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sabato 12 marzo 2022

Spessa coltre

Sento (di nuovo) il gelo sfiorare il mio corpo, o forse, indugiare troppo a lungo su di esso, fino ad insinuarvisi.
E questa volta so che non sarà sufficiente un tuo abbraccio.
Quello che ora temo di non meritare (più).
Perché non si può pretendere comprensione e calore, se si fa di tutto per raggelare i rapporti.
E così ho fatto con te.
Ho lasciato cadere una spessa coltre di ghiaccio su di noi.
L'ho fatto nell'assurda convinzione che il sole sarebbe stato sempre lì.
Pronto a scaldarci, sempre e comunque.

domenica 16 agosto 2020

Imbarazzo positivo

Fra gli insegnanti che mi stai dando, c'è sicuramente la scoperta dell'imbarazzo positivo.
Che cos'è? ti chiederai.
Trattasi di quella sensazione per cui di fronte al tuo modo del tutto speciale di coltivare i rapporti umani, le persone che ti incontrano, mettono in discussione il loro stile relazionale, cercando di capire come tu possa coniugare profondità, impegno e leggerezza, dedicandovi per giunta così tanto tempo delle tue giornate che sembrano essere infinite.
Avere questo tipo di approccio equivale a cogliere la positività dell'imbarazzo.
Al contrario, coloro che non sanno cogliere questa opportunità positiva che inconsapevolmente offri loro, continueranno a crogiolarsi nello sterile imbarazzo di chi, non solo non comprende te, ma non è in grado di capire nemmeno se stesso.
Nella misura in cui questa profonda conoscenza di sé richiede appunto costanza, leggerezza ed impegno...

venerdì 17 aprile 2020

Chi ha scelto di non coltivare

Ci sono persone che stanno semplicemente in attesa degli eventi.
Ci sono persone aggrappate strenuamente alle regole, le quali non sembrano soffrire più di tanto. (O forse, più semplicemente, hanno deciso di apparire più forti degli altri?).
È probabile che siano persone che, per loro libera ed insindacabile scelta, hanno deciso di non coltivare la gran parte dei rapporti umani, con una grande profondità.
Per questo, quando si chiede loro un parere su tutto ciò che stiamo vivendo, rispondono laconici: Questa è la realtà.
Qualche sera fa, auguravo loro che, quando tutti potremmo tornare alla vita normale, scoprissero l'importanza di coltivare le relazioni.
Ma oggi ho cambiato opinione in merito: credo che nessun ritorno alla normalità possa scalfire una decisione così forte.
Certo, quando tutti potremmo uscire, per loro sarà più facile proseguire con il loro stile di vita, con il vantaggio di non dover più confrontarsi con coloro i quali hanno fatto dell'incontro con gli altri, un punto di forza.

martedì 3 marzo 2020

(S)contatti

In questi giorni fior di sociologi si interrogano su come cambieranno i rapporti tra le persone, visto che d'ora in poi, sono vivamente sconsigliati i baci, gli abbracci e le strette di mano.
Insomma, sta capitando ciò che già da giorni temevo accadesse: personalmente, credo mi sarà molto difficile dover rinunciare al contatto fisico con coloro ai quali sono più affezionata.
È vero, quello non è l'unico modo di cui disponiamo, per dimostrare affetto; ci sono sempre le parole e gli sguardi ma, in alcune situazioni, dover cambiare il canale di comunicazione, significa anche e soprattutto essere obbligati a rivedere le relazioni con gli Altri.

venerdì 16 agosto 2019

La forza degli opposti

Gli opposti si attraggono o chi si somiglia si piglia? Per quanto mi riguarda è vera la seconda. Infatti, anche nei rapporti in cui sono gli opposti ad attrarsi arriva immancabilmente un momento in cui l'attrazione assume il gusto della contraddizione e, quindi, si finisce per accusare l'Altro di aver dato di sé un'immagine, se non proprio falsa, quantomeno edulcorata. Perché all'inizio di una relazione, sia essa amicale o sentimentale, le persone mostrano più volentieri le similitudini reciproche, senza badare troppo a come gestire i lati opposti. Ma anche così la relazione può ancora avere la possibilità di funzionare; a patto che i lati opposti dei rispettivi caratteri diventino motivo di vicendevole forza.

domenica 21 agosto 2016

Promessa silenziosa

Ti ho fatto una promessa senza parole.
Se non ti avessi promesso di starti vicino, la nostra amicizia non sarebbe durata così a lungo.
Eppure, non ti compresi subito, quando ti incontrai. Eravamo troppo diverse. Non capii subito il tuo modo di affrontare la vita e, soprattutto, di dirmi che cosa c'era di sbagliato, nel mio modo di considerare la mia condizione.
Mi piaceva invece frequentare persone che mi dessero sempre e comunque ragione.
Poi, un pomeriggio di molti anni fa, mi hai raccontato cosa volevi comunicarmi davvero, con il tuo modo di stare con me.
Tu provavi (e provi tuttora) affetto sincero per me.
Questo e solo questo, ti portava ad essere molto sincera con me.
Ancora oggi, esattamente come allora, tu sei una vera amica perché ogni giorno, anche nei periodi in cui non riusciamo a frequentarci, mi fai venire voglia di essere una persona migliore.