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martedì 6 agosto 2024

Cura non autorizzata?

Teniamo
costantemente monitorati
battito cardiaco 
e pressione venosoarteriosa.
Se le indicazioni per te
fossero queste
e io fossi un medico 
avrei un motivo
per entrare 
(e seppur per breve tempo)
rimanere nella tua stanza
Ma le Indicazioni 
non sono queste 
e, soprattutto
io non sono autorizzata
a curare alcunché.
Così 
rimango fuori.
A volte 
passeggio lungo il corridoio
perché 
una volta aperta la porta 
tu non ti senta oppresso
dal mio senso d'attesa.

giovedì 25 luglio 2024

La Curatrice

Porto in giro la mia vita 
come un testo
in perenne revisione.
E così 
mi presento al cospetto 
della mia Curatrice
con la fiduciosa curiosità 
di chi altro non chiede 
che lasciarsi sorprendere
dalle integrazioni 
che ogni incontro
porta al (proprio) testo.
Nel corso del tempo
la Curatrice 
mi ha suggerito
cancellature 
riscritture
deviazioni di trama.
Ho accolto tutto 
con sorrisi
risate 
e lacrime.
Quelle versate lontano
dal mio prezioso manoscritto.
No.
Non tem(ev)o il giudizio 
della Curatrice.
Semplicemente non voglio 
che nulla del nostro prezioso lavoro 
sul mio manoscritto
vada perduto.
Reso illeggibile 
da un'alluvione di lacrime.


martedì 21 maggio 2024

L'impermeabile

Continuerò a scrivere 
anche se non sento ascolto
intorno a me.
Continuerò a scrivere 
esattamente come tu
ti sei preso cura di me
anche quando il mio corpo
sembrava indifferente.
Infatti 
anche la scrittura
è cura
(della propria anima).
Esattamente come tu 
sei cura 
non solo del (mio) corpo
spesso impermeabile
ma anche e soprattutto 
della (mia) anima.
Anima che
da quando ti ho incontrato 
non ha mai trovato 
un impermeabile
che fosse capace 
di proteggermi
dal diluvio emotivo
che mi travolge
anche quando
dico al Mondo
che me lo sono oramai 
lasciato alle spalle.

domenica 14 aprile 2024

(Ac)curate analisi

Non esiste autentica cura
senza approfondite indagini.
E quindi eccomi qui 
a seguire attentamente 
tutto il percorso del lunedì
senza fermarmi al
(Con lui) mi sento felice 
lasciatemi vivere il (nostro?) rapporto 
come più mi pare e piace.
Se fosse questa 
la mia filosofia di vita (amorosa?) 
farei un torto a te
a me
a noi.
Molto meglio
mettersi in discussione.
Ma non posso non notare 
che la voce 
di ciò che siamo (sempre stati?)
è comunque la più forte 
anche in mezzo al frastuono
di una storia ridotta 
al (momentaneo?) silenzio 
necessario a consentire 
accurate analisi.

venerdì 12 aprile 2024

Bisogno d'Amore(voli) Cure?

Un'intera vita
scandita dal Bisogno 
d'Amore(voli) Cure.
Anche se sono una Donna 
e non più un'Adolescente Bambina.
Ma può esistere  
Cura senza Amore?
Sì, è (stata) la Cura 
ricevuta da Uomini 
verso cui non provavo null'altro 
se non profonda gratitudine.
Poi sei arrivato tu
con la tua Cura a una Donna 
(tra centinaia di altre Donne).
Ecco perché 
il Bisogno e la Cura
hanno oscurato l'Amore
che non potrebbe 
comunque sopravvivere al Bisogno.
Ma anzi
da esso ne verrebbe 
certamente schiacciato
senza poter volare 
come invece fa l'Amore vero.
Quello che basta a sé stesso.
Quello che non ha bisogno di nulla.

sabato 30 marzo 2024

Farmaco equivalente?

Mentre 
parlo di quanto 
mi fai (stare) bene
non c'è (quasi) parte del Mondo
che non mi metta in guardia 
dal rischio di assuefazione.
Perché 
agli occhi degli Altri 
sei semplicemente un farmaco 
che tiene a bada il dolore.
O, per meglio dire 
sei uno dei tanti farmaci 
con cui potrei curarmi.
Esistono persino dei protocolli
che sconsigliano l'uso prolungato 
del medesimo farmaco.
Ma 
a ripensarci bene 
c'è stato un tempo in cui
ho provato a dare retta 
a questi protocolli
ma la cura ha fallito.
Saputo questo 
il Mondo capirà 
che tu non sei 
(mai stato per me)
un farmaco.
Tantomeno equivalente.

domenica 10 marzo 2024

Labbra... oceaniche

Che cosa avrei raccontato domani?
Non lo so 
e, almeno per ora
non ha molta importanza.
(Da) domani 
ci sarai solo tu
a prenderti cura di me.
Che tipo di cura sarà?
Sarà silenziosa
come vuoi tu?
(Con te mi trovo bene
perché non fai mai domande.
Parole che ricordo ancora
nonostante il tempo passi).
Cosa significa(va)?
Lascio a te decidere 
cosa raccontare 
e cosa omettere.
Ma anche
Mi trovo bene con te
perché non fai domande 
di un certo tipo.
Allora 
perché aver paura 
della mia presenza 
nella tua vita?
Ma ti sembrano domande 
da postare sui social?
(Dove tutti scrivono e leggono?).
Tranquillo.
Coloro che (mi) leggono
non sono una folla oceanica.
Ma soprattutto
se in quell'oceano
ci fossi anche tu
le (mie) domande 
se ne andrebbero da qui
per raggiungere
le nostre labbra.

mercoledì 6 marzo 2024

L'incrocura

Lo so.
Io dispongo liberamente del mio tempo.
A disporre del tuo 
sono sempre e solo gli altri.
Ma ormai non (si) con(tan)o più 
le volte in cui
ti ho raccomandato 
di prenderti cura di te.
E nemmeno voglio contarle.
Cio che voglio (rac)contare (a te)
è quanto avrei voluto regalarti
un viaggio dentro te.
Lo stesso che dentro me
sto facendo io.
E avrei voluto incrociarti
lungo questo nostro cammino parallelo
per confrontare le rispettive risposte
e (forse?) scoprirci diversamente affini.

lunedì 19 febbraio 2024

Ultime righe?

Non so 
se queste saranno 
le ultime righe.
Certo
altre ne seguiranno
ma non è assolutamente scontato 
che trovino (ancora) posto qui.
Ciò di cui
non vorrei fare a meno
è il nostro dialogo quasi quotidiano.
Certo 
così come continuerò 
a scrivere per me
anche lontano da qui
dallo stesso luogo 
potrei scrivere a te.
Ma sono quasi sicura 
che non riuscirei 
a prendermi così tanta cura 
delle parole che ti rivolgerei.
Quando invece 
le stesse parole che curano me
dovrebbero aver cura 
di non farti del male.

mercoledì 17 gennaio 2024

Farmaco

Sai
(anch'io) sto attraversando
un momento di crisi.
Ma non è il peggiore.
Almeno questa volta 
so che devo prendere una decisione.
So che farà male
ma so anche che
è l'unica possibile.
Perché questo ha previsto per me
il mio percorso di cura.
Fidati 
avrai solo l'impressione
che ti faccia male
ma poi starai meglio.
Come prendere 
una medicina amara?
Esattamente.
Ma io non sopporto il gusto amaro.
Eppure so che 
più in fretta la ingerisce 
e meno tempo avrò per ripensarci.
Non avere troppa fretta.
Forse sei ancora in tempo
per farti dare un farmaco 
non proprio così insopportabile.
Senza contare che 
la medicina più efficace
è l'Amore.
Ma a quel punto
non sarebbe necessario 
farmaco alcuno.

sabato 13 gennaio 2024

Cucina nascosta

Cucinare è un atto d'amore.
Per mia fortuna 
ce ne sono tanti altri
altrimenti io non saprei amare.
Invece
sono sicura 
che per te 
anche cucinare
voglia dire prenderti cura
e prenderti cura 
significhi amare 
in quel circolo virtuoso di parole 
che non lascia spazio a equivoci.
E così 
ti immagino
mentre cucini (anche) per me.
Mi piace pensare 
che lo faresti 
non solo perché io non ne sono capace
e nemmeno ho mai voluto imparare.
Mi piace pensare
che sarebbe l'ennesima forma di cura 
che riservi a me.
(ma non solo a me).
E sono proprio i gesti che rivolgi a tutti
a nascondere
ciò che io invece 
provo solo per te.

giovedì 11 gennaio 2024

A tu per tu

Mi diverto a immaginare 
la tua felicità 
lontano da qui.
No, non voglio 
mandarti via.
Ma voglio che tu sia felice.
Certo 
dovrei usare il verbo vorrei
perché la tua felicità 
non dipende certo da me.
Ma stasera
vorrei prendermi la libertà 
di parlare a tu per tu
con la tua felicità 
per dirle 
che non sta a me decidere
cosa deve fare 
ma credo sia giusto il tempo 
che si prenda
maggiore cura di te.

sabato 6 gennaio 2024

Uscire da me stessa

(Non) c'è cura per ciò che sento.
Solo la (con)divisione di un peso
ed è già molto.
Ma non posso pretendere 
di condividere 
se non riesco ad ascoltare 
le parole di chi 
si prende cura di me.
E così mi sforzo di prestare attenzione 
specie se ciò significa 
uscire da quella me stessa 
troppo rigida
troppo stanca.
troppo pesante.
Così 
anche quando mi (si) dice
che sto commettendo troppi errori
non mi sento
né troppo rigida
né troppo stanca 
né troppo pesante.
perché l'ascolto
ha aperto la strada 
che porta al cuore
delle mie difficoltà 
con la volontà di sconfiggerle insieme.

martedì 7 novembre 2023

Pillola 170

La cura dell'Anima
un mantello che mi stringo addosso
per proteggermi 
dalla tempesta 
che mi sta travolgendo.
Poi si alza un forte vento 
ed il mantello
mi si strappa improvvisamente di dosso
lasciandomi senza difese.
Ed allora
vorrei un tuo rassicurante abbraccio.

lunedì 4 settembre 2023

Pillola 106

(Forse) il mio corpo si trasformerà nuovamente 
rispetto a quello a cui tu sei abituato.
Anche se tutto ciò non sarà facile da affrontare 
mi rafforza la consapevolezza che tu lo guarderai lo stesso e te ne prenderai cura.
Perché non verrà meno la tua scelta di occuparti di corpi anticonvenzionali.

lunedì 27 febbraio 2023

Perpetuo racconto

Ho sempre pensato
che la cura non fosse
se non un perpetuo racconto
di sé agli Altri.
Non ho cambiato idea.
Ed allora ho deciso
di prendermi una pausa.
Infatti
cosa potrei ancora raccontare?
Smetterò di scrivere?
No, mi sono (già) presa una pausa
fin troppo lunga.
Smetterò di prendermi cura di me?
Non potrei mai.
Ed allora, cosa cambierà?
D'ora in poi
ti racconterò (solo) a me stessa
e a chi vorrà ascoltarmi
senza per forza che sia io
ad andare incontro agli Altri
portando(mi appresso)
la nostra storia.

venerdì 7 ottobre 2022

DoloreCuraDolore

In principio fu un dolore lancinante.
Insopportabile.
Poi arrivasti tu a portarmi la cura.
Il dolore quello no
non è scomparso.
(E forse avrei potuto aspettarmelo).
Ciò che avrei voluto evitare
è che tu diventassi dolore.
Ho combattuto fino a ieri.
E fino a ieri
pensavo di aver vinto
(almeno un po' di serenità).
Invece provo di nuovo dolore
(questa volta, sordo e costante).
E fa male dover ammettere
che questa volta
il dolore sei tu.
(Tu che continui ad essere anche cura).

giovedì 10 giugno 2021

Pelle bruciata

Pelle bruciata
da ferite che sembravano
chiuse per sempre.
Ed invece è bastato un nulla
per riaprirle di nuovo.
E vorrei avere il tuo coraggio.
Tu che curi da te
le tue ferite.
E ne parli come non ti costasse
né dolore, né fatica.
Eppure capisci la mia pena.
E capisci il motivo per cui
non so curarmi da me.
Ed anche se non puoi farlo tu al mio posto
lo sguardo benevolo
che posi sulla mia pelle bruciata
è la migliore cura
che tu possa offrirmi.

lunedì 29 marzo 2021

Copione muto

Sperimenti un nuovo modo per prenderti cura di me.
Seduti uno di fronte all'altra, mi chiedi di sfiorarti quasi le mani.
Lo so, è l'ennesimo esercizio che stai inventando per avere ragione del mio corpo rigido e dolorante.
Lo so, non ci devo vedere nulla di più.
Eppure, lo trovo un gesto davvero speciale, che da tempo non mi chiedevi di compierlo.
È vero, in passato ci sono stati vari momenti in cui le tue mani mi hanno sorretto e aiutato ad alzarmi.
Ma questa volta è tutto leggermente diverso.
Siamo esattamente sullo stesso piano, io e te.
E da una posizione così alla pari, mi chiedi di congiungere le mie mani alle tue.
Due mondi che, oltre ad incontrarsi spesso, da ben tre anni a questa parte, possono (ri)trovare un lieve contatto.
Seppur solo accennato per rispettare le esigenze di un copione muto a cui, oramai, siamo tutti abituati.

martedì 12 gennaio 2021

Cicatrici vestite

Non rido mai delle mie cicatrici.
Sono il passato e forse per questo non ne sento la necessità.
Stanno lì, sulla mia pelle.
Non me ne vergogno, questo no ma, specie d'estate, assecondo il mio istinto che mi porta a coprirle.
Non so se tu abbia mai fatto caso a loro.
Chi si è presa cura di me prima del nostro incontro, mi diceva spesso che la cura che stavo affrontando doveva coinvolgere anche loro.
Peccato che io non ne sentissi affatto la necessità.
E tu?
Qual è la tua opinione?
Non me ne hai mai fatto accenno ed ora è decisamente troppo tardi.
Ora le mie cicatrici sono vestite e mostrartele non sarebbe giusto; non servirebbe a nulla.
E forse, il motivo per cui tu le hai sempre ignorate è il fatto che non vuoi farmi vivere nel passato, perché ci siamo incontrati grazie alla mia esigenza di chiudere definitivamente con quel periodo di cui non ne sentivo più la minima necessità.