Finora ho parlato solo di te, dei tuoi gesti, delle tue parole.
Ma io?
Cos'ho raccontato finora, del mio mondo affettivo?
Nulla.
Ed allora, d'ora in poi parlerò di me; delle mie paure, delle mie ansie, del mio essere costantemente alla ricerca della serenità.
Una mancanza che, a lungo andare, pagano anche coloro che mi sono accanto.
Sento che è arrivato il momento di porvi rimedio.
Senza sensi di colpa, certo.
Ma anche senza dare (sempre) la colpa agli Altri per ciò che non ho (ancora mai) vissuto.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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lunedì 10 gennaio 2022
sabato 18 settembre 2021
Impervie cime
Purtroppo, non è la prima volta che sento di avere troppi dubbi su di noi.
E li passo tutti in rassegna con un terribile senso di colpa perché comprendo perfettamente che tu non ti meriti tutto questo.
Come dimenticare, infatti che, esattamente com'è accaduto molte altre volte, sono solo io ad essere cambiata, mentre tu rimani sempre e comunque uguale a te stesso.
Tu mi offri un mare calmo.
Io mi ostino a vedere impervie cime.
E li passo tutti in rassegna con un terribile senso di colpa perché comprendo perfettamente che tu non ti meriti tutto questo.
Come dimenticare, infatti che, esattamente com'è accaduto molte altre volte, sono solo io ad essere cambiata, mentre tu rimani sempre e comunque uguale a te stesso.
Tu mi offri un mare calmo.
Io mi ostino a vedere impervie cime.
mercoledì 31 marzo 2021
Senso di colpa offeso
Parliamo spesso del senso di colpa, io e te.
Forse perché è uno dei tanti sentimenti che abbiamo in comune.
Così io mi sento in colpa per tutte quelle parole che mi sfuggono di mano e che non riesco a far tornare indietro prima che (forse) ti feriscono.
Tu senti di doverti giustificare quando mi chiedi di fare qualcosa che richiede qualche fatica in più e qualche rinuncia da parte mia.
Ma ti prego di credermi se ti dico che l'unico vero senso di colpa (reciproco?) dovremmo provarlo il giorno in cui, per stare bene, cambieremmo irrimediabilmente i nostri modi di essere.
A quel punto non ricorderò più il motivo per cui sono tornata a cercarti.
Ed anche il senso di colpa mi avrà voltato sdegnosamente le spalle, offeso per il fatto di aver perso il ruolo che gli avevo dato nella mia vita.
E così ti ferivo per la dannata paura di farti del male.
Forse perché è uno dei tanti sentimenti che abbiamo in comune.
Così io mi sento in colpa per tutte quelle parole che mi sfuggono di mano e che non riesco a far tornare indietro prima che (forse) ti feriscono.
Tu senti di doverti giustificare quando mi chiedi di fare qualcosa che richiede qualche fatica in più e qualche rinuncia da parte mia.
Ma ti prego di credermi se ti dico che l'unico vero senso di colpa (reciproco?) dovremmo provarlo il giorno in cui, per stare bene, cambieremmo irrimediabilmente i nostri modi di essere.
A quel punto non ricorderò più il motivo per cui sono tornata a cercarti.
Ed anche il senso di colpa mi avrà voltato sdegnosamente le spalle, offeso per il fatto di aver perso il ruolo che gli avevo dato nella mia vita.
E così ti ferivo per la dannata paura di farti del male.
lunedì 17 febbraio 2020
Senso di colpa
Sono molte le occasioni in cui mi sento di doverti chiedere perdono; finora è capitato per una parola di troppo, detta sovrappensiero o, ancora più frequentemente, per non essere riuscita a seguire i tuoi preziosi consigli.
Ma oggi si è aggiunto anche un inedito senso di colpa per non essere riuscita a reagire positivamente ai tuoi numerosi tentativi di strapparmi una risata.
Eppure tu sei lo stesso di sempre con il tuo bagaglio di gioia di vivere, buonumore, comprensione e pazienza.
E allora, se nulla è cambiato, perché oggi niente è andato come avrebbe dovuto?
E che senso avrebbe chiederti perdono?
Probabilmente nessuno.
Perché dovrei piuttosto impegnarmi a lasciare a casa le lamentele e indossare il mio miglior sorriso, per ricambiare quelli che (mi) doni tu.
Ma oggi si è aggiunto anche un inedito senso di colpa per non essere riuscita a reagire positivamente ai tuoi numerosi tentativi di strapparmi una risata.
Eppure tu sei lo stesso di sempre con il tuo bagaglio di gioia di vivere, buonumore, comprensione e pazienza.
E allora, se nulla è cambiato, perché oggi niente è andato come avrebbe dovuto?
E che senso avrebbe chiederti perdono?
Probabilmente nessuno.
Perché dovrei piuttosto impegnarmi a lasciare a casa le lamentele e indossare il mio miglior sorriso, per ricambiare quelli che (mi) doni tu.
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