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venerdì 12 luglio 2024

Solitudine oceanica

M'immergo
in un oceano di parole
anima e cuore.
Il corpo no.
È costretto a star(n)e fuori.
E nell'oceano
cerco nuove profondità 
da percorrere e sfidare.
Le sfide 
proprio non mancano.
E anche se partono
da parole di altri
lungo il percorso 
scriviamo 
di noi (stessi?)
(di te e di me?). 
Non ha importanza 
(di quale noi scriviamo).
Spesso
quelli creati dalla scrittura 
sono gli unici legami
che cerco
nella solitudine oceanica 
in cui rimango
costantemente in superficie.

domenica 17 aprile 2022

Erbe spontanee

Uovo: rinascita (possibilmente con sorpresa)
Erbe spontanee: primavera.
Menù di Pasqua: Frittata con erbe spontanee.
No, grazie. Preferisco altro.
Perché?
Non avremmo bisogno di rinascere, se coltivassimo i rapporti umani giorni dopo giorno.
Certo, per essere autentici, devono essere spontanei.
Siamo troppo abituati a goderci la nascita delle relazioni.
Nulla di sbagliato, ben s'intende.
Ma sarebbe meglio coltivare, cioè pensare al futuro.
Invece, troppo spesso, per il timore di apparire invadenti, lasciamo che la Natura faccia il suo corso.
Lasciamo che la terra dove nascono i legami s'impoverisca, fino dall'aridità.
Per questo, auguro a tutti una Pasqua che pensi al futuro, nella certezza che non sia mai troppo tardi per cambiare il corso della Natura.
Auguro una Pasqua di coltivazione spontanea di relazioni.

martedì 29 dicembre 2020

La giungla delle parole

L'Umanità vive di legami forti e legami decisamente più flebili.
Come sempre capita, rivolgo questa semplice constatazione a noi due e, per l'ennesima volta da quando ci conosciamo, vorrei che il nostro legame fosse decisamente più forte di com'è.
Ma poi mi dico che no, sarebbe pretendere decisamente troppo.
Mi convinco che, in fondo, sto bene così e che anzi, forse non mi sto impegnando quanto invece dovrei, per allentare il nostro legame.
Legame, certo: uso ancora questa parola anche se mi sembra fin troppo forte per descriverci, quasi irriverente, nei tuoi confronti.
Ed è proprio quando scrivo di te che mi accorgo di quanto sia povero il (mio) vocabolario.
Ma so anche che non c'è soluzione, a questo problema. Che in realtà è un falso problema
Perché so già che, se solo mi addentrarsi nella giungla delle parole, finirei per smarrirmi in un groviglio di illusioni.

giovedì 12 novembre 2020

Legami elastici

Non mi ricordo nemmeno più come sia iniziata tra noi la conversazione sulle poesie in rima.
Tuttavia ricordo perfettamente il momento in cui mi hai chiesto se preferisco le rime baciate o alternate.
Di fronte a questa domanda,  non sono andata a cercare il legame banale e scontato del bacio come sinonimo di vicinanza (di labbra o di sillabe).
Nonostante questo, sono rimasta troppo affascinata da un tale argomento per farmi scivolare addosso l'occasione di trasformarlo in una pagina di diario.
E così mi sono detta: 'Certamente il bacio è un elemento inopportuno per descrivere il nostro legame, ma certo non lo sono la vicinanza e la lontananza che caratterizzano le rime capaci, proprio come noi di creare legami elastici tra le parole; legami che sanno condividere (quando ne hanno la possibilità), ma che vivono anche una realtà che li vuole reciprocamente distanti.