Non festeggerò dall'alba al tramonto.
E nemmeno mi azzardo a pretenderlo.
Sarebbe un'assurda romanticheria da cui chi mi vuole bene tende a proteggermi con tutte le proprie forze.
O, se preferisci, sarebbe un lusso che davvero non posso permettermi.
Ed allora, non chiedermi più come festeggerò!
E, se ti azzarderai a chiedermelo ancora, sappi che dovrai essere pronto ad ascoltare una cascata di parole così impetuosa che (ti) sarà impossibile da arginare.
Infatti, la (pre)potenza dell'acqua ti sbarrerà ogni possibile via di fuga lontano dalla mia assurda romanticheria.
E, solo al tramonto con un sorriso beffardo, ti direi che, grazie a te, mi sono regalata davvero una festa davvero romantica; pur nella sua (in)dimenticabile assurdità!
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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domenica 17 ottobre 2021
Cascata
mercoledì 4 marzo 2020
La porta di casa
Da quanto tempo, ormai, non abbiamo ospiti?
Siamo sempre più chiusi in noi stessi a giocare una partita monotona.
Apriamo la porta solo per prendere una boccata d'aria una volta ogni tanto.
È vero, a volte incontriamo qualcuno per strada, ma raramente lo invitiamo a rimanere con noi più del tempo necessario per un caffè al bar e qualche parola.
Quasi sempre promettiamo di rivederci, ma puntualmente poi ciò non avviene, data la vaghezza dell'invito.
E la situazione, di solito, peggiora nei giorni di festa.
Lo so a cosa state pensando: festeggiare non è un obbligo.
Ma non è nemmeno proibito, ribatto io.
Certo è che per poter stare insieme in determinate occasioni, sarebbe opportuno coltivare le relazioni giorno dopo giorno, affinché la festa possa essere vissuta con naturalezza e non già come un'esplicita richiesta atta a mascherare maldestramente la solitudine.
Altrimenti non rimane altro da fare se non chiudersi la porta di casa alle spalle e stare in silenzio.
Siamo sempre più chiusi in noi stessi a giocare una partita monotona.
Apriamo la porta solo per prendere una boccata d'aria una volta ogni tanto.
È vero, a volte incontriamo qualcuno per strada, ma raramente lo invitiamo a rimanere con noi più del tempo necessario per un caffè al bar e qualche parola.
Quasi sempre promettiamo di rivederci, ma puntualmente poi ciò non avviene, data la vaghezza dell'invito.
E la situazione, di solito, peggiora nei giorni di festa.
Lo so a cosa state pensando: festeggiare non è un obbligo.
Ma non è nemmeno proibito, ribatto io.
Certo è che per poter stare insieme in determinate occasioni, sarebbe opportuno coltivare le relazioni giorno dopo giorno, affinché la festa possa essere vissuta con naturalezza e non già come un'esplicita richiesta atta a mascherare maldestramente la solitudine.
Altrimenti non rimane altro da fare se non chiudersi la porta di casa alle spalle e stare in silenzio.
sabato 28 dicembre 2019
Brandelli d'atmosfera
Brandelli di conversazioni attraversano le corsie del supermercato.
Si parla dell'ultima festa che nella fantasia dovrebbe essere la più scintillante dell'anno.
Un tempo era così anche per me; peccato che le uniche cose che luccicavano fossero le lacrime sul mio viso perché festeggiavano tutti, tranne me.
O almeno così mi sembrava.
E allora correvo ai ripari e rattoppavo brandelli di atmosfere altrui fingendo che quel vestito andasse a pennello anche a me.
Ora ho capito che è meglio non vestirsi di lustrini se ha confezionare l'abito non è un sarto di fiducia.
Si parla dell'ultima festa che nella fantasia dovrebbe essere la più scintillante dell'anno.
Un tempo era così anche per me; peccato che le uniche cose che luccicavano fossero le lacrime sul mio viso perché festeggiavano tutti, tranne me.
O almeno così mi sembrava.
E allora correvo ai ripari e rattoppavo brandelli di atmosfere altrui fingendo che quel vestito andasse a pennello anche a me.
Ora ho capito che è meglio non vestirsi di lustrini se ha confezionare l'abito non è un sarto di fiducia.
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giovedì 1 agosto 2019
La (grande) festa
Da troppo tempo non mi faccio avvolgere da un clima di autentica festa.
Eppure, quando faccio gli auguri di buon compleanno a qualcuno, auguro anche di festeggiare alla grande.
Qualunque sia il significato che la singola persona attribuisce a questa espressione.
Ma se qualcuno mi chiedesse da quando, e soprattutto perché, non festeggi più nulla, non saprei dare una motivazione od un evento preciso.
Spesso non è facile guardare da lontano le feste altrui.
Nonostante tutto, l'unico errore da cui mi tengo alla larga è quello di pensare che quelle degli altri, siano feste illuminate di falsità.
Non sarebbe giusto sminuire e disprezzare ciò che non ho.
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domenica 30 dicembre 2018
Dietro un vetro
È vero.
Non festeggerò
(come avrei voluto).
Ma non provo certo invidia per questo.
Non sarebbe giusto nei confronti di tutte quelle persone (e sono state tante), che hanno reso speciali i miei Capodanni passati.
Ed ho trovato la forza di scrivere
tutto questo a viso aperto.
Senza nascondermi dietro un vetro.
sabato 29 dicembre 2018
È importante festeggiare
Mia nonna, donna che non ho conosciuto ma che, dai racconti di Mamma, ho capito essere stata davvero saggia, diceva sempre: cogliete ogni occasione per festeggiare perché i momenti tristi ci saranno sempre.
Anch'io credo che sia importante festeggiare per chi non può farlo, a causa di profondi dolori o di solitudini non cercate e volute.
È importante festeggiare per ricordarci che ogni occasione persa di allegria ci allontana dagli altri.
Ma non solo è importante festeggiare, ma anche organizzare una festa, anche per non dare per scontato il clima di gioia che essa porta con sé.
Perché tale spirito va sempre (ri)creato.
Non solo aggiungendo un posto a tavola...
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