Cerco affannosamente
la lettura di pagine neutre.
Pagine lontane
da ciò che sto attraversando.
Lo faccio perché (forse)
ho perso la fiducia
nel potere terapeutico
della lettura?
Non lo so.
Ma se così fosse
so che mi dispiacerebbe molto.
(La lettura non si merita un atteggiamento così superficiale ed ingrato da parte mia).
Ed allora
per non sentirmi troppo in colpa
immagino di trovarmi in una sala d'attesa.
Intorno a me non c'è nessuno
(con cui parlare).
I miei pensieri oramai
li ho imparati a memoria
(non ho più bisogno di leggerli).
Non mi rimane che la lettura
di pagine neutre.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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domenica 11 dicembre 2022
lunedì 27 aprile 2020
La campana di vetro
Come bambini che muovono i loro primi passi a distanza ravvicinata da Mamma e Papà, anche noi vorremmo un po' di fiducia.
Non per andare troppo lontano, questo no, ma semplicemente per contemplare l'orizzonte un po' più in là del nostro naso.
E non faremo troppo tardi.
Rimarremo sempre a portata di voce.
Non siamo degli ingenui irresponsabili, chiediamo di poter provare a schivare i pericoli in parziale autonomia.
Altrimenti, il rischio che intravedo è che molte delle nostre campane di vetro, possano andare in frantumi.
E, a quel punto, il Mondo dovrà necessariamente procurarsi un oceano di colla.
Non per andare troppo lontano, questo no, ma semplicemente per contemplare l'orizzonte un po' più in là del nostro naso.
E non faremo troppo tardi.
Rimarremo sempre a portata di voce.
Non siamo degli ingenui irresponsabili, chiediamo di poter provare a schivare i pericoli in parziale autonomia.
Altrimenti, il rischio che intravedo è che molte delle nostre campane di vetro, possano andare in frantumi.
E, a quel punto, il Mondo dovrà necessariamente procurarsi un oceano di colla.
mercoledì 19 febbraio 2020
La luna e le stelle
Mi esorti a puntare in alto e ad avere fiducia nelle mie capacità, pur senza ignorare il dolore.
Te ne sono profondamente grata, e non potrebbe essere altrimenti.
Ciò che mi ha indotto a fermarmi a riflettere sul tuo riferirti alla luna e le stelle.
Non c'era superficialità nelle tue parole e così non mi è venuta quella battuta banale secondo cui anche il dolore, fa vedere le stelle (ma non la luna).
Piuttosto ho pensato proprio a questo momento della sera, in cui annoto il pensiero che più mi ha colpito durante la giornata.
E così eccomi qui a parlare di luna e di stelle con il tuo stesso sguardo.
Uno sguardo rivolto verso il cielo mentre esprimiamo il desiderio di essere autenticamente felici; di una felicità non raggiunta una volta per tutte, ma di cui ringraziare ogni sera, attraverso la luna e le stelle, che idealmente contempliamo prima di addormentarci...
Te ne sono profondamente grata, e non potrebbe essere altrimenti.
Ciò che mi ha indotto a fermarmi a riflettere sul tuo riferirti alla luna e le stelle.
Non c'era superficialità nelle tue parole e così non mi è venuta quella battuta banale secondo cui anche il dolore, fa vedere le stelle (ma non la luna).
Piuttosto ho pensato proprio a questo momento della sera, in cui annoto il pensiero che più mi ha colpito durante la giornata.
E così eccomi qui a parlare di luna e di stelle con il tuo stesso sguardo.
Uno sguardo rivolto verso il cielo mentre esprimiamo il desiderio di essere autenticamente felici; di una felicità non raggiunta una volta per tutte, ma di cui ringraziare ogni sera, attraverso la luna e le stelle, che idealmente contempliamo prima di addormentarci...
giovedì 15 agosto 2019
(S)fiducia nel futuro
Una giovane moglie e madre che racconta i timori che nutre per il futuro di suo figlio.
Non sono sposata e non sarò mai madre eppure avverto anch'io la medesima sfiducia nel futuro.
Sto per esserne travolta quando, improvvisamente, mi ricordo che tu e lei avete la stessa età.
Ed è allora che comincio a pensare a quali espressioni avresti usato tu per metterti in ascolto autentico delle nostre paure.
Non posso fare a meno di (ri)pensare alla tua risata che, con un occhio attento alle parole, invita alla calma (del) presente.
lunedì 18 febbraio 2019
Fiducia senza apnea
Voglio imparare a fidarmi.
Delle persone, del mio cuore e dei miei sentimenti.
Voglio lasciarmi andare senza timori.
Voglio respirare la felicità, perché senza prendere aria, non c'è Vita.
Voglio respirare la felicità, perché senza prendere aria, non c'è Vita.
E poi, si può aver paura di un cuore che pulsa d'amore e gioia autentica?
Non voglio avere il cuore in apnea!
E sapete perché dico voglio e non, per esempio devo?
Perché il volere parte da noi stessi
il dovere, invece, ci viene imposto dall'esterno.
domenica 20 gennaio 2019
Fiducia danzante
Una delle cose che avrei voluto imparare è ballare in modo, diciamo così, serio.
Per intenderci, niente danze solitarie modello discoteca, luogo in cui le persone al massimo si (s)contrano ma sicuramente non si (in)contrano
No, la danza che mi affascina è quella basata sulla fiducia reciproca: nel condurre e nel lasciarsi guidare dall'altro, nel prendere e nell'essere presi, nell'abbracciare e nel lasciarsi abbracciare.
Una danza in cui non solo le anime ed i cuori seguono il medesimo ritmo, ma sanno farlo anche i corpi.
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