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venerdì 17 ottobre 2025

ControArgine

O forse
quelle parole 
sono uscite 
perché dovevano.
E forse
usciranno ancora
e sbatteranno
contro il muro.
Della tua determinazione 
a non darmi 
spazio alcuno.
Del mio bisogno 
di contenere
il dilagante nulla
che invade lo spazio 
lasciato vuoto
dalla fine 
della tua voce.


venerdì 17 maggio 2024

Un muro... per caso

... e continuo ad avere 
la mente affollata
da brani di lettera.
Quella 
che ti sto scrivendo 
da giorni
pur non avendo ancora scritto 
nemmeno una riga.
È vero.
Potrei scriverti anche qui
le parole che ho in mente 
per poi regalartele 
come ho già fatto una volta.
Oppure
potrei scriverle su un muro.
La verità
è che non so decidere
combattuta come sono 
fra dirti tutto in faccia
anche se attraverso un libro
oppure lasciare tutto al caso
attraverso quel muro.
Quel muro 
che finora ho eretto intorno a me
per evitare che tu potessi vedere
ma che ora è il luogo 
da cui grido
perché tu possa sentirmi.







lunedì 5 febbraio 2024

Muro mobile

(Riba)di(s)ci
che si costruiscono muri per difendersi.
Lo so già.
Perché (riba)dirlo?
Perché 
te ne vai in giro
portandoti appresso un muro mobile
che costruisci in gran fretta 
per difenderti (da me?).
Posso farti un'ultima domanda 
(Anche se so già che non risponderai).
Perché 
da dietro quel muro
continui a raccontarti
ben sapendo 
che dall'altra parte
ci sono solo io?

venerdì 21 agosto 2020

Voce narrante

Ti prego, aiutami a riflettere su quale direzione prenderà la mia vita.
In cuor mio, so che troverai il modo migliore possibile per essermi d'aiuto, perché non è la prima volta che seguendo il filo dei tuoi racconti, trovo il giusto finale per i miei.
E non mi riferisco a quelli che scrivo, perché sento di esserne totalmente artifice e, quindi, padrona.
No, vorrei che mi aiutassi a scrivere il giusto finale che coinciderà anche col principio di una pagina nuova.
E, se te lo chiedo con una certa tranquillità, è perché tu non ne sarai il protagonista, ma bensì la voce narrante.
Ma non credere che ti abbia relegato ad un ruolo marginale.
Spesso, infatti, la voce narrante è l'unica guida possibile per evitare di entrare in collisione con un muro di pregiudizi.

sabato 11 luglio 2020

Murales

Murales.
Parola alquanto strana.
Ha la medesima radice di muro: ciò che, per eccellenza, divide.
Ma non il nostro.
Esso sarebbe l'esatto opposto.
Infatti, lo riempirei con l'elenco di tutte le metafore che mi hai regalato nel corso del tempo.
Perché proprio le metafore?
Perché sono le figure retoriche che più di altre mi permettono di dare sfogo alla creatività.
Una creatività che, ancora una volta, ci vede uniti, perché proprio grazie ad esse, ci accorgiamo ogni giorno di più di parlare un nostro linguaggio.
Comprensibile a tutti certo, ma pur sempre reso unico dalla nostra (comune) sensibilità.

martedì 17 marzo 2020

Il muro di gomma

Chi mi conosce lo sa; per me è fondamentale sia ascoltare che essere ascoltata.
Ma tu mi dici che esistono alcune persone che, anche quando raccontato se stesse, non si aspettano dagli altri un particolare ascolto e/o partecipazione; per loro è sufficiente parlare, e poco importa se le loro parole, pur raggiungendo una certa distanza, rimbalzano e tornano indietro come davanti ad un muro di gomma.
Mi ha colpito molto il fatto che questa riflessione venisse proprio da te che, da quando ci conosciamo, non mi hai mai fatto mancare il tuo ascolto.
Ma poi, riflettendoci, ho capito.
Mi hai parlato del muro di gomma perché, da ottimo ascoltatore quale sei, sai cogliere tutte le sfumature del dialogo: anche quelle che lo rendono impossibile.