Devo andare a scuola di solitudine.
Sento che non posso più perdere altro tempo.
E fa sorridere il fatto che (anche) tu sia chiamato ad insegnarmi una delle tante strategie di solitudine, ma provo disagio nel ripensare al fatto che non sia riuscita a spiegarti il vero motivo di tanta fretta.
Certo, non sarebbe stato facile.
Avrei dovuto parlarti di Amori Platonici.
Ma come ho potuto non capire che mi avresti ascoltata anche in questa occasione?
E così ci siamo limitati ad argomenti troppo generici; come non avevamo mai fatto prima d'ora.
Ma sono decisa a mettere fine a questa mia penosa scena muta, anche se temo non avrò il coraggio di farlo tramite una semplice interrogazione.
E così preferisco cimentarmi in una prova scritta.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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martedì 25 agosto 2020
A lezione di solitudine
venerdì 15 febbraio 2019
Ripassare le risate
Oggi giornata piatta
senza fatica, ma anche priva di risate e gioia autentica.
Per stare comunque un po' meglio
ripasso i momenti di serena felicità nel mio cuore.
O forse, non è proprio corretto parlare di ripasso.
A scuola si ripassa per ricordare la lezione per poi essere interrogati.
Ma io non avrei nessun bisogno di ripassare.
Perché mai nessuno farà della mia gioia un oggetto d'interrogazione.
Forse è giusto così.
O magari no.
È giusto se si pensa che le gioie più profonde, siano destinate a rimanere private
è sbagliato se si ritiene che dovremmo chiedere più spesso alle persone che abbiamo intorno
se sono autenticamente felici.
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