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giovedì 13 novembre 2025

Suture

Quante volte
avrei potuto lasciare
che la pelle
di ciò che siamo
si lacerasse
fino a non esistere
(mai) più?
Quante volte
ci siamo promessi
di non ferirci?
Ma
siamo così impacciati
che cadiamo spesso.
Eppure
abbiamo imparato
a lasciare a terra
ferite, bende e suture.
Portiamo con noi
solo le cicatrici.
E continuiamo
a curarle
perché non diventimo
nuove ferite.




mercoledì 13 marzo 2024

1996

1996.
L'anno di cui ho scritto tutto il giorno 
fino a qualche ora fa.
Una scrittura lenta
ma sempre e comunque 
fluente e leggera.
Forse la più leggera 
di quelle affrontate fin qui
lungo questo percorso
comunque ancora agli inizi.
Eppure anche oggi
uno sguardo ravvicinata 
coglierebbe delle cicatrici
certamente superficiali
sicuramente antenate 
ma pur sempre ferite.
Seppur circondate da leggerezza.

sabato 18 giugno 2022

L'azzurro

L'azzurro dell'acqua nei riflessi di luce
mi catapulta indietro in quel tempo in cui ho conosciuto anche il tuo corpo.
Lo so quanto sei timido, quando si tratta di affrontare determinati argomenti.
Ed è proprio questo il motivo per cui ti parlerò ancor più sottovoce di quel periodo che mi ha rivoluzionato la vita.
Sicuramente, per te non è cambiato nulla.
Tu che, con il tuo corpo, fai da scudo ad altri corpi sommersi dal dolore.
Eppure, avrei voluto che sfiorassi le mie cicatrici; è vero, sono lì da troppo tempo, perché facciano ancora male.
Avrei voluto che le toccassi, perché parlano della mia vita prima di te; parlano di una storia che non conosci, ma che avrei voluto tu conoscessi perché, fidarsi delle persone, vuol dire (anche) raccontare loro (anche) il nostro passato.
Ma quel tempo non tornerà più.
Ed allora, sai che ti dico?
Non ha più importanza.
Lasciamoci travolgere dal qui ed ora.
Risveglia in me antichi ricordi.
L'azzurro attende solo i nostri corpi.

martedì 12 gennaio 2021

Cicatrici vestite

Non rido mai delle mie cicatrici.
Sono il passato e forse per questo non ne sento la necessità.
Stanno lì, sulla mia pelle.
Non me ne vergogno, questo no ma, specie d'estate, assecondo il mio istinto che mi porta a coprirle.
Non so se tu abbia mai fatto caso a loro.
Chi si è presa cura di me prima del nostro incontro, mi diceva spesso che la cura che stavo affrontando doveva coinvolgere anche loro.
Peccato che io non ne sentissi affatto la necessità.
E tu?
Qual è la tua opinione?
Non me ne hai mai fatto accenno ed ora è decisamente troppo tardi.
Ora le mie cicatrici sono vestite e mostrartele non sarebbe giusto; non servirebbe a nulla.
E forse, il motivo per cui tu le hai sempre ignorate è il fatto che non vuoi farmi vivere nel passato, perché ci siamo incontrati grazie alla mia esigenza di chiudere definitivamente con quel periodo di cui non ne sentivo più la minima necessità.