Mi lascio andare alle risate e nemmeno mi rendo conto di ciò che sta facendo il mio corpo.
Corpo che, del resto, è sempre più arrendevole, quando non sono sola.
Ed allora tutto mi sembra più fluido, come lo scorrere placido di un fiume che sostiene senza scossoni il viaggio di un battello.
Certo, al suo interno, si svolgono danze emozionali piuttosto vivaci.
E tu?
Cosa fai tu di fronte a tutto questo?
Sicuramente, non mi aspetto che tu domini la pista.
Ed infatti, te ne in un angolo a fissare le luci del porto.
Sapevo che sarebbe andata così.
E, mentre anch'io mi accomodo in un angolo perché il mio corpo chiede riposo, ripenso al sorriso che mi hai dedicato quando ti ho chiesto di fare questo viaggio insieme a me.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
Visualizzazione post con etichetta risate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risate. Mostra tutti i post
giovedì 14 ottobre 2021
mercoledì 12 maggio 2021
Distribuire
Lo so, non avrei dovuto dirti che non è stata una bella giornata.
Ma a cosa sarebbe servito?
A nulla, lo so.
Ed allora, perché me ne hai parlato? mi chiederai.
Non certo per tenerti ancora prigioniero delle delle poche parole che sarebbero necessarie per rispondere alle tue domande.
Ed allora- perché?
Perché, (anche) se non ti avessi avvisato, guardando i miei occhi, avresti scoperto tutto.
Ed invece, conoscendo già il motivo della mio disagio, puoi decidere liberamente se continuare a dargli voce, (gettando via il tempo che abbiamo a disposizione), oppure far finta di niente e proseguire le nostre conversazioni.
Ma so già che non ti comporterai né nell'uno né nell'altro modo.
Ed allora spengo l'ennesimo giorno in cui ho vissuto e mi fermo a pensare a come domani distribuirai parole, sorrisi, risate, domande, risposte e silenzi tra noi.
Ma a cosa sarebbe servito?
A nulla, lo so.
Ed allora, perché me ne hai parlato? mi chiederai.
Non certo per tenerti ancora prigioniero delle delle poche parole che sarebbero necessarie per rispondere alle tue domande.
Ed allora- perché?
Perché, (anche) se non ti avessi avvisato, guardando i miei occhi, avresti scoperto tutto.
Ed invece, conoscendo già il motivo della mio disagio, puoi decidere liberamente se continuare a dargli voce, (gettando via il tempo che abbiamo a disposizione), oppure far finta di niente e proseguire le nostre conversazioni.
Ma so già che non ti comporterai né nell'uno né nell'altro modo.
Ed allora spengo l'ennesimo giorno in cui ho vissuto e mi fermo a pensare a come domani distribuirai parole, sorrisi, risate, domande, risposte e silenzi tra noi.
lunedì 3 maggio 2021
(Non) comandare a bacchetta!
Strano modo di esprimere gioia, ha il mio corpo.
Mentre mi concentro su di te,
sulla tua voce colma di una risata divertita,
il mio corpo non sa fare altro
se non inviarmi un dolore lancinante.
Ed è come se già sapesse
che lo stai muovendo
nella direzione a lui non gradita.
Ed allora cerchi di spiazzarlo
con una risata delle tue
che non mancano mai di divertirmi
e poco importa se il mio corpo fa l'offeso.
Deve imparare che non può comandar(ci) a bacchetta.
Deve rassegnarsi alle nostre risate.
Deve accettare il fatto
che le nostre Anime unite
sono più forti di un solo Corpo
egoista e frustrato.
Mentre mi concentro su di te,
sulla tua voce colma di una risata divertita,
il mio corpo non sa fare altro
se non inviarmi un dolore lancinante.
Ed è come se già sapesse
che lo stai muovendo
nella direzione a lui non gradita.
Ed allora cerchi di spiazzarlo
con una risata delle tue
che non mancano mai di divertirmi
e poco importa se il mio corpo fa l'offeso.
Deve imparare che non può comandar(ci) a bacchetta.
Deve rassegnarsi alle nostre risate.
Deve accettare il fatto
che le nostre Anime unite
sono più forti di un solo Corpo
egoista e frustrato.
domenica 25 aprile 2021
Sbalzo termico
Domani inizia una nuova settimana in cui la casa potrà non essere più l'unico luogo di permanenza delle persone.
Ma il mio corpo, non più eccessivamente caldo, ma di certo eccessivamente rigido, reclama ancora la presenza massiccia della mia sola casa.
Certo, sono protetta dal calore delle persone che mi circondano.
Ma vorrei comunque poter integrare il calore domestico, con quello percepito all'aria aperta.
Ma di sicuro non mi arrischio.
Il mio cuore è ancora scosso da brividi di freddo.
Ed allora il pensiero va a noi.
Ma cos'hai capito?
Ripenso ai nostri primi tempi, in cui le nostre risate non potevano nulla di fronte ai brividi che mi raggiungevano, condotti a me dalle increspature dell'acqua.
Ed una volta uscita dall'acqua, dovevo fare i conti con i brividi d'aria.
E la tua voce che, immancabilmente, mi gridava da lontano:
Attenta a non prendere freddo!
Ed io mi sforzano di ridere, affinché tu mi potessi sentire.
E mi costava fatica.
Perché, nel frattempo, i brividi d'aria avevano raggiunto le mie labbra, i miei denti sbattevano ad un ritmo assurdo.
Ma io ridevo, all'eco delle nostre risate che non conoscevano alcuno sbalzo termico.
giovedì 10 dicembre 2020
Senza (più) rivali
È proprio vero che non si finisce mai di conoscere il proprio dolore.
Ed è proprio grazie a questa nostra lacuna conoscitiva, che il dolore riesce a coglierci ogni giorno di sorpresa.
Ed è proprio sorprendendomi che aumenta la sua forza, perché ora mi coglie, sia quando sono arrabbiata e tesa, sia quando le persone che appartengono al mio mondo, mi strappano una risata più forte delle altre.
Ora, comprendo perfettamente quanto il dolore possa insinuarsi nei miei momenti di rabbia; decisamente meno comprendo come il dolore si possa irrompere nel bel mezzo delle nostre chiacchierate che considero un potente antidolorifico.
Ma tu ora non pensare che la tua cura sia divenuta improvvisamente inefficace; il problema vero arriva quando te ne vai perché, da quel momento e fino al tuo ritorno, il mio dolore non ha alcun rivale.È proprio vero che non si finisce mai di conoscere il proprio dolore.
Ed è proprio grazie a questa nostra lacuna conoscitiva, che il dolore riesce a coglierci ogni giorno di sorpresa.
Ed è proprio sorprendendomi che aumenta la sua forza, perché ora mi coglie, sia quando sono arrabbiata e tesa, sia quando le persone che appartengono al mio mondo, mi strappano una risata più forte delle altre.
Ora, comprendo perfettamente quanto il dolore possa insinuarsi nei miei momenti di rabbia; decisamente meno comprendo come il dolore si possa irrompere nel bel mezzo delle nostre chiacchierate che considero un potente antidolorifico.
Ma tu ora non pensare che la tua cura sia divenuta improvvisamente inefficace; il problema vero arriva quando te ne vai perché, da quel momento e fino al tuo ritorno, il mio dolore non ha alcun rivale.
Ed è proprio grazie a questa nostra lacuna conoscitiva, che il dolore riesce a coglierci ogni giorno di sorpresa.
Ed è proprio sorprendendomi che aumenta la sua forza, perché ora mi coglie, sia quando sono arrabbiata e tesa, sia quando le persone che appartengono al mio mondo, mi strappano una risata più forte delle altre.
Ora, comprendo perfettamente quanto il dolore possa insinuarsi nei miei momenti di rabbia; decisamente meno comprendo come il dolore si possa irrompere nel bel mezzo delle nostre chiacchierate che considero un potente antidolorifico.
Ma tu ora non pensare che la tua cura sia divenuta improvvisamente inefficace; il problema vero arriva quando te ne vai perché, da quel momento e fino al tuo ritorno, il mio dolore non ha alcun rivale.È proprio vero che non si finisce mai di conoscere il proprio dolore.
Ed è proprio grazie a questa nostra lacuna conoscitiva, che il dolore riesce a coglierci ogni giorno di sorpresa.
Ed è proprio sorprendendomi che aumenta la sua forza, perché ora mi coglie, sia quando sono arrabbiata e tesa, sia quando le persone che appartengono al mio mondo, mi strappano una risata più forte delle altre.
Ora, comprendo perfettamente quanto il dolore possa insinuarsi nei miei momenti di rabbia; decisamente meno comprendo come il dolore si possa irrompere nel bel mezzo delle nostre chiacchierate che considero un potente antidolorifico.
Ma tu ora non pensare che la tua cura sia divenuta improvvisamente inefficace; il problema vero arriva quando te ne vai perché, da quel momento e fino al tuo ritorno, il mio dolore non ha alcun rivale.
sabato 15 agosto 2020
Sole ed Ombra
È andato tutto come doveva andare; il solito posto, ottimo cibo, spassose e costruttive chiacchierate e tante risate di bambini spensierati.
E poi quei momenti trascorsi
nell'immancabile partita a carte a cui non ho partecipato per totale incapacità tecnica, al quale ho preferito sostituire l'ombra offerta dalle pagine di un libro, anche per sottrarmi al religioso e vuoto silenzio che ammanta sempre quei momenti.
In quest'atmosfera a cui non credo sarò mai in grado di abituarmi, sei arrivato tu, con la tua comunicazione di servizio a cui non mi sono sentita di rispondere con un semplice Ok, grazie.
Perché (un po') egoisticamente, ho voluto (ri)cevere un interlocutore che mi ascoltasse davvero.
Esattamente come sanno fare Sole ed Ombra nel loro perpetuo dialogare.
E poi quei momenti trascorsi
nell'immancabile partita a carte a cui non ho partecipato per totale incapacità tecnica, al quale ho preferito sostituire l'ombra offerta dalle pagine di un libro, anche per sottrarmi al religioso e vuoto silenzio che ammanta sempre quei momenti.
In quest'atmosfera a cui non credo sarò mai in grado di abituarmi, sei arrivato tu, con la tua comunicazione di servizio a cui non mi sono sentita di rispondere con un semplice Ok, grazie.
Perché (un po') egoisticamente, ho voluto (ri)cevere un interlocutore che mi ascoltasse davvero.
Esattamente come sanno fare Sole ed Ombra nel loro perpetuo dialogare.
Etichette:
chiacchierate,
cibo,
libro,
ombra,
partita a carte,
risate,
sole
martedì 7 aprile 2020
Mille parole in un abbraccio
Torneremo ad abbracciarci, ce l'hanno promesso, ma non potrà avvenire a breve.
E allora, che sarà della frase 'un abbraccio vale più di mille parole'?
E cosa ci diranno ora, coloro che prima ci dicevano che con gli abbracci si comunica meglio?
Per molto tempo dovremmo nascondere anche i sorrisi.
Ma per noi, per fortuna tutto ciò non sarà un problema.
Vorrà semplicemente dire che mi soffermerò più a lungo sul tuo sguardo, per leggerlo con maggiore attenzione.
E poi ci saranno sempre le nostre risate, che nessuna protezione potrà impedire.
E allora, che sarà della frase 'un abbraccio vale più di mille parole'?
E cosa ci diranno ora, coloro che prima ci dicevano che con gli abbracci si comunica meglio?
Per molto tempo dovremmo nascondere anche i sorrisi.
Ma per noi, per fortuna tutto ciò non sarà un problema.
Vorrà semplicemente dire che mi soffermerò più a lungo sul tuo sguardo, per leggerlo con maggiore attenzione.
E poi ci saranno sempre le nostre risate, che nessuna protezione potrà impedire.
mercoledì 8 gennaio 2020
Dolore impermeabile
Oggi la tua allegria non è arrivata al centro del mio dolore.
E così il mio corpo è rimasto all'asciutto.
Ma quanto avrei voluto che venisse inondato dalla tua risata!
No, non è stato un tuo fallimento.
Semplicemente erano trascorsi troppi giorni durante i quali il mio dolore si è crogiolato nella sua siccità.
Andrà meglio la prossima volta.
Lo prometto a te ma, soprattutto, a me stessa.
Ti mostrerò il mio dolore senza inutili protezioni.
Proteggersi da chi, poi mi chiedo.
Ma il mio dolore ha una logica tutta sua; una logica che gli fa temere le nostre risate felici.
Perché ormai ha capito che anche attraverso quelle, stai tentando con tutte le tue forze di strapparlo via dal mio corpo.
E così il mio corpo è rimasto all'asciutto.
Ma quanto avrei voluto che venisse inondato dalla tua risata!
No, non è stato un tuo fallimento.
Semplicemente erano trascorsi troppi giorni durante i quali il mio dolore si è crogiolato nella sua siccità.
Andrà meglio la prossima volta.
Lo prometto a te ma, soprattutto, a me stessa.
Ti mostrerò il mio dolore senza inutili protezioni.
Proteggersi da chi, poi mi chiedo.
Ma il mio dolore ha una logica tutta sua; una logica che gli fa temere le nostre risate felici.
Perché ormai ha capito che anche attraverso quelle, stai tentando con tutte le tue forze di strapparlo via dal mio corpo.
venerdì 8 novembre 2019
L'impermeabile e l'ombrello
Sono dispiaciuta, ma non certo triste.
E come potrei esserlo?
Le nostre risate sono comunque arrivate al mio cuore anche questa volta.
È il mio corpo ad essere rimasto mio (e suo) malgrado impermeabile ad esse.
Ma del resto, anche oggi è stata una giornata di pioggia intensa e scrosciante.
Una giornata in cui, mi piace pensare, se avessi avuto più coraggio, avrei rinunciato ad aprire l'ombrello.
Lo stesso che, da tempo, rinunciato ad aprire sul mio cuore; al quale ho deciso di far vivere qualsiasi tipo di emozione, con qualunque condizione atmosferica.
domenica 16 giugno 2019
Risate in vacanza
Per la prima volta
in questa calda estate monotona
avverto la voglia di vacanze.
Senza una meta
senza una durata precisa
senza immaginare chi potrebbero essere i miei compagni di viaggio.
Insomma
una vacanza che non ha nulla in comune con quelle sognate in passato.
Il punto è che ho paura di ammettere con me stessa
che la vacanza che vorrei è sentire
almeno ancora una volta, la tua risata.
Il punto è che ho timore di dar voce alle mie illusioni
ma oggi non ho proprio potuto farne a meno...
venerdì 15 febbraio 2019
Ripassare le risate
Oggi giornata piatta
senza fatica, ma anche priva di risate e gioia autentica.
Per stare comunque un po' meglio
ripasso i momenti di serena felicità nel mio cuore.
O forse, non è proprio corretto parlare di ripasso.
A scuola si ripassa per ricordare la lezione per poi essere interrogati.
Ma io non avrei nessun bisogno di ripassare.
Perché mai nessuno farà della mia gioia un oggetto d'interrogazione.
Forse è giusto così.
O magari no.
È giusto se si pensa che le gioie più profonde, siano destinate a rimanere private
è sbagliato se si ritiene che dovremmo chiedere più spesso alle persone che abbiamo intorno
se sono autenticamente felici.
Etichette:
felicità,
interrogazione,
ripasso,
risate,
scuola
giovedì 15 novembre 2018
Ridere insieme
Mi racconti una storia per farmi vedere le situazioni di cui mi lamento, sotto una luce diversa e, almeno nelle tue intenzioni, più positiva.
Ma mano a mano che il tuo racconto procede, più mi accorgo che fatichi a trattenere una risata.
E allora mi è chiaro che nemmeno tu credi alle tue parole.
A quel punto rido anch'io e dimenticando lamentele, fastidi e una giornata non proprio brillante.
venerdì 19 agosto 2016
Pranzo di famiglia
È tempo di un
tranquillo pranzo di famiglia in cui preferisco ascoltare, piuttosto
che partecipare attivamente alla conversazione.
Eppure, non mi sento
affatto a disagio e fuori posto e non ho nemmeno bisogno di rivolgere
il mio pensiero altrove.
Sto bene dove sono,
cullata dal buon cibo, le risate, l'aria frizzante e il panorama
sereno.
Etichette:
aria. cibo,
famiglia,
pranzo,
risate,
serenità,
tranquillità
Iscriviti a:
Post (Atom)