Non amo lo sport e tu lo sai perfettamente.
Eppure, io e te, ne parliamo spesso.
O, per essere più precisi, tu parli ed io ti ascolto incuriosita.
A maggior ragione in queste giornate olimpiche, con le loro discipline spesso complicate e quasi sempre a me sconosciute.
E ho pure provato a seguire qualche gara in televisione, ma la noia ha preso quasi subito il sopravvento.
E neppure le voci dei cronisti sono riuscite ad entusiasmarmi.
Ed è un'altra prova del fatto che non ha senso entrare nel tuo mondo, mentre cerco di mantenere la distanza di sicurezza.
A questo punto, potrei voltarti le spalle, andandomene.
Ma se lo facessi, non sarei io.
Ed allora, se vuoi, rimarrò nel tuo mondo avendo però cura di togliere l'audio.
Resto qui in attesa dell'unica telecronaca capace di entusiasmarmi, la tua.
Perché per te lo sport è come la Vita: nei momenti più difficili è bene avere qualcuno che ce la racconti con parole nuove.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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mercoledì 9 febbraio 2022
venerdì 27 agosto 2021
Canzone dissonante
Libri, cinema, sport, attualità, storia, geografia, lingue, viaggi e persino statistica.
E non mi stupirei se l'elenco in futuro si arricchisce.
Abbiamo molto, io e te.
E poi c'è quel che (forse?) appartiene solo a me, ovvero tutto quello che ti scrivo.
E Dio solo sa quanto mi piacerebbe esplorare altri generi letterari, consapevole del fatto che non ci sia miglior volano per la fantasia dei sentimenti.
Eppure, per esempio, non ho mai provato a scrivere una canzone che parli di te.
Forse perché, un po' a sorpresa, non saprei quale linguaggio usare.
Certo, dovrebbero essere parole delicate,
(perché il garbo è uno dei tuoi migliori pregi), non troppo dirette (perché anche tu come me ami le metafore), ma nemmeno eccessivamente lontane dal tema dell'Amore, (perché non hai difficoltà a parlare di sentimenti, anche i tuoi).
Ma se ti conosco così bene (o almeno questa è la mia impressione), perché è così difficile scriverti una canzone?
Forse perché essa non è fatta solo di parole, ma anche di musica.
E l'unica melodia che conosco è quella del mio cuore.
Ma so che non potrei mai accordarla a quella del tuo.
E una canzone dissonante, non è certo una canzone.
E non mi stupirei se l'elenco in futuro si arricchisce.
Abbiamo molto, io e te.
E poi c'è quel che (forse?) appartiene solo a me, ovvero tutto quello che ti scrivo.
E Dio solo sa quanto mi piacerebbe esplorare altri generi letterari, consapevole del fatto che non ci sia miglior volano per la fantasia dei sentimenti.
Eppure, per esempio, non ho mai provato a scrivere una canzone che parli di te.
Forse perché, un po' a sorpresa, non saprei quale linguaggio usare.
Certo, dovrebbero essere parole delicate,
(perché il garbo è uno dei tuoi migliori pregi), non troppo dirette (perché anche tu come me ami le metafore), ma nemmeno eccessivamente lontane dal tema dell'Amore, (perché non hai difficoltà a parlare di sentimenti, anche i tuoi).
Ma se ti conosco così bene (o almeno questa è la mia impressione), perché è così difficile scriverti una canzone?
Forse perché essa non è fatta solo di parole, ma anche di musica.
E l'unica melodia che conosco è quella del mio cuore.
Ma so che non potrei mai accordarla a quella del tuo.
E una canzone dissonante, non è certo una canzone.
domenica 6 ottobre 2019
Allenatore o Choach?
Avete mai notato che, se ci si esprime in inglese, spesso si viene accusati di non amare a sufficienza la nostra lingua madre.
Ed invece, in alcune circostanze, la lingua inglese risulta più efficace.
Capita anche con te.
Tu che certo non mi hai allenato, perché non ti ho mai chiesto di aiutarmi a vincere una gara.
Tu che invece ti sei concentrato sul mio dolore, per allontanarmi da esso il più possibile.
E per farlo, hai costruito intorno a me un un universo opposto: fatto di gioia e risate.
Per questo vorrei tornare da te, perché mi fai essere altro dalla mia sofferenza.
Perché con te sento di essere una persona migliore.
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giovedì 11 agosto 2016
Mi confronterò con lei
Tempo di Olimpiadi.
Tempo di godersi gare sportive che, durante l'anno,
vengono surclassate dal
calcio e dall'automobilismo.
Ma, come capita spesso,
per me è piuttosto occasione di critica amara.
E allora, mentre sembra
bello vedere volteggiare le Farfalle della Ginnastica, guardo con
occhi disincantati chiedendomi, se sia pedagogicamente positivo
puntare le telecamere su queste atlete davvero magre.
Non so se lo siano
troppo. Su questo punto, mi confronterò con lei, appena mi sarà
possibile.
Se la sua risposta sarà
positiva, il mio sguardo si trasformerà da disincantato, a
decisamente rabbioso.
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