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lunedì 31 luglio 2023

Pillola 71

Dopo tanto tempo 
è tornata la stessa frase tra noi
come onda che 
ostinatamente lambisce la sabbia 
e poi si ritira.
Lambisce la sabbia 
e poi si ritira.
Ma questa volta purtroppo
mi manca la forza per costruire 
intorno a quella frase 
un'intera spiaggia sconfinata.

martedì 8 dicembre 2020

Schermaglia marina

Regalati il mare, me lo dici spesso.
Non mancherò, ti rispondo inevitabilmente.
E così ho fatto anche ieri, acquistando quel segnalibro solo per me.
Si tratta di un segnalibro molto speciale perché parla di un mare che, con il moto perenne delle sue onde, bacia la spiaggia, ma da essa viene contemporaneamente respinto, in una sorta di schermaglia amorosa.
Poi il mio sguardo cade dall'Autrice della frase che ha un nome quasi identico al suo.
Ed è come se, improvvisamente, lei arrivasse alle nostre spalle per rubarmi (o, forse dovrei dire rubarci la scena).
Resto immobile con lo sguardo fisso sulla sabbia.
Mentre il mare ha (momentaneamente) perso il suo fascino, ai miei occhi, che però non vogliono affatto inumidirsi.
Così lascio passare una manciata di minuti che mi sembrano essere un'eternità.
Di lei, nessuna traccia.
E nemmeno di te.
Ma so che tornerai, come l'onda ritorna ad accarezzare la sua spiaggia.
Come quell'onda che mi limito ad osservare, pur sapendo che non mi apparterrà mai davvero.

mercoledì 8 luglio 2020

Cornice fluida

Ho già fatto la mia scelta, ho scelto il mare.
Ho indicato la spiaggia.
Insomma, ho deciso quale dev'essere la cornice del quadro che andremmo a vivere.
Quanto alle scene che esso conterrà, preferisco che esse siamo corali; e se, durante la composizione i miei occhi sembreranno indifferenti e persi in un altrove lontano, non ci sarà motivo di preoccuparsi perché, quando mi si porta davanti al mare, provo sempre l'armonia del cuore: una pace dell'Anima che è disposta ad accogliere tutto ciò che verrà durante la realizzazione del quadro dalla cornice fluida.

venerdì 7 settembre 2018

Tipo da spiaggia

Sono molte le persone che conosco e che postano foto e brevi video dalle loro vacanze marine, sui rispettivi stati di Whatsapp.
Chi invece ha scelto vacanze montane, ho notato che tende a condividere molte meno immagini; questione di gusti, direte voi.
Certo, ma non solo. C'è anche da considerare il fatto che i monti, di solito, vengono preferiti da coloro che amano il silenzio e la meditazione.
Le spiagge vengono percepite come troppo affollate e caotiche...
E poi ci sono le Anime di Mare, quelle cioè che odono il Canto del Mare anche in mezzo all'umano frastuono.

lunedì 20 agosto 2018

Mare mare (so cosa ci son venuta a fare)

Avete presente Luca Carboni che parte da Bologna, con la sua moto, giunge al mare ma poi, ahimè, non sa che fare?
Bene. Sono passati ben otto giorni dalla mia fantastica giornata al mare in cui io, invece, ho ben saputo cosa fare.
Ho respirato l'aria di mare, ho teso l'orecchio al canto delle onde, confuso nel chiacchiericcio dei bagnanti e, soprattutto, ho riempito la mia anima di quello speciale senso di libertà dato dalla totale assenza di barriere architettoniche...
Ma ci pensate?  Non un gradino dalle 9 alle 17! Un vero e proprio record!
Dopo aver vissuto appieno questo senso di libertà vacanziera, non proverò più quel senso d'invidia che mi attanagliava sempre, leggendo i reportage di viaggio scritti da giovani che cercano lontano da casa un (nuovo) senso alla loro quotidianità.
Giovani che raccontano di molte lingue imparate, diversi cibi gustati e, soprattutto, una miriade di coetanei conosciuti, con cui mantenere i contatti oltre il tempo del viaggio.
Del resto, ognuno ha la propria esperienza di vita e, soprattutto, un modo del tutto speciale di renderlo totalmente sua.
A me è bastato salutare i numerosi bimbi tedeschi e i loro genitori, rispolverando il mio tedesco purtroppo molto arrugginito; deliziare il palato con un italianissimo  piatto di gnocchetti al salmone, gustati in un ristorantino sulla spiaggia (viste le portate, chiamarlo chiosco sarebbe fargli un torto imperdonabile); godere della compagnia della mia allegra amica che ha accolto il mio desiderio di condividere quest'avventura.
E anche oggi il mio cuore canta grato e felice:


Mare, mare, mare
non vedo l'ora di tornare...

giovedì 14 luglio 2016

Diversa spiaggia, diverso mare

Altro che la vecchia canzone Stessa spiaggia, stesso mare!
La spiaggia non è spiaggia se non è diversa ad ogni estate, e il mare non è mare se non cambia di anno in anno…
Questo capita perché il Mondo è profondamente convinto che, per sentirsi in vacanza sia sufficiente non doversi alzare presto alla mattina per usciere di casa per andare a lavorare e/o studiare.
Troppo comodo, ragazzi!
Talmente comodo da risultare altamente deprimente!
Ma sin sono mai viste vacanze depressive!?
Cura: non solo, come già detto, cambiare luogo di amena villeggiatura ogni estate ma soprattutto cercare una compagnia formata da persone con cui stiamo bene, e con cui abbiamo molto in comune.
Se viene soddisfatta questa condizione, verrà naturale essere più elastici nella scelta della meta di vacanza (Nota autobiografica: ricordo fantastiche vacanze sulle cime di monti, a me sostanzialmente indifferenti, quando non addirittura insopportabili, durante il quale mi sono divertita un mondo, perché gli amici erano davvero fantastici!
Quindi, niente vacanze in famiglia?
Tale sistemazione vacanziera può andare bene nel caso di una famiglia i cui componenti vivono la maggior parte del tempo fuori casa durante l’anno e coglie l’occasione per (ri)trovarsi proprio nei mesi estivi
Per il resto, scegliete sempre vacanze in compagnia e sarà la vera cura per un anno di snervante routine!