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venerdì 3 ottobre 2025

(D')accordo

Il sole gioca
con il tuo profilo 
rendendolo 
indecifrabile.
Eppure
in fondo alla tua voce
scorgo
la tua risata
che fa da accordo
a ciò che 
non ti trova d'accordo.

martedì 17 ottobre 2023

Pillola 149

All'inizio anche tra noi
erano solo sorrisi e risate.
Tutto spontaneo.
Speravo potesse durare per sempre.
Ma la Vita aveva per noi 
altri progetti.
Ci ha allontanati 
ma mai del tutto.
E nel riavvicinarci
ci ha regalato la capacità
di immaginare i nostri sorrisi e le nostre risate 
(anche) dietro i nostri silenzi.

martedì 22 agosto 2023

Pillola 93

Ho deciso che quando tornerò laddove ho ricominciato a prendermi cura della mia anima, racconterò solo di te
perché anche la sofferenza ha bisogno di distrarsi 
per esempio, uscendo con qualcuno che le strappi una risata.

giovedì 7 ottobre 2021

Risata gridata

Certo che siamo proprio strani, io e te.
Riusciamo a parlare di coppie che si dichiarano reciprocamente il loro amore guardando il mare.
Sicuramente l'apice del romanticismo sia ai tuoi occhi che ai miei.
Perché, ne sono più che convinta, tu sceglieresti proprio il mare.
(O forse l'hai già scelto per lei?).
Ed io ti seguirei senza un attimo di esitazione.
Certo, in questo momento siamo soli, io e te.
Ma di fronte a noi non c'è alcun mare.
Eppure, improvvisamente, scoppiamo in una fragorosa risata.
Una risata quasi gridata che (mi) raschia persino la gola.
Quasi a voler scacciare da noi quell'imbarazzante romanticismo che, anche se solo per un attimo, ha rischiato di soffocare anche quel (poco o tanto, non sta a me giudicare) che siamo io e te.

lunedì 12 aprile 2021

Signori delle Cifre

Non sopporto che tutto si riduca alla maniacale contabilità di cifre ricavate da un mucchio di fogli gettati alla rinfusa.
Come possono ridurre ciò che fai, a dei calcoli matematici, di cui hanno deciso il risultato con largo anticipo?
Eppure, mio malgrado, mi sobbarco l'impegno a chiedertene conto, sperando che questa sia l'ultima domanda.
Leggo il tuo disappunto nelle risposte stringate che mi dai, perché è evidente che la tua attenzione sia rivolta altrove.
Alle persone che attendono pazienti che abbia tempo di rivolgere un sorriso, una risata, una parola gentile al loro dolore beffardo.
Alle persone che vanno oltre quei fogli incapaci di impregnarsi di vita.
Mi piace pensare che, un giorno, proprio quei Signori delle Cifre, cerchino il tuo nome tra milioni di altri nomi, si mettano pazientemente in fila, semplicemente per provare a capire che il tuo sorriso, la tua risata, la tua parola gentile, non sopportano la prigionia di colonne ordinate, certo prive di dolore, ma anche incapaci di incontrare la curiosità del tuo mondo.

lunedì 17 febbraio 2020

Senso di colpa

Sono molte le occasioni in cui mi sento di doverti chiedere perdono; finora è capitato per una parola di troppo, detta sovrappensiero o, ancora più frequentemente, per non essere riuscita a seguire i tuoi preziosi consigli.
Ma oggi si è aggiunto anche un inedito senso di colpa per non essere riuscita a reagire positivamente ai tuoi numerosi tentativi di strapparmi una risata.
Eppure tu sei lo stesso di sempre con il tuo bagaglio di gioia di vivere, buonumore, comprensione e pazienza.
E allora, se nulla è cambiato, perché oggi niente è andato come avrebbe dovuto?
E che senso avrebbe chiederti perdono?
Probabilmente nessuno.
Perché dovrei piuttosto impegnarmi a lasciare a casa le lamentele e indossare il mio miglior sorriso, per ricambiare quelli che (mi) doni tu.

martedì 14 gennaio 2020

La ghigliottina

• Principe
• Terapia
• Faccia
• Argentina
• Strappare

C'è una sesta parola che le accomuna: risata.

Sei il mio Principe che con una particolare cura (altrimenti detta terapia), mi strappi una risata argentina che sempre si unisce alla tua e che riconoscerei tra mille.
Tu che non hai mai riso in faccia a me, ma che sempre ridi in faccia al dolore, riuscendo (anche se solo per poco tempo), ad allontanarlo.

sabato 2 novembre 2019

Serena & felice

Va tutto come avevo previsto e sperato.
Eppure mi sento tutt'altro che serena e felice...
In realtà è il tuo essere ancora lontano, che mi rende profondamente inquieta.
Ma non dovrebbe essere così...
Cosa c'è da temere in ciò che ho scelto, andando decisamente controcorrente?
Nulla.
Perché ho fatto ciò che ho voluto ed ora, so che non sarebbe giusto farmi prendere la mano da stupidi timori.
Perché so già che, quando ci rivedremo, non ci metterai poi molto a strapparmi una risata.

venerdì 27 settembre 2019

Le tue labbra

Non puoi sapere l'ansia che provo quando penso al mio futuro. Non puoi saperlo perché non te ne posso parlare. Non te ne posso parlare perché significherebbe raccontarti di quel noi che ti ho sempre tenuto ben nascosto perché, dal tuo punto d'osservazione, la parola noi non significa certo io e te. Non dico che ti arrabbieresti, se ti raccontassi la mia storia, ma certo vedrei le tue labbra incresparsi in una smorfia di disappunto, mentre io voglio ricordarle mentre si aprono dapprima in un sorriso e poi nella tua risata che è uno dei doni più preziosi che tu mi abbia fatto.

martedì 10 settembre 2019

Ho bisogno di te

Lo so che non si cercano gli Amici solo quando si ha bisogno di aiuto ma, più passano i giorni, e più mi rendo conto che ho bisogno di te. Del tuo modo di essere e fare mai superficiale ma anzi sempre rassicurante. Vorrei essere di nuovo curata da te, che mi conosci da relativamente poco, ma che è come se mi conoscessi da sempre. Cerco di sorridere il più possibile ripensando ai momenti in cui mi chiedevi se avessi dolori e io, sorridendo, ti dicevo che no, stavo benissimo. Ci sono stati momenti in cui temevo ti sentissi preso in giro ('perché vieni qui, se non stai male?'). Ma sono certa che avevi capito che, dietro alla mia assenza di dolore, c'eravate tu e la tua risata terapeutica e contagiosa.