Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
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venerdì 11 aprile 2025

CineVolo

Siederai
su una poltrona
riservata solo a te
come fossi al cinema.
Sarai protagonista 
di un cortometraggio 
lungo nove giorni.
Perché non
nove settimane e mezza?
E temo
che tutto (mi) verrà esposto
oltre le nuvole
che rimbalzano
sullo schermo 
di un oblò.

lunedì 22 aprile 2024

La semiretta

Di cosa potremmo mai parlare
io e te?
Non di scrittura
se proprio oggi 
mi si chiede espressamente 
di scrivere di te.
Non la scrittura 
perché non voglio rischiare 
di farti parlare del libro
che come una semiretta
ha (avuto) un inizio 
ma non (ha ancora) una fine.
Anche perché 
non so a che punto della semiretta
tu (non) sia (arrivato).
Già, la lettura.
È troppo presto 
per parlarti 
di quella corrente.
Così 
ti cedo volentieri la parola.
E così 
mi porti al mare 
e al cinema.
Ci siamo già stati altre volte 
è vero.
Ma solo ora 
mi accorgo 
che anche questa volta
mi mandi sola.
Ed è come se mi dicessi 
che posso essere felice 
anche senza di te.
Come una semiretta
che parte da un punto 
ma prosegue poi da sola.

mercoledì 29 novembre 2023

Pillola 192 (Improvvisazione?)

Cinema.
Racconto per immagini
che non lascia in me.
poco più di niente.
Eppure 
per una parte del Mondo
io sono regista
io sono sceneggiatrice
di un film
per cui però 
fatico a trovare il giusto cast.
Sei tu l'unico attore.
Ma non sei stato tu
a presentarti ai provini.
Ci siamo incontrati per caso
io e te.
Ma sono stata io
a trascinarti sul set.
E ora fatico a seguire
il copione che stai recitando.
Tu l'hai (forse) imparato a memoria.
Ma per me è pura improvvisazione.
Faticosa emozionante improvvisazione.

giovedì 15 dicembre 2022

Senza montaggio

Creo una frase
il più breve possibile.
Non ho molto tempo
per dirti tutto.
Ma è sicuramente arrivato
il tempo (debito)
Ma mai mi è sfiorato il dubbio
che fosse troppo tardi.
Non è mai troppo tardi
per provare a recuperare
la serenità di un tempo.
Lo devo prima di tutto a me stessa
e poi a ciò che possiamo ancora essere.
Perché mi piace pensare
che dopo tanta sofferenza
ci siano nuove scene
per noi.
Mi dirai che
se non mi piace il cinema
difficilmente posso usare questa metafora.
Ma, ora che mi ci fai pensare
il cinema è un'arte completa
fatta d'immagini e scrittura
ciò che piace a te
accanto a ciò che piace a me.
Ma non ti preoccupare
non ci sarà alcun montaggio.
Le nostre storie
non si toccheranno mai.

giovedì 28 ottobre 2021

Cineracconti

Di te ho sempre apprezzato (anche) la tua capacità di ricordare quasi tutto ciò che ti racconto.
Ma, proprio oggi che questa tua dote mi sarebbe stata particolarmente utile, hai voluto sapere quale fossero gli episodi precedetenti della storia che avevo lasciato in sospeso qualche mese fa.
E pure io però ci ho messo del mio, perché quella di stamattina era solo la seconda volta in cui ti parlo del mio amico immaginario, quindi era più che comprensibile che dimenticassi qualche dettaglio delle scorse puntate.
Eppure, sei perfettamente in grado di seguire un telefilm ad episodi.
Ma, a rendere il tutto, se possibile, ancor più giustificabile, c'è il fatto che la mia storia ti vede protagonista in prima persona, mentre i cineracconti,  di cui sei appassionato, non hanno nulla a che vedere con te e, quindi, puoi decidere liberamente se assistere (o meno) alla loro proiezione.

venerdì 27 agosto 2021

Canzone dissonante

Libri, cinema, sport, attualità, storia, geografia, lingue, viaggi e persino statistica.
E non mi stupirei se l'elenco in futuro si arricchisce.
Abbiamo molto, io e te.
E poi c'è quel che (forse?) appartiene solo a me, ovvero tutto quello che ti scrivo.
E Dio solo sa quanto mi piacerebbe esplorare altri generi letterari, consapevole del fatto che non ci sia miglior volano per la fantasia dei sentimenti.
Eppure, per esempio, non ho mai provato a scrivere una canzone che parli di te.
Forse perché, un po' a sorpresa, non saprei quale linguaggio usare.
Certo, dovrebbero essere parole delicate,
(perché il garbo è uno dei tuoi migliori pregi), non troppo dirette (perché anche tu come me ami le metafore), ma nemmeno eccessivamente lontane dal tema dell'Amore, (perché non hai difficoltà a parlare di sentimenti, anche i tuoi).
Ma se ti conosco così bene (o almeno questa è la mia impressione), perché è così difficile scriverti una canzone?
Forse perché essa non è fatta solo di parole, ma anche di musica.
E l'unica melodia che conosco è quella del mio cuore.
Ma so che non potrei mai accordarla a quella del tuo.
E una canzone dissonante, non è certo una canzone.

martedì 30 marzo 2021

Il nostro film

Oramai lo sanno tutti: davanti ad un film la mia attenzione vola via dopo le prime scene.
E così, da tempo ho rinunciato ai 'piaceri' dello schermo; va un po' meglio al cinema, ma forse solo perché lì mi sento parte di un pubblico pagante.
Tuttavia, l'arte cinematografica mi arriva comunque forte e chiara; lo fa attraverso le tue parole, che spesso (mi) raccontano di pellicole talmente complesse, che mai e poi mai mi sognerei di guardare da sola.
È vero, forse potrei fare un piccolo sforzo e andare alla scoperta, quantomeno, di alcune di queste pellicole, esattamente come faccio con i libri che tu citi durante le nostre conversazioni.
Ma poi mi dico che no, non ne varrebbe la pena.
Mi priverei del gusto di sognarci io e te, seduti su un divano a guardare gli stessi film di cui ora mi parli, mentre l'unico spettacolo che non voglio perdere è la nostra vicinanza.

lunedì 18 maggio 2020

Oriente (non) monocorde

Chi l'avrebbe mai detto che l'Estremo Oriente sarebbe entrato anche nelle nostre conversazioni?
Ma lo ha fatto in modo molto diverso dal passato; ha fatto il suo ingresso attraverso un'arte che, per la verità, non amo particolarmente: il cinema.
In passato, invece, si era trattato della poesia e, più in generale, della letteratura; vale a dire di arti che erano già nelle mie corde.
A distanza di tempo mi resi conto che si sarebbe trattato di una passione monocorde, priva di quello slancio e quella vivacità con cui sto vivendo ciò che Amore (ne tantomeno passione) potrà mai essere.

domenica 29 marzo 2020

Incubi cinematografici

Non si può andare al cinema. Che poi, sinceramente, anche prima ci andavo quasi esclusivamente per stare in compagnia.
Eppure, mai come in questo momento, mi affido al cinema.
Non perché mi piazzi davanti ad uno schermo a guardare film da mattina a sera; anzi, i film in TV mi annoiano molto.
Ma quando la sera chiudo gli occhi e mi tuffo in un sonno agitato, gli incubi che mi passano davanti hanno la forma dei fotogrammi che compongono un film (e non già delle parole sulle pagine di un libro).

giovedì 26 dicembre 2019

Set cinematografico

Mentre tu scherzi, io parlo assolutamente sul serio.
Quindi, le tue parole hanno sempre i sottotitoli, ma io faccio (e farò) di tutto, affinché tu non li possa leggere.
Forse penserai che sono una persona tremendamente egoista.
Forse lo sono.
Il punto è che, se tu scoprissi il dietro le quinte, abbandoneresti la regia del nostro film.
E per me, sarebbe un problema.
Infatti, ho scoperto che mi piace troppo recitare.
Solo che finora, sono sempre stata da sola sul set, specializzandomi in lunghi monologhi.
Ora, invece, ho l'opportunità di cimentarmi in un dialogo.
Che mi auguro possa durare ancora per molto tempo, sempre con la tua magistrale direzione.

sabato 23 novembre 2019

A letto

'Solo a letto mi sento una donna come tutte le altre'.
Asia Argento pronuncia questa battuta nel film Perdiamoci di vista.
Lei che, come me, è costretta su una sedia a rotelle.
Anch'io ho vissuto un tempo in cui il letto era un luogo in cui non sentivo più il peso dei miei problemi; ma questo tempo è finito ormai più di due anni fa.
Da allora, i dolori alla gamba mi accompagnano anche a letto.
Ed è ancora su un letto che vengo fatta stendere per cercare di contrastare il dolore che mi impedisce di muovermi liberamente.
Ma tutto questo, ahimé, non ha nulla a che vedere col sentirmi una donna come tutte le altre.
Ed anzi, avendo iniziato a temere l'intensità dei miei sentimenti, ho paura persino a chiudere gli occhi; ho paura di desiderare sogni irrealizzabili.

martedì 5 novembre 2019

Simili: ovvero uguali e diversi

Parlami.
Non stare lì impalato a fissarmi in silenzio.
Fammi delle domande, invece di farti tanti film su di me.
Lo so, è un grosso errore quello che sto commettendo nei tuoi confronti.
Credo che io stessa sarei infastidita se qualcuno si comportasse con me come sto facendo io con te.
Eppure, mi rendo conto che sarebbe positivo se almeno provassi ad instaurare un dialogo con te.
La verità è che viviamo entrambi esistenze spesso complicate fatte, per la maggior parte della nostra quotidianità, di immobilità subita, non cercata, non voluta.
Eppure, ciascuno di noi due avrebbe una storia differente da quella dell'Altro.
Una storia per ascoltare la quale, dovrei prima riuscire ad abbandonare il pudore che mi impedisce di chiederti di raccontarmi la tua storia di persona simile, ma uguale e diversa.

venerdì 21 dicembre 2018

L'amore è una cosa semplice

Chi mi conosce lo sa: non amo particolarmente il cinema.
Tuttavia, mi piace leggere le interviste ai personaggi famosi (anche attori, appunto) e capita spesso che mi trovi d'accordo con ciò che dicono.
Per esempio, stasera, leggendo un'intervista a Tosca D'Aquino ho trovato una considerazione interessante sul fatto che gli uomini che la colpiscono di più sono coloro che sanno farsi amare per la loro semplicità.
Vale per tutte le persone, direte voi; ma l'attrice (ed io con lei), fa notare come sempre più spesso ultimamente, siano gli uomini (non tutti, certo) a volersi costruire un'immagine stereotipata dietro cui "nascondersi".

martedì 27 novembre 2018

Ultimo tango...su 4 Ruote

Ieri se n'è andato Bernardo Bertolucci, da tempo costretto su una sedia a rotelle.
Molti sono stati i servizi giornalistici che gli hanno dedicato e in quasi tutti si è posto l'accento sulla sua grande ironia che, sicuramente, ha dato un impulso particolare ai suoi film.
Pur non essendo un'amante del cinema (lo confesso: non ho mai visto nessuno dei suoi film), mi piace pensare che la sua ironia, la scrittura e la macchina da presa, lo abbiano aiutato a resistere nella sua forzata immobilità.