Non amo lo sport e tu lo sai perfettamente.
Eppure, io e te, ne parliamo spesso.
O, per essere più precisi, tu parli ed io ti ascolto incuriosita.
A maggior ragione in queste giornate olimpiche, con le loro discipline spesso complicate e quasi sempre a me sconosciute.
E ho pure provato a seguire qualche gara in televisione, ma la noia ha preso quasi subito il sopravvento.
E neppure le voci dei cronisti sono riuscite ad entusiasmarmi.
Ed è un'altra prova del fatto che non ha senso entrare nel tuo mondo, mentre cerco di mantenere la distanza di sicurezza.
A questo punto, potrei voltarti le spalle, andandomene.
Ma se lo facessi, non sarei io.
Ed allora, se vuoi, rimarrò nel tuo mondo avendo però cura di togliere l'audio.
Resto qui in attesa dell'unica telecronaca capace di entusiasmarmi, la tua.
Perché per te lo sport è come la Vita: nei momenti più difficili è bene avere qualcuno che ce la racconti con parole nuove.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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mercoledì 9 febbraio 2022
giovedì 11 agosto 2016
Mi confronterò con lei
Tempo di Olimpiadi.
Tempo di godersi gare sportive che, durante l'anno,
vengono surclassate dal
calcio e dall'automobilismo.
Ma, come capita spesso,
per me è piuttosto occasione di critica amara.
E allora, mentre sembra
bello vedere volteggiare le Farfalle della Ginnastica, guardo con
occhi disincantati chiedendomi, se sia pedagogicamente positivo
puntare le telecamere su queste atlete davvero magre.
Non so se lo siano
troppo. Su questo punto, mi confronterò con lei, appena mi sarà
possibile.
Se la sua risposta sarà
positiva, il mio sguardo si trasformerà da disincantato, a
decisamente rabbioso.
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