Visualizzazione post con etichetta dita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dita. Mostra tutti i post

martedì 14 ottobre 2025

Dita

Un taglio netto
proprio al centro 
del (mio) cuore 
niente sangue né dolore 
solo (uno) spazio sufficiente 
per estrarre
nodi
paure
insicurezze 
desideri.
Ora
che tutto hai estratto
a mani nude
ricuci i bordi
per donarmi 
un cuore nuovo.
Ma soprattutto 
per perdonarmi
il battito assordante
che il mio cuore fa
al solo tocco
delle tue dita.

martedì 4 febbraio 2025

Scia tra le dita

Ma sei matto?
Ma non hai ancora capito 
che ogni tua parola 
sotto le mie dita 
diventa pericolosa(mente)
equivoca?
Certo 
nessuna è dedicata a me.
Ma ognuna
è un segno 
che lasci 
dietro di te
quando te ne vai.
Come la scia indelebile 
del tuo profumo.
E se un giorno 
il tuo profumo 
diventasse inchiostro
(tra le mie dita)
per scrivere 
per te
di te
a te?






lunedì 11 dicembre 2023

Pillola 204 (Sfiorati (d)a(l) caso)

Le nostre dita si sfiorano
per caso, certo.
Abbasso gli occhi
le guardo
ed è come fosse un'altra persona 
(e non io)
ad osservare.
Sento la mia mente immobile.
E anche il cuore lo è.
Tutto normale?
Ci conosciamo oramai da anni.
Non siamo più due ragazzini?
Tutto finito?
D'ora in poi saremmo due estranei?
Perdonami.
Ora sono stanca
di cercare risposte.
Ti affido queste domande
non gettarle via.
Un giorno (forse)
il tempo risponderà per noi.

domenica 21 maggio 2023

Indirizzo sbagliato

Mi sfiori casualmente le dita.
Un gesto che aspetto da tempo.
Ma non provo nulla
(di ciò che avrei voluto).
Non un brivido.
Non un minimo battito acellerato.
Ed allora
rimetto tutto in discussione
così come faccio sempre
quando le emozioni (non mi) corrispondono.
come lettera spedite ad un indirizzo sbagliato.

giovedì 17 giugno 2021

L'ultima goccia di gelato

Dicono che dovrei avere più coraggio con te.
Dicono che non dovrei lasciar cadere nel vuoto le tue mezze frasi.
E così oggi provo a completare la tua frase, mettendoti al centro della mia attenzione.
E ti parlo di un gelato che potremmo mangiare insieme.
Accetti la proposta, ma il mio cuore non riesce a visualizzare il tracciato del tono della tua voce.
E più mi sforzo, più mi sento confusa.
Eppure, questa volta, voglio andare fino in fondo spingendomi ad immaginare le tue labbra macchiate dall'ultima goccia di gelato.
Ma, a quel punto forse, mi accontenterei di essere lì con te.
Senza pretendere che tu mi permetta di toglierla (almeno) con le mie dita.