Finora la Vita
mi ha offerto nient'altro
che false opportunità.
O forse no.
La Vita non ha alcuna colpa
in tutto ciò.
Parlo alla Vita
solo perché non posso parlare
a chi mi ha fatto soffrire.
Ma sento comunque
di aver fatto pace
con tutto ciò.
Forse perché
ho la presunzione
di dire
che non ho nulla da rimproverarmi.
Io che le ho accolte tutte le opportunità.
Perché ho visto troppo tardi
il loro volto falso.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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lunedì 27 febbraio 2023
martedì 26 luglio 2022
7 di cuori
7 di cuori.
La carta delle seconde opportunità.
Ne sai qualcosa?
No.
Eppure adori i giochi di carte
perché coinvolgono tutti
non lasciano indietro nessuno.
Vorrei poterti dire
che lo stesso fai tu
con chi entra nella tua vita.
La verità è che non lo so più.
Da qualche tempo infatti
sembra non ci sia molto spazio per me.
Ma a chi potrei raccontare tutto questo?
Forse al carissimo 7 di cuori?
E cosa mai potrebbe rispondermi?
Forse che abbiamo già avuto la nostra seconda possibilità?
Quella che ho fatto di tutto per meritarmi
e poco importa se non sempre ha tutto ciò che mi ero immaginata per noi.
La realtà è questa.
Prendere o lasciare.
Ed io non posso pren(ten)dere più nulla da te.
Ed io non posso lasciar(ti) andare troppo lontano da noi.
La carta delle seconde opportunità.
Ne sai qualcosa?
No.
Eppure adori i giochi di carte
perché coinvolgono tutti
non lasciano indietro nessuno.
Vorrei poterti dire
che lo stesso fai tu
con chi entra nella tua vita.
La verità è che non lo so più.
Da qualche tempo infatti
sembra non ci sia molto spazio per me.
Ma a chi potrei raccontare tutto questo?
Forse al carissimo 7 di cuori?
E cosa mai potrebbe rispondermi?
Forse che abbiamo già avuto la nostra seconda possibilità?
Quella che ho fatto di tutto per meritarmi
e poco importa se non sempre ha tutto ciò che mi ero immaginata per noi.
La realtà è questa.
Prendere o lasciare.
Ed io non posso pren(ten)dere più nulla da te.
Ed io non posso lasciar(ti) andare troppo lontano da noi.
mercoledì 1 aprile 2020
Margini consumati
Provaci tu!
Un'esclamazione che, quando ci viene rivolta, dovrebbe farci riflettere.
A pronunciarla, nella maggior parte dei casi, è una persona esasperata magari dal fatto che, pur se stanca e provata, riceve un'esortazione a compiere ancora uno sforzo; a fare di più e, possibilmente, meglio.
Perché è giusto.
Perché è importante.
Perché così si deve fare.
Perché le regole sono queste.
Ma, spesso, chi si limita a snocciolare l'elenco dei doveri, ha maggiore opportunità per vivere serenamente.
No, non è invidia la mia; solo la consapevolezza del fatto che, quando si arriva alla frase: 'provaci tu!', i margini di comprensione reciproca, si stanno inesorabilmente consumando...
Un'esclamazione che, quando ci viene rivolta, dovrebbe farci riflettere.
A pronunciarla, nella maggior parte dei casi, è una persona esasperata magari dal fatto che, pur se stanca e provata, riceve un'esortazione a compiere ancora uno sforzo; a fare di più e, possibilmente, meglio.
Perché è giusto.
Perché è importante.
Perché così si deve fare.
Perché le regole sono queste.
Ma, spesso, chi si limita a snocciolare l'elenco dei doveri, ha maggiore opportunità per vivere serenamente.
No, non è invidia la mia; solo la consapevolezza del fatto che, quando si arriva alla frase: 'provaci tu!', i margini di comprensione reciproca, si stanno inesorabilmente consumando...
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mercoledì 6 marzo 2019
Crescita
Sto attraversando un periodo della Vita in cui mi si offrono molte opportunità di crescita personale.
Tutto ciò è sicuramente positivo, se non fosse per il fatto che spesso mi coglie il timore di sbagliare e di deludere le persone che mi stanno dando queste preziose possibilità.
Eppure, nel profondo del mio cuore, so che non mi giudicherebbero affatto, perché chi ti propone un percorso di crescita vuole, prima di tutto, saperti libera.
Anche di sbagliare.
domenica 17 settembre 2017
Senza incastro
Prendo spunto da Metti via quel cellulare del giornalista Aldo Cazzullo. In realtà è stato presentato anche all'edizione di Pordenonelegge di quest'anno, ma io non ho nė assistito al dibattito nė comprato il saggio.
Tuttavia ne ho letto alcuni commenti su un settimanale, che mi hanno molto incuriosito.
Si tratta di un dialogo che il giornalista ha con i suoi due figli: lui sostiene che l'uso costante dello smartphone impoverisce irrimediabilmente i rapporti umani (per esempio, gli occhi costantemente incollati ad uno schermo impedisce gli incontri di sguardi).
Di contro loro sostengono che le nuove tecnologie aiutano ad ampliare le reti di relazione e, sempre più spesso, creano nuove opportunità di lavoro.
Prendendo spunto da questo dialogo, ribatto alla sua convinzione secondo cui uno smartphone in mano ad un adolescente non serve a nulla.
È infruttuoso anche il nostro confronto perché, specie sull'attualità, le nostre posizioni non si incontrano mai.
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