Ci sono giorni in cui
se non parlo di te
non so proprio cosa scrivere.
Ed allora
me ne spengo il Mondo
e me ne vado altrove.
Eppure so
di aver commesso
un errore imperdonabile.
Nei confronti di chi?
Non perdono a me stessa
di essere stata
così poco creativa
e soprattutto
di non aver saputo intercettare
nemmeno uno dei pensieri
che sicuramente
hanno attraversato la mia giornata.
E poi, certo
c'è il pensiero di te.
Quello è una certezza
tra la miriade di pensieri
che spesso sfuggono alla scrittura.
Ma non posso
sempre farti (s)oggetto di narrazione.
A meno che tu non decida
di regalarmi
un nuovo capitolo al giorno.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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martedì 16 maggio 2023
lunedì 25 maggio 2020
Ultimo capitolo?
Come tutto ciò che ci capita nella Vita, anche il dolore può essere una storia a capitoli, in cui, l'ultimo di essi spesso (anche se, sfortunatamente, non sempre), narra della guarigione, ovvero della scomparsa del dolore stesso.
Naturalmente, se il mio dolore volesse finire, non potrei che essergliene grata; gli ho dato in pasto fin troppo tempo e, soprattutto, energie.
Per ora, ho una sola certezza: anche se il dolore dovesse finire, mi lascerà l'impegno di costruire una solida barriera per impedire il suo ritorno.
E così quello non sarà (ancora) l'ultimo capitolo...
Naturalmente, se il mio dolore volesse finire, non potrei che essergliene grata; gli ho dato in pasto fin troppo tempo e, soprattutto, energie.
Per ora, ho una sola certezza: anche se il dolore dovesse finire, mi lascerà l'impegno di costruire una solida barriera per impedire il suo ritorno.
E così quello non sarà (ancora) l'ultimo capitolo...
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