam)o
a stare vicini
pur dalla giusta distanza.
E spero 
che con queste parole 
sia tutto più chiaro.
A te
ma anche al Mondo.
Quel Mondo 
che spesso confonde
la tua anima 
con la mia.
Quel Mondo 
che spesso pensa 
che parli
(e scriva)
sempre e solo 
addosso alla mia anima.

domenica 10 novembre 2024

Gelato alla carta vetrata

Sono passati ben sei giorni.
Solo ora
riesco a tirare le righe
di quella giornata trascorsa 
a scartavetrare
la mia anima
perché 
facesse chiarezza
su ciò che siamo.
Lo so.
Qualcuno potrebbe dirmi 
che da quando ci conosciamo 
non scrivo (né parlo) d'altro.
Il dubbio
presuntuoso
arrogante
ripetitivo
si è insinuato
anche in me
cosa credi?
Eppure 
quando mi ha(nno) detto
Scegli.
non ho avuto dubbi.
Ho scelto te.
Ho scelto noi.
Noi che siamo 
la relazione
più completamente problematica 
che abbia mai vissuto.
Ma anche 
la più variegata
quindi
la più gustosa
esattamente 
come un gelato
arricchito con altri gusti.
Gusti che
scrivendo 
ho potuto assaporare appieno.
A cosa è servita, allora
la carta vetrata.
Mi piace pensare
sia (stata)
un guscio ruvido e resistente
che nasconde 
la fresca dolcezza 
di ciò che
(nonostante tutto)
siamo noi.

mercoledì 6 novembre 2024

Evacuazione?

Scrivo 
per liberarmi
dalle scorie 
di una quotidianità 
sempre più difficile.
Ma io 
preferisco pensare che
scrivo
prima che pietre 
mattoni e calcinacci
mi piombino addosso 
lasciandomi inerme.
Questo per me
significa evacuare.
Trovare un posto più sicuro 
dove vivere.
Invece poi
le scorie tornano.
Che senso ha allora
rimanere?

mercoledì 9 ottobre 2024

La forbice

Ora tu non lo capisci 
ma ti stai facendo 
del male.
A cosa ti riferisci?
Quando verrai
ripartirò da qui.
Riaprirò 
con le tue parole.
Così come
le tue parole 
in quel messaggio 
hanno chiuso
ogni possibilità di dialogo.
Perché 
quando scrivi
non parli (più)
quando parli 
non scrivi (più).
Tutto tra noi
è una forbice
che si apre 
e si chiude
per ritagliare
e dare così (nuova) forma 
a ciò che
(ancora)
non abbiamo smesso
di essere.

mercoledì 2 ottobre 2024

MatiPenna

Non ci sei 
nella mia giornata 
di scrittura.
Eppure
la scrittura di oggi
si affaccerebbe 
anche al futuro.
Lo stesso
dove tu
(probabilmente)
non ci sarai.
(O forse sì?)
Non oso sperare.
Non oso nemmeno 
tracciare segni 
con la penna.
Forse potrei scrivere 
a matita
per poi poter cancellare.
Ma ho comunque 
la mano troppo pesante 
mentre scrivo.
Si vedrebbero comunque 
dei solchi chiari
seppur leggeri.
E poi
potrei cancellarli
con un colpo di gomma.
Ma non potrei cancellare 
il desiderio di te
nella mia vita.
La mia vita 
quella che spesso 
ho immaginato 
lontana da qui 
in tempi lontani.
Quei tempi lontani 
che ho smesso 
di rimpiangere quando 
ti ho incontrato.

lunedì 16 settembre 2024

Il segnalibro

Da giorni oramai
quel libro 
giace solitario
sopra la mia testa.
Tra le sue corpose pagine 
il tuo segnalibro 
mi ricorda
che dovrei tornare 
a frequentare 
anche la lettura.
Perché dovresti?
Perché non mi fido
di chi ama scrivere 
ma non leggere.
Ma dopo aver frequentato
per molto tempo
la lettura 
anche se ti prendi una pausa
che male c'è?
E noi?
Anche noi 
abbiamo bisogno 
di una pausa?
Non credo.
Semmai tra noi
il segnalibro 
segna una svolta.
Attento!
Ho detto svolta
non colpo di scena.
Quello lo lasciamo
all'avvincente thriller 
che stiamo leggendo.
(Contemporaneamente
non insieme).


domenica 8 settembre 2024

Domino

Vorrei leggere.
(Forse) 
mi aiuterebbe a calmarmi.
Invece no.
Non so fare altro
se non scrivere
senza (vedere) tregua.
E anzi
mi assale la paura
che tutto possa finire.
(No).
(Tu non c'entri).
A finire
potrebbero essere 
le mie parole.
E ancora
Che fine farà 
quel quaderno (incompleto)
in cui
mi lasciavo andare 
a noi due?
Ecco
ora che ho messo in fila
(tutte?) le (possibili?) 
scene di noi
posso spegnere tutto 
e vedere la tregua?
E cosa farei 
se la fila crollasse
come domino inesorabile?

martedì 3 settembre 2024

Grattacieli?

Scrivo ugualmente 
anche se faccio 
piuttosto fatica 
a riordinare
le idee.
Quale ordine scegliere?
Il caos impazzito
di un'esplosione
che polverizza
in un secondo 
grattacieli 
di avvenieristiche certezze?
Oppure 
il caos consapevole 
di un cuore
che continua a vergare
con mano ferma e tranquilla 
parole di amorevole stima
mentre aspetta paziente
il tuo ritorno?



martedì 27 agosto 2024

Con(fuso orario)

15.23 
o forse dovrei dire
22.23.
Mi scrivi.
No.
Non dirò a nessuno 
cosa mi scrivi
stai tranquillo.
Mi scrivi.
Ma perché proprio
alle 22.23 
di un giorno qualunque?
Non (mi) avevi detto 
di voler stare lontano 
da tutto e da tutti?
Tanto poi vedi
nella fretta di rispondere
a ciò che una risposta 
ha già
non hai capito 
il mio
Va' e sii felice
ovunque ti porti la Vita.
Già, la Vita.
Nella mia tornerai di certo.
Ma come sarà 
la nostra vita d'ora in poi?
Hai capito benissimo.
Tutti abbiamo 
una vita
nella vita di qualcun altro.
E la mia 
è con te.
(Lo hai deciso tu).


lunedì 26 agosto 2024

Scontornare

Ogni giorno
i miei occhi scontornano
quel sorriso faticoso
che adombra il tuo volto.
Ed è singolare 
che proprio io
che non so 
scrivere con la luce 
che non so
essere affatto precisa
scontorni fotografie
isolando lungo i bordi
particolari così piccoli 
(da risultar)e quasi insignificanti.
Insignificanti
proprio come quel sorriso
così privo del respiro 
dell'anima tua.









sabato 10 agosto 2024

Battute piane

Avrei bisogno 
di chiudermi
aprendo un libro
e leggendo.
Invece
continuo ad aprire
spazi di riflessione 
scrivendo.
Scrivo
(persino tracce del)
le conversazioni future
tanto è il mio bisogno 
di aprirmi a te.
Apro 
la mia porta
mi affaccio alla soglia.
Farti entrare 
sarebbe troppo.
Troppo silenzio
alle mie spalle.
Così 
rimaniamo 
sul pianerottolo.
Nella fretta 
dell'accoglienza 
ho dimenticato 
il foglio con la traccia
che avevo preparato 
per domani.
Improvvisaremo.
Sarà divertente.
E se riusciremmo 
a rubarci le battute a vicenda 
(spero non solo quelle del dialogo)
il tuo sorriso
sarà la battuta migliore.


giovedì 25 luglio 2024

Stories

La prima volta.
Lo so
dovrei scrivere 
per la prima volta.
Sarebbe meno equivoco.
Allora dai, ricomincio
Oggi
per la prima volta
sento la mancanza 
di una storia tutta nostra.
Certo
non la esibirei 
come un trofeo.
Mi sarebbe sufficiente 
avere accanto un cuore
da conquistare
giorno 
dopo giorno 
dopo giorno...
fino a costruire 
una storia sempre nuova.
Una serie di episodi 
messi in evidenza 
perché rimangano nella memoria 
non di un cellulare 
ma del mio cuore 
Perché mi ricordi per sempre
della mia prima volta.
La prima volta 
che ho amato davvero.