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venerdì 25 ottobre 2024

Bar Ai Due Tucani

Due tucani
in un vassoio.
Oggi
ti accolgo così.
per festeggiare me stessa
ancora una volta.
Oggi
siamo soli.
Come soli
sono coloro
che si danno appuntamento 
in un bar
luogo né dell'uno
né dell'altro 
dove nessuno 
fa troppo caso
a noi due.
Occasione perfetta 
per parlarti di noi.
Invece
sei tu a parlare
ma a parlare di me.
Lo fai
parlando di tutto
ciò che ci accomuna
e quel che ci divide.
Silenzio 
nel mezzo.
Sarebbe il mio turno
di parola.
Invece scelgo 
di farmi avvolgere
dal nostro silenzio.
Un silenzio
che nella mia fantasia 
(ci) porta lontani.
Nella patria dei tucani?


mercoledì 4 maggio 2022

La bibita

Prendi posto al tavolino di un bar e non hai nemmeno bisogno di consultare il listino, perché sai già che ordinerai la tua bibita preferita.
Ma, quando vieni servito, ti accorgi che non ti hanno portato ciò che volevi.
Lanci uno sguardo accigliato alla cameriera, la quale, anziché scusarsi per l'errore commesso, ti apostrofa acida:
Poche storie, Signore! In fondo, trattasi sempre di bevanda analcolica, dal colore molto scuro, quasi nero, addizionata con anidride carbonica.
Tutto vero, ma non è ciò che vuoi e, per giunta, hai anche già pagato...
Ti auguro una vita in cui nessuno si permetta di darti qualcosa di diverso da ciò che desideri.
Infatti, a fronte di un impegno ed una tenacia autentici, il minimo che puoi pretendere dal Mondo è che ti dia quel che hai sempre desiderato, perché te lo meriti davvero!

giovedì 21 ottobre 2021

Distrazione

Sento chiamare il tuo nome, ma non volgo lo sguardo in quella direzione perché so che non sei tu.
Eppure, mi sono immaginata tante volte la scena di noi due seduti ad un tavolino.
Intorno a noi ci sarebbe una gran confusione, eppure riusciremmo a parlare lo stesso, io e te.
Perché siamo abituati a parlare addosso al frastuono che ci circonda.
È vero, ti ho sempre detto che non mi piacciono i locali chiassosi e nemmeno tu li sopporti.
Eppure, qualcosa mi dice che anche tu apprezzeresti quel bar dove pronunciano il tuo nome, pur volendo attirare l'attenzione di qualcuno che non sei tu.
Ed io?
Riuscirei ad attirare la tua attenzione?
Non credo ne avvertirei il bisogno.
Perché, qualora il tuo pensiero fosse altrove, toccherebbe a me stare attenta alla tua distrazione.

mercoledì 4 marzo 2020

La porta di casa

Da quanto tempo, ormai, non abbiamo ospiti?
Siamo sempre più chiusi in noi stessi a giocare una partita monotona.
Apriamo la porta solo per prendere una boccata d'aria una volta ogni tanto.
È vero, a volte incontriamo qualcuno per strada, ma raramente lo invitiamo a rimanere con noi più del tempo necessario per un caffè al bar e qualche parola.
Quasi sempre promettiamo di rivederci, ma puntualmente poi ciò non avviene, data la vaghezza dell'invito.
E la situazione, di solito, peggiora nei giorni di festa.
Lo so a cosa state pensando: festeggiare non è un obbligo.
Ma non è nemmeno proibito, ribatto io.
Certo è che per poter stare insieme in determinate occasioni, sarebbe opportuno coltivare le relazioni giorno dopo giorno, affinché la festa possa essere vissuta con naturalezza e non già come un'esplicita richiesta atta a mascherare maldestramente la solitudine.
Altrimenti non rimane altro da fare se non chiudersi la porta di casa alle spalle e stare in silenzio.

venerdì 28 dicembre 2018

Il bar dell'amicizia

Il solito bar.
Una coppia giovane e gentile 
serve i clienti con un sorriso cordiale.
È il bar che scegliamo ogni volta che siamo in arretrato di chiacchiere.
Eppure c'è chi ci dice che tre ore di conversazione sono decisamente troppe.
Ma di cosa avranno parlato mai per tutto quel tempo?
Eppure, intorno a noi, ci sono altri tavoli occupati da persone che non disdegnano una mattinata di chiacchiere davanti ad una colazione o ad un aperitivo.
Perché il bar dell'amicizia non ha niente a che vedere con quello de Il Riccardo di Giorgio Gaber.