Come bambini che muovono i loro primi passi a distanza ravvicinata da Mamma e Papà, anche noi vorremmo un po' di fiducia.
Non per andare troppo lontano, questo no, ma semplicemente per contemplare l'orizzonte un po' più in là del nostro naso.
E non faremo troppo tardi.
Rimarremo sempre a portata di voce.
Non siamo degli ingenui irresponsabili, chiediamo di poter provare a schivare i pericoli in parziale autonomia.
Altrimenti, il rischio che intravedo è che molte delle nostre campane di vetro, possano andare in frantumi.
E, a quel punto, il Mondo dovrà necessariamente procurarsi un oceano di colla.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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lunedì 27 aprile 2020
lunedì 13 maggio 2019
Confine
Come un bambino
a cui il papà fa fare le capriole in aria
ho avvertito fin dall'inizio
quella sensazione al confine tra la paura, il desiderio e la gioia.
Paura di cadere,
desiderio di provare emozioni forti
e la gioia dell'essere consapevole
che anche a me è stata data la possibilità di partecipare ad un gioco che
gran parte del Mondo
pretenderebbe di riservare sempre e solo agli altri.
Mentre tu sei riuscito a farmi vivere su questo confine
adattando il gioco alla particolare situazione che stavamo vivendo.
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