Visualizzazione post con etichetta giorno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giorno. Mostra tutti i post

martedì 12 agosto 2025

Equinozio

Tu 
ti spegni 
io 
mi accendo.
Io
mi spengo
tu
ti accendi.
Non siamo mai
nella stessa fase.
Come
la notte
e il giorno
in luoghi diversi
della medesima Terra.
E sarà sempre così.
Oserei dire 
all'infinito.
Certo
un giorno 
anche la Terra finirà.
Certo
un giorno 
anche tra noi finirà.
E non passa giorno 
che qualcuno 
non preveda 
una fine imminente.
Eppure 
quel giorno 
non è ancora arrivato.
Nè per la Terra
nè per noi.
Certo 
tra qualche giorno 
da me sarà notte fonda
da te sarà giorno pieno.
Poi 
un giorno tornerai
e giocheremo ancora
a rincorrere
un perfetto equinozio 
che (forse)
non raggiungeremo mai.


mercoledì 4 dicembre 2024

Smart box

Certo
anch'io ho avuto 
la tua età.
Ma non 
la tua spensierata giovinezza.
Io
che non ho mai preso 
un volo al volo.
Io
che non ho mai avuto 
un amore da costruire
giorno dopo giorno.
Dirai
che ho avuto molto altro.
Forse (hai ragione tu).
Ma vorrei vivere 
con te
almeno un giorno.
Ma riesci a immaginare?
Io e te
(rac)chiusi in una smart box
che la Vita ci regala.
Scegli tu
dove andare 
Scegli tu
cosa fare.
E
se rimarrai deluso
dalla giornata insieme 
che la Vita 
avrà voluto regalarci
ti prometto 
che le scriverò 
un'accorata lettera di scuse.
Sono sicura
che lei le accetterà 
e ti regalerà 
il resto della tua vita 
lontano da me.




giovedì 22 agosto 2024

Giovedì 22 agosto 2024

Ultimo giorno.
Ora 
vorrei essere io
a chiederti 
(di stare in) 
silenzio.
Ma tu niente.
Vuoi per forza 
riempirmi di parole.
Chiudo persino gli occhi 
per non dovermi sforzare
di guardare la luce
intorno a noi.
Chiudo persino gli occhi 
per renderti più chiaro
il messaggio.
Ma così facendo 
non vedo nemmeno
il tuo volto.
Un azzardo
(per il nostro ultimo giorno).
Lo so
ma non ho altra scelta.
Troppo è il mio bisogno 
di sentire la tua quiete
senza voce 
e senza sguardo.
Mi concedo solo d'inseguire 
una leggera traccia 
del (tuo) profumo 
portato dalla leggera brezza 
che sembra avvolgerci.


venerdì 21 luglio 2023

Pillola 61

Pensieri in pillole.
Uno al giorno.
Ma perché proprio pillole?
Non sono farmaci?
E quale malattia dovrebbero curare?
Nessuna.
Semplicemente, come le pillole
se ne prende una al giorno e non di più.
Perché è la costanza a fare la differenza.
Infatti, meglio scrivere poco
purché sia tutti i giorni.

martedì 16 maggio 2023

Un nuovo capitolo (al giorno)

Ci sono giorni in cui
se non parlo di te
non so proprio cosa scrivere.
Ed allora
me ne spengo il Mondo
e me ne vado altrove.
Eppure so
di aver commesso
un errore imperdonabile.
Nei confronti di chi?
Non perdono a me stessa
di essere stata
così poco creativa
e soprattutto
di non aver saputo intercettare
nemmeno uno dei pensieri
che sicuramente
hanno attraversato la mia giornata.
E poi, certo
c'è il pensiero di te.
Quello è una certezza
tra la miriade di pensieri
che spesso sfuggono alla scrittura.
Ma non posso
sempre farti (s)oggetto di narrazione.
A meno che tu non decida
di regalarmi
un nuovo capitolo al giorno.

venerdì 12 maggio 2023

Un'altro giorno

Un altro giorno per lottare
un altro giorno per sperare
in un oggi migliore
se ciò che abbiamo vissuto ieri
non ci è piaciuto
in un oggi uguale a ieri
se, nonostante tutto
ieri siamo stati bene.

mercoledì 1 febbraio 2023

A mezzanotte

Mi scrivi troppo presto
ma io fingo di non farci caso.
Ed anzi, riesco persino a scherzare.
In realtà
avrei voluto che tutto fosse diverso
almeno per questa volta.
Ma poi mi dico che no.
Perché questa volta
dovrebbe essere diverso?
Ma tu lo sai che giorno è domani?
No, non sto parlando
del giorno della settimana.
(Per scoprirlo è sufficiente guardare un banale calendario).
Non posso dirti ora
che giorno è domani.
Non posso dirtelo qui
un luogo aperto a tutti.
Vorrei potertelo dire
guardandoti negli occhi
anche se temo non sarà possibile.
Ma non pensare
io sia disposta a rinunciarvi.
A mezzanotte forse ricorderai
o forse farai finta
che sia un giorno come un altro.
A te decidere.
Ma io (ti) ricorderò.
Perché so che
nonostante tutto
non farei nulla per impedirmelo.

venerdì 26 novembre 2021

Una poesia al giorno

Ho iniziato scrivendo poesie.
(in principio furono le poesie mi sarebbe piaciuto di più, ma rischiava di suonare un tantino pretenzioso).
Comunque...
Le scrivevo quando capitava ma, sicuramente, non si è mai trattato di una scrittura quotidiana, nemmeno nei periodi in cui sono stata innamorata.
Da tempo, oramai, quelle poesie fanno parte di un libro.
Ma dopo di esso, con i versi ho chiuso.
Poi è arrivato questo diario che si arricchisce di una pagina nuova ogni sera.
Qualcuno sostiene che, in fondo, anche qui ci sono dei versi.
Sarà... Chi sono io per metterlo in dubbio?
Ciò di cui sono sicura è che ora riesco ad essere costante nella scrittura, esattamente come chi non capiva perché io non riuscissi a scrivere una poesia al giorno.

mercoledì 28 luglio 2021

Il ruolo che preferisco

Domani saremo soli, io e te a commentare ciò che stiamo vivendo in questi giorni.
E così potrò esprimere tutto il mio fastidio nei confronti di coloro i quali si vantano di ciò che fanno.
E già lo so che ci divertiremo un sacco a commentare le loro azioni.
E già ti immagino a cambiare persino tono e timbro di voce, pur di farmi partecipe ai tuoi buffi siparietti per raccontare la Vita di coloro che si ostinano a descrivere la loro giornata tipo, come se fosse un insieme infinito di azioni da compiere nel più breve tempo possibile.
E poi ci siamo noi, che non abbiamo bisogno di narrare ogni singolo istante delle nostre giornate; infatti, tu non ami molto i social e io, se devo narrare il mio essere qui tutti i giorni, preferisco farlo recitando una parte di volta in volta differente.
Anche se il ruolo che preferisco è quello dell'Innamorata (di te).

martedì 20 luglio 2021

Il (nostro) giorno sbagliato

Non mi sarei mai aspettata che il respiro affannoso mi togliesse in modo così improvviso.
Eppure avrei dovuto, ma la verità è che da troppo tempo non sono più in grado di prevenire (e prevedere) le difficoltà.
Ed è proprio ciò che mi è capitato stamattina.
Eppure, attraverso la cortina di disperazione e paura, ho visto  il tuo viso ed ho sentito la tua vicinanza.
Lo so, oggi non sarebbe stato il nostro giorno ma, come sempre capita quando sei con me (anche solo con il pensiero) m'immagino cosa avrebbe potuto significare averti accanto mentre venivo travolta dal terrore.
Certo, non avresti potuto avvolgere il mio corpo con le tue braccia, ma di sicuro non avresti esitato a fare da scudo alla mia anima impaurita dalla possibilità di soffrire.
Ed allora anche il mio cuore avrebbe sorriso, nel ricordo di quella volta in cui mi hai suggerito di tenere a bada la paura perché, in alcune circostanze potrebbe risultare (anche) pericolosa.
E mi limitai a sorridere, non avendo ancora trovato il coraggio di rispondere
No, accanto a te è impossibile provare timore.
E forse oggi avrei avuto questo coraggio.
Se non fosse per il fatto che oggi era il (nostro) giorno sbagliato.

domenica 24 gennaio 2021

I fantasmi della notte

Vorrei dirvi: ci vediamo domani.
Vivo sospesa in un tempo di attesa.
Eppure sono ancora qui
anche se, come al solito, è sempre troppo tardi.
Ma ormai, secondo me, vi ci siete abituati,
esattamente come l'ho fatto io.
Mai come oggi vorrei poter aspettare un nuovo sole senza mai chiudere occhio.
Oppure chiuderli entrambi fino al ritorno.
Non so che fare, sono dannatamente indecisa.
Non so cosa aspettarmi dal nuovo giorno.
Che nulla cambi?
Magari...
Che tutto cambi?
Non augurerei a nessuno di provare dolore.
Nemmeno quando sono furiosa.
Figuriamoci ora.
Ho deciso.
Tra poco spegnerò la luce.
Perché
nel corso degli anni.
Mi sono abituata
ai fantasmi della notte.

sabato 12 dicembre 2020

Tra vecchio e nuovo giorno

Non so addormentarmi su un foglio vuoto di pensieri.
Sarà perché, persino all'università ho studiato che è impossibile non pensare a nulla.
Perché l'Uomo è pensante per sua costituzione.
Eppure, anche stasera il pensiero non voleva saperne di giungere fino a me.
È molto tardi e tutto intorno a me non è altro che sonno silenzioso.
Almeno per oggi, nessuno mi può più esortare a spegnere la luce e a lasciarmi andare al riposo notturno.
Tra qualche minuto arriverà anche per me, quel tempo, ma non ancora.
Voglio prima salutare il vecchio ed il nuovo giorno.
E poco importa se, per illudermi che tutto sia finito, ho già fatto calare il buio intorno a me.

domenica 6 dicembre 2020

Il Dì di Festa

Domenica.
Giorno in cui rallenta il Mondo fin quasi a fermarsi.
Domenica.
Giorno di bilanci.
Attivi o passivi, non importa, purché siano bilanci(ati).
Ma bilanciati agli occhi di chi?
A quelli del Mondo o ai miei?
Non so rispondere perché per me non è affatto un giorno di sereno riposo, tutt'altro.
È il giorno dei traguardi mancati e degli impegni disattesi.
È il giorno dei sensi di colpa per ciò che resta ancora da fare.
Ed allora preferisco la finta frenesia dei giorni feriali, durante i quali mi costringo all'azione vera e propria, senza adagiarmi nel pretesto del Dì di Festa...
E mi perdonerete se ho scomodato persino Giacomo Leopardi...

domenica 2 agosto 2020

L'ultimo giorno

L'ultimo giorno.
Espressione terribile perché non spiega nulla e lascia aperti miriadi di scenari.
Scenari che anche se conosciuti alla perfezione, lasciano comunque l'amaro in bocca.
Per me si tratterà dell'ultimo giorno prima della vita di sempre; quella fatta di solitudini abitudinarie, di un corpo dolorante che dovrò imparare a gestire da sola.
O forse no.
Il dolore potrebbe anche lasciarmi definitivamente andare, dopo l'ultimo giorno di cura. Se così fosse, la tua presenza nella mia vita potrebbe assumere (anche) un altro significato: quello di un breve tempo da passare insieme per condividere la gioia della fine del dolore.
Fine che (forse) aprirà davanti a noi nuove possibilità. Ma senza illusioni, chiaramente. Illusioni che saprò tenere lontane ancora una volta grazie a te che, ne sono certa, saprai imprimere un nuovo corso al tuo lavoro; l'unico elemento che ci lega senza farci correre troppi rischi.

sabato 28 marzo 2020

È già oggi...

Il tempo scorre veloce.
Ieri è già oggi.
Eppure, 88 giorni fa augravo al Mondo, sulle note dell'alleluja, di trovare il tempo.
Non sapevo ancora che esso avrebbe subito un brusco rallentamento.
E così se ne sono andate altre 24 ore, senza che abbia fatto tutto ciò che mi ero prefissata.
Eppure di tempo ne avrei avuto, considerato che si è ridotto anche lo spazio dove poter vivere il mio tempo.

lunedì 26 novembre 2018

Parole in cammino

Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo su quella cosa tanto difficile quanto vitale che la necessità di comunicare con chi ci sta attorno.
Qualcuno potrebbe pensare che, più divento "esperta" di comunicazione, più sarà difficile parlare con me; un po' come se volessi salire in cattedra senza scenderne più.
Non vi preoccupate.
Tutto ciò che sto imparando giorno dopo giorno mi fa essere costantemente in cammino e se non incontrassi tante persone con cui parlare, non potrei esercitarmi su quel che imparo ogni giorno.