Visualizzazione post con etichetta emozioni. Mostra tutti i post
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venerdì 20 giugno 2025

Sala d'attesa

Prima di te 
leggevo
libri su libri.
Me ne andavo così 
ovunque
altrove
purché lontano 
da qui.
Ora ci sei tu 
e i libri 
rimangono immobili
intorno a me.
Perché 
dovrei leggere
su carta 
le emozioni 
che posso 
vivere con te?
Cosa farò
di tutti i miei libri?
Tornerò da loro
solo se e quando 
tu te ne andrai?
Per ora 
torno da loro
durante le pause
tra due emozioni.
E se un giorno
i libri diventassero
riviste
polverose
spiegazzate
piene di ditate
abbandonate
su un tavolino malfermo 
di una sala d'attesa.
Impossibile.
Io e te
abbiamo sempre 
vissuto (di) emozioni.
Senza mai 
attenderle.





giovedì 19 giugno 2025

Saturazione

Vivo un tempo
di saturazione emotiva.
Un tempo in cui
non c'è più spazio in me
per le lacrime altrui
così non escono
nemmeno 
le mie.
E se a essere
rigato di lacrime 
fosse il tuo volto?
Le accoglierei
nel miglior modo possibile 
per non far mancare 
il respiro 
almeno
alle nostre emozioni.

giovedì 30 maggio 2024

Catturata

Parlano
dell'importanza di riconoscere 
le proprie emozioni 
(e, possibilmente, quelle altrui).
Scrivono
pagine e pagine sull'argomento 
e la Rete me le suggerisce 
sperando io ne venga catturata.
Ma io no.
Non è vero 
che sono insensibile.
Le emozioni catturano anche me.
Ma le ritrovo sprigionate
nella tua voce 
nel tuo sorriso
nei tuoi occhi
nelle nostre parole 
nei nostri silenzi.

venerdì 26 gennaio 2024

Il contenitore

È vero.
Ti ho sempre esortato 
a scegliere liberamente.
Ma solo ora 
ho capito che 
scegliere le persone 
con cui condividere 
la Vita
il tempo
le emozioni 
contiene tutte le altre scelte.
(Forse) anche e soprattutto 
quelle che decidiamo 
di non compiere.

lunedì 22 gennaio 2024

Fine (del) filtro

Pensavo 
tu mi volessi raccontare tutto 
di quella serata 
stupendamente difficile.
Invece 
abbiamo parlato di tutto
tranne che di te
e tanto meno di noi.
Ho lasciato fossi tu 
a scegliere l'argomento di conversazione.
Io come sempre 
mi sarei adeguata.
Ma solo stasera 
ho capito il motivo della tua scelta.
Forse temevi
ti avrei dato le medesime risposte
senza ci fosse domanda alcuna 
da parte tua.
Perdonami.
Ora sono io 
a non sopportare 
i tuoi silenzi sospesi nel vuoto.
Quel vuoto oltre il quale 
getti i tuoi racconti.
Ma non ti preoccupare.
Non ho (più) paura 
che mi colpiscano in pieno viso.
Se te li rimando indietro 
è perché vorrei tu capisca
che (ti) sarebbe più utile
non filtrare così finemente 
le (tue) parole
gettando via
le (tue) emozioni.

martedì 16 gennaio 2024

Sintonia

Entro nella stanza.
Mi avvicino al tavolo.
Racconto di te.
Ma questa volta
le emozioni rimangono alla porta...
Sintonia tra noi?
(Probabilmente) non c'è (mai stata).
Ennesimo equivoco?
No, non voglio chiamarlo equivoco.
Seduta a quel tavolo
mi sforzo 
di dare un significato diverso 
a questa parola.
Ma il tempo finito.
Esco nell'aria buia della sera
ma tutto si fa chiaro.
Ho dimenticato 
una parte della storia...
(Forse) c'è (ancora) spazio
per la (nostra) sintonia

venerdì 5 gennaio 2024

Abusivismo linguistico?

Perché imparare le lingue?
Per viaggiare.
E tu, perché le studi, se sai che non potrai mai andare da nessuna parte?
Infatti non le studio.
Eppure, parli una lingua che non capisco.
Non la comprendi perché è la lingua della chiarezza emotiva.
Cioè?
È il linguaggio con cui parlano ciascuna delle emozioni che, una alla volta, ma più spesso tutte insieme, occupano il mio cuore.
Occupazione abusiva?
In alcuni momenti sì; in altri, hanno il mio pieno consenso.
Continuo a non capire.
Non è poi così grave. Se sei consapevole di non capire, significa che (forse) vuoi imparare.

venerdì 1 dicembre 2023

Pillola 194 (Equivoco chiarificatore)

Sono incapace di dare un nome alle emozioni.
Mi capita spesso 
da quando ci siamo incontrati.
E non si contano 
nemmeno le volte in cui
devo cercare in Rete 
il significato di parole
che da sempre 
mi sono sembrate 
chiaramente lampanti.
Ed ecco 
l'ennesimo volto
dell'equivoco chiarificatore.

sabato 11 novembre 2023

Pillola 174 Amori del quarto tipo

Mi piace pensare 
che esistano
tre amori diversi.
I concreti, gli ideali, e gli idealconcreti.
Concreti sono quelli
che si esprimono con una serie di azioni pratiche.
Quelli dediti all'ascolto 
(specie delle sfumature degli stati emotivi)
si nutrono di idealità.
Infine ci sono quelli 
che (mi) ascoltano
mentre mi dedicano 
una serie di gesti concreti
per farmi stare bene.
E poi ce n'è pure un quarto.
Quello che non ce la fa ad ascoltarle 
e neppure è (più) capace di gesti concreti.
Ma trae forza 
dal ricordo di essi.

venerdì 27 ottobre 2023

Pillola 159

Ora ho capito perché 
non riesco a lasciar andare la penna
affinché sia guidata 
esclusivamente dalle emozioni.
Eppure
c'è stato un tempo
in cui ci sono riuscita.
Ma era l'inizio
in cui tutto è improvvisazione e istinto.
Poi cresce il sentimento.
E qualcuno potrebbe dire 
che si perde qualcosa 
(Io, per esempio, ora non riuscirei più a scrivere quelle parole).
Ma non ho perso nulla.
Nemmeno te
nei (miei) momenti peggiori.

martedì 24 ottobre 2023

Pillola 156

Mi sforzerò di occuparmi 
solo di emozioni e sentimenti.
Mi sforzerò di non scattare in avanti 
per tuffarmi pericolosamente 
nel vortice della mia razionalità 
che non sa far altro 
se non stordirmi 
con l'elenco impietoso 
di tutto ciò che non mi è consentito fare.
Che poi
a ben pensarci
è solo stare con te.
Ma posso vivere tutto il resto
senza sentirmi sbagliata.
E posso raccontarlo
non solo a me stessa 
come faccio (quasi) ogni giorno.
E se tutto ciò, un giorno, diventasse un romanzo?
Parola di chi si prende cura dell'anima.
E se poi volessi strappare alcune pagine
potrei farlo.
Ma perché mai dovrei farlo?
Non lo farei 
nemmeno se avessi la certezza 
che questo romanzo finisca (anche) fra le tue mani.


lunedì 25 settembre 2023

Pillola 127

Anch'io oggi 
ho trovato l'acqua 
dopo aver scavato a lungo 
in fondo alle mie emozioni.
Ma non ho lo sguardo stupito 
di una bambina seduta sulla sabbia
di fronte all'acqua.
No, in me c'è solo fatica, stanchezza e totale mancanza di energia.
Ma non mi pento di nulla.
Ho fatto tutto ciò che sentivo 
di dovere a me stessa.

venerdì 15 settembre 2023

Pillola 117

(Mi) hanno detto che si scrive per trattenere ricordi, sensazioni, emozioni.
Dopo averle vissute (o mentre si vivono?).
Ma credo che più spesso capiti di trattenete le persone di cui e anche con cui parliamo mentre scriviamo.
Ma tu non ti preoccupare perché (forse) ha ragione chi mi dice che non dovrei farti leggere ciò che scrivo; sarà il mio modo per lasciarti libero (di andare o rimanere).

sabato 24 dicembre 2022

Lascio che sia la Vita

Non so più dare forma
al vuoto che mi ha lasciato
la mancanza di emozioni.
Una mancanza improvvisa.
Un termometro
che si azzera di colpo.
E così
lascio decidere alla Vita
cosa mi riserverà il futuro.
Un futuro senza più progetti né ambizioni.
Senza tutto ciò
per cui ho lottato
solo fino a pochi giorni fa.
Ma se mi chiedessero
cos'è cambiato nel frattempo
rimarrei in silenzio.
Lascio che sia la Vita a rispondere.

sabato 22 ottobre 2022

Brava. Sì o no?

Sono stata proprio brava.
Me l'hanno detto gli altri.
Personalmente
non mi sarei descritta con qust'aggettivo
quando ho scritto qualle parole.
Non sono stata brava per nulla.
Non potevo fare altrimenti.
Cosa si aspettava(no)?
Nulla, in realtà.
Perché, chi me l'ha detto
è in sintonia con le mie emozioni.
Allora vuol dire
che non sono stata poi così brava a raccontare i miei sentimenti.

venerdì 24 giugno 2022

Fotovideoteca

Mi manchi, anche se so che non dovrebbe essere così.
Ed allora, vivo di ricordi
esattamente come fai tu
riguardando filmati e fotografie
che ti vedono protagonista con la tua gioia di vivere.
Quanto a me, invece, non li guardo mai (eppure, potrei farlo).
Non li guardo mai perché so
che nulla cambierebbe.
Devo comunque vivere di attesa e ricordi.
E non mi interessa nemmeno tanto sapere se arricchirai le tue collezioni con nuovi foto e video.
Perché con te ho sempre vissuto di emozioni.
Allora, mi spieghi come potrebbe esser(mi) d'aiuto sfogliare un album pieno di emozioni che non (ri)conosco perché risalgono ad un tempo in cui io ero altrove, esattamente come lo eri tu?

sabato 26 marzo 2022

A sua immagine e somiglianza

Mi sento smarrita come dopo aver scoperto che, tutto ciò che di emotivamente intenso ho vissuto, improvvisamente non esiste più.
O, per meglio dire, non è mai esistito, frutto com'era della mia fantasia.
Eppure, intorno a me tutti dicevano che sarebbe finita, esattamente come poi è accaduto.
Ma io non sono più quella persona.
Quasi certamente, in passato, lo sono stata, visto come sono andate le mie precedenti relazioni (guardacaso sempre a senso unico).
Negli ultimi anni, invece, sto sperimentando emozioni che, inizialmente, si sono precipitate nel cuore, facendolo gioire di una serenità vissuta giorno dopo giorno, senza sentire l'esigenza di progettare il futuro.
Poi, improvvisamente, e senza apparente spiegazione, sono risalite in superficie, verso la mente, che le ha subito rapite e plasmate a sua immagine e somiglianza, nel tentativo di renderle irriconoscibili agli occhi del cuore.

mercoledì 9 marzo 2022

Il vaso di Pandora

Lo so, non ti meriti ciò che ti sto facendo in questi giorni.
La verità è che, spesso, mi trovo lanciata in una folle corsa dentro quelli che vorrei fossero pensieri cupi in veloce transito e dissolvenza.
Ma oramai, ho imparato a fare i conti con tutto ciò che mi travolge, riuscendo a malapena a respirare.
Ma ti prego, non ti preoccupare.
Supereremo anche quest'ultimo ostacolo.
Anche se sono stata io e solo io a voler aprire il vaso di Pandora, per far uscire tutti gli stati d'animo; anche e soprattutto quelli che non ho mai avuto.

venerdì 11 giugno 2021

Preghiera laica

Ora che mi porto appresso un terrore enorme per il (mio e nostro) futuro, mi sembra che i momenti di panico che ho vissuto prima d'ora fossero in qualche modo meno importanti.
Eppure mi risucchiavano sempre nel medesimo meccanismo infernale.
Io che venivo travolta da una solitudine improvvisa e devastante.
Io che volevo sapere al più presto cosa ne sarebbe stato di me (e possibilmente senza sconti né, tantomeno, pietose bugie).
Io che non riuscivo a guardare in faccia il mio dramma.
Io che scappavo il più lontano possibile, purché fosse tra le braccia di qualcuno che mi aiutasse a vivere nella mia nuova condizione di drammatica solitudine.
Ed anche ora, a ben pensarci, sto vivendo esattamente la stessa situazione.
Con un'unica differenza: per provare a non farmi vincere dall'atroce ansia, non mi è rimasta che questa preghiera laica (ed egoistica, dirà qualcuno) in cui non mi rivolgo (più) a Dio, ma direttamente alle mie emozioni.

mercoledì 7 aprile 2021

Zucchero filato

Mi scrivi che mi lascerai libera di vivere in una mirabolante giostra di emozioni, cito testualmente dal tuo messaggio.
Usi queste parole perché ancora non sai che non ho mai nutrito una particolare simpatia per il luna park e meno che mai per le sue giostre che non trovo affatto emozionanti.
E forse, nemmeno se tu mi fossi accanto, riuscirei a divertirmi a bordo di una giostra.
Ma non sarei certo io a proibirti di salire.
Nel frattempo andrei a comprare dello zucchero filato da mangiare insieme.
Le nostre mani e le nostre labbra sporche di zucchero, mentre le nostre risate si tuffano dentro quella nuvola dolce che (ci) fa tornare bambini.