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venerdì 26 settembre 2025

Modalità Aereo

Spengo la suoneria 
prima che tu
cominci a far rilassare
il mio corpo.
E la mia anima?
Anche per lei
vorrei
intimare il silenzio
alle tue labbra
che invece parlano
del mio futuro.
Cerco 
di (re)spingerlo
lontano da qui.
Ma sono debole
e così
rimane tra noi.
Il tuo futuro invece 
non suonerà 
né ora né mai
condotto lontano
da una sorda
Modalità aereo.

mercoledì 3 settembre 2025

Digiuno

Mi porti
in un Paese lontano 
da qui
ma soprattutto 
da ciò che (noi) siamo.
Ti ascolto
ma passo la mano
offrendoti
il mio silenzio digiuno.


martedì 19 agosto 2025

SilenziAbito

Parliamo d'altro
ti prego!
A che serve 
parlare ancora di me?
Ti accoglierò così 
nel nostro ultimo giorno.
Ma poi
le parole non arrivano.
Meglio così.
Staremo in silenzio.
In fondo
è un abito
che abbiamo scoperto
starci bene addosso.
Poi
la mia testa si scuote
e io me lo tengo stretto.
Ma 
anche questa volta
tu lo fai cadere.
E allora 
giro intorno alla rabbia
la racconto
in terza persona.
Oramai 
non mi appartiene più.
Mancano 
pochi minuti.
Raccolgo da terra
il nostro silenzio
e lo indosso di nuovo.
Ma ora
mi sta proprio male.
(Se)
non poss(iam)o 
sfiorarci
come poss(iam)o
salutarci?



lunedì 3 febbraio 2025

Il gioco del(la batteria) silenzio(sa)

Ancora una volta 
gioco da sola.
Niente carte.
Niente solitario.
Niente diamante.
Gioco da sola 
a mani nude.
Gioco 
a non far parola
con chi non sa ascoltare.
Così 
secondo il Mondo
sono arrivata prima
al gioco del silenzio.
Secondo te
(e la Curatrice)
ho esaurito la batteria
della comprensione.



venerdì 22 novembre 2024

Racconto mancato

Ancora una volta
trascino anche noi 
nelle nebbie del mancato racconto.
Ho provato a resistere 
credimi.
Poi ho deciso 
di accettare 
di aspettare 
senza nulla forzare.
Come quando 
il sonno mi coglie improvviso
costringendomi 
a leggere più volte 
la medesima riga.
E così 
chiudo gli occhi 
e mi arrendo
alla mancanza di pensiero
ma anche alla speranza 
di ritrovare in quel silenzio 
il tuo sorriso.

giovedì 15 agosto 2024

Investigatrice privata?

Non volevi
il silenzio tra noi.
Troppo chiassoso
dic(ev)i.
È normale
dice la Curatrice.
Non vuoi
che io diventi
l'Investigatrice Privata 
del(la tua) Anima.
Timore legittimo.
Ma vorrei poterti
di(mostra)re
che non frugherei 
avidamente al suo interno
come un ladro
che rovescia cassetti
alla ricerca di chissà cosa.
Entrerei
con delicatezza.
Semplicemente 
osservando attentamente.
Nulla 
sposterebbe la mia mano
per paura d'inquinare
(non la scena del crimine ma)
la scena luminosa
in cui la tua anima 
merita di vivere.




venerdì 9 agosto 2024

Solo la penna

Quali parole 
potrei scegliere 
per riempire 
i silenzi che non vuoi?
Non lo sai neanche tu.
Sei talmente stanco
che preferisci lasciare a me
ogni decisione.
Ti capisco 
ma io non so decidere.
Non so più parlare.
Mi rimane solo la penna
che riesco a usare
persino quando 
sembra essere esaurita
ma fa un rumore
troppo lieve 
per coprire il silenzio 
che tu non vuoi 
più sentire. 

giovedì 8 agosto 2024

Alla ricerca della storia (perduta)?

Tu
alla ricerca affannosa
di una storia
che (ir)rompa
nel nostro silenzio 
che trovi insopportabile.
Io
non posso certo offrirti
le mie storie 
che parlano dell'unico argomento 
di cui non vuoi (più) 
sentir parlare.
Te stesso.
Da quando ci conosciamo 
la mia storia 
(quasi sempre) 
ti riguarda.
Ma sono lontani 
i tempi in cui
ti regalavo i miei silenzi
per nasconderti l'amore
(che prov(av)o per te).


martedì 6 agosto 2024

Domani verrai (?)

Come stai?
Inutile chiedere.
Non avrò risposta.
Domani verrai?
Me lo dirai
quando vorrai
quando potrai.
Ad attenderti
ci sarà il mio silenzio
che
non appena arriverai
si sposterà 
per farti spazio.
Potremmo stare in silenzio 
per tutto il tempo.
Tu rimarrai 
solo con te stesso
come vuoi tu.
Io sarò sola
con te
come vorrei da tempo.
Sì.
Prendiamoci del tempo
per stare con noi stessi 
parlando a cuore aperto 
alle nostre vite 
per dire loro
cosa vorremmo davvero.
No.
I nostri dialoghi 
mai si incroceranno.
Se ti piace il programma 
domani verrai.
Ne sono certa.

lunedì 5 agosto 2024

Il nome del dolore

Lo chiamerò 
semplicemente dolore.
Non posso dargli 
altro nome 
che questo.
Vorrei
poterti aiutare 
ma so 
di non aver diritto alcuno.
E allora 
che senso ha
affannarsi
sul nome da dare 
al tuo dolore?
Se me lo permettessi
potrei abbracciarti lo stesso.
E il nome del tuo dolore
non ci sarebbe 
certo d'ostacolo.
E se 
oltre al nome
non avessi nemmeno la forza 
di dargli una voce
ascolteremo 
solo i nostri silenzi.
Il mio.
Il tuo.
Del dolore.

martedì 25 giugno 2024

Selfie

Non credo ci sarà mai
un selfie di noi due.
Eppure 
vorrei una fotografia 
che ci ritrae
mentre viviamo 
il nostro tempo 
e il nostro spazio.
Certo una foto 
non restituirà mai
le nostre parole.
Ma i nostri silenzi quelli sì.
Entreranno in quella foto.
Perché l'assenza di parole
lascia sempre una traccia 
sui volti di chi non parla.
Ed è proprio quella che cerco
negli occhi di chi ci guarda.
E sarei felice di leggervi 
ciò che il mio cuore racconta 
quando sono con te.



sabato 13 aprile 2024

Stringere

Tieniti stretto il mio silenzio.
Finora
l'ho detto solo a te
quando mi chiedevi perché 
non parlavo
mentre (forse) ti saresti aspettato  
un cenno 
di assenso o dissenso?
(Forse) non avrebbe avuto 
grande importanza.
In ogni caso 
per evitare il rischio 
che dalle mie labbra 
uscissero parole inopportune 
ti chiedevo
di tenerti stretto il mio silenzio.
Poi arriva colei che
invece quel rischio lo ama.
Ma a quel punto 
sono io a scegliere 
di stringere le labbra 
prima 
che mi si stringa lo stomaco 
impedendomi di aprire le labbra 
per accogliere dell'incolpevole cibo.



giovedì 11 aprile 2024

Il ginepraio

Meglio avere rimorsi
che rimpianti.
Te l'ha insegnato la Vita.
Quante occasioni 
hai sprecato?
Occasioni in cui 
avresti potuto essere più sereno
se solo avessi avuto 
il coraggio di dare voce
ai tuoi stati emotivi.
Tutto vero.
Mai mi permetterei 
di dire il contrario.
Anche perché 
stai parlando
della tua vita.
La mia evidentemente 
ha vissuto opposte esperienze.
E così 
quando ho dato voce 
ai miei stati emotivi
ho distrutto tutto.
Ecco perché 
ora me ne sto
zitta tranquilla al mio posto.
E mentre tu continui 
a raccontare di te 
mi rendo conto 
che rischio di rimanere 
impigliata in parole non dette 
e sguardi perplessi.
E cosi abbasso la voce 
fino ad azzerarla.
E tu sembri 
accettare il mio silenzio 
che ora (forse?)
non trovi più cosi imbarazzante.



giovedì 22 febbraio 2024

Soluzione dissolta

Presa da stanchezza fallimentare
la mente vaga
vagamente intorpidita.
Mastico amaro
mentre vedo sfuggire dalle mani
l'orizzonte del mio domani.
E non posso nemmeno seguire 
le tracce della tua quotidianità.
Anche tu
sei troppo stanco
e pur conversando
mi chiedi un tempo di silenzio.
E scopro che lo trovo
piacevolmente naturale.
Pur se vivessimo (più) vicini
non potremmo saturare la prossimità
di parole prive
di soluzione di continuità.
Certo
tu avrai la forza e il coraggio
di trovare una soluzione.
Io, invece
dissolvo il mio futuro 
in un presente immobile.


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mercoledì 15 novembre 2023

Pillola 178

Me lo sentivo
già mentre guardavo 
le prime caselle del nuovo calendario.
Qualcosa sarebbe cambiato
nella mia vita
E ho promesso a me stessa 
che avrei lasciato
che tutto facesse il suo corso.
Forse
è anche per questo 
che ho scelto il silenzio della mia stanza 
dove (più) nessuno mi viene a cercare.

martedì 17 ottobre 2023

Pillola 149

All'inizio anche tra noi
erano solo sorrisi e risate.
Tutto spontaneo.
Speravo potesse durare per sempre.
Ma la Vita aveva per noi 
altri progetti.
Ci ha allontanati 
ma mai del tutto.
E nel riavvicinarci
ci ha regalato la capacità
di immaginare i nostri sorrisi e le nostre risate 
(anche) dietro i nostri silenzi.

giovedì 5 ottobre 2023

Pillola 137

Pregi e difetti.
E chi non ne ha?
Considerazione banale, lo so.
Ed infatti, non è da qui che parte la conversazione di oggi.
E, per la verità, non ricordo più da dove sia partita.
Ma tant'è.
Ho però una certezza.
Unica, ma enorme.
Vorrei avere (anche) la tua lista dei miei difetti.
Impossibile.
Perché?
[Silenzio].
Non ci conosciamo abbastanza.
Non sono d'accordo.
E poi, la lista dei difetti si accetta solo dalle persone che noi riteniamo importanti.
[Ma tu sei importante per me; ma sei anche troppo duro (con noi due). Per non illudermi?].
(Di questo, ti sono profondamente grata).

P.S.: Solo qualche giorno fa, scrivevo che non mi piacciono le parentesi quadre.
Non ho cambiato idea.
Semplicemente, mi sembravano più adatte a racchiudere le frasi che, con  i loro spigoli, mi hanno punto la gola.

domenica 6 agosto 2023

Pillola 77

Inutile parlare quando il Mondo lascia cadere nel vuoto le (mie) parole, senza riuscire a reggere il loro sguardo, nemmeno per pochi minuti, figuriamoci a sostenerle con un minimo guizzo di curiosità.
Ed allora, mi allontano in silenzio.
Un silenzio sollevato (non astioso) di chi sa che deve accettare un silenzio che (forse) suona nuovo, ma che (forse) c'è sempre stato.

lunedì 21 novembre 2022

Nonostante i miei dubbi

È ripreso il dialogo tra noi
finalmente.
Eppure
avremmo ancora bisogno di silenzio
intorno a noi.
O forse
è solo una mia esigenza.
A te va bene così.
Tu comunichi ugualmente
anche in mezzo al frastuono.
Ma tu ce la fai
perché ciò di cui parli
riguarda solo te.
Ed è un racconto utile
solo a riempire il silenzio.
Ciò che non sai
è che le tue parole
interrogano anche me.
Io che non posso far a meno di chiedermi
(ancora una volta dopo tanto tempo)
se riuscirei a non sentirmi fuori posto
nel caso in cui
i tuoi racconti diventassero realtà
anche per me.
Nonostante tutti i miei dubbi
sono certa che la Vita
mi darebbe
tutti gli strumenti necessari
per vivere ciò che la Vita chiede
a chi (può) sceglie(re) di viverti accanto.

mercoledì 3 agosto 2022

Nel silenzio di una foto

L'aspettavo da giorni ed è arrivata.
Mi è apparsa davanti agli occhi
mentre stavo cercando tutt'altro o forse nulla.
Esattamente come quando ci siamo incontrati e conosciuti.
E, come allora, rimango frastornata
ed incapace di reagire.
Ma, questa volta, non ci sei tu
a riportarmi alla realtà
con una battuta, un gesto, un sorriso.
Eppure, come allora
siamo uno di fronte all'altra
Tu laggiù, ma pur sempre in primo piano,
nel silenzio di una foto.
Io qui in carne ed ossa
a balbettare mezze frasi
per attirare l'attenzione
del mondo intorno a me.
Diversamente da allora
quando non avrei ascoltato
nemmeno una parola
che non provenisse dalle tue labbra.
Ma poi, a ben pensarci,
nemmeno ora
sarei disposta ad ascoltare nulla
persa come sono
nel silenzio di una foto
che non posso
né strappare né cancellare.
(Perché è solo virtuale).
(Perché è solo tua).