La banalità fa male perché rende tutto piatto e superficiale, ma non leggero come si potrebbe pensare di un corpo che si posa a pelo d'acqua quindi proprio in superficie.
La banalità è estremamente pesante da (sop)portare perché obbliga a fare sempre le stesse cose.
La banalità cammina svogliata sottobraccio alla solitudine, perché già il fatto di sentirsi con gli altri, rende le giornate più profonde, vive e, quindi, ricche.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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sabato 18 gennaio 2020
giovedì 7 novembre 2019
12 anni dopo
Sono passati ben 12 anni da quando ho smesso di cercare nei suoi occhi quell'amore che non c'era mai stato.
E ne è passato forse anche qualcuno in più, da quando mi ostinavo a dire a tutti che la ricerca del suo amore era l'unico male capace realmente di farmi del bene.
A ben 12 anni di distanza, nella mia vita perduta questo strano rapporto tra male e bene.
Specie in questo ultimo periodo, sto imparando a contrastare il male (questa volta, quello fisico), grazie a chi mi ripete costantemente che volersi bene significa innanzitutto evitare il più possibile di soffrire.
E ne è passato forse anche qualcuno in più, da quando mi ostinavo a dire a tutti che la ricerca del suo amore era l'unico male capace realmente di farmi del bene.
A ben 12 anni di distanza, nella mia vita perduta questo strano rapporto tra male e bene.
Specie in questo ultimo periodo, sto imparando a contrastare il male (questa volta, quello fisico), grazie a chi mi ripete costantemente che volersi bene significa innanzitutto evitare il più possibile di soffrire.
venerdì 1 novembre 2019
Se non fa male, non fa bene
Se non fa male, non fa bene.
Qualcuno sostiene che questa sia la regola aurea da seguire per (ri)avere un corpo perfettamente funzionante.
È come se si potesse ignorare il fatto che il dolore fisico si rispecchi in maniera (pre)potente sulla nostra Anima (e viceversa).
Credo inoltre che questa regola nasconda la volontà di non accompagnare la persona che ci si trova davanti attraverso il proprio dolore.
Infine, posso dire che, l'aver scoperto l'esistenza di questa regola, mi ha fatto capire una volta di più, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che sono stata davvero fortunata ad aver incontrato molte persone che mi hanno insegnato a non stringere troppo i denti di fronte al dolore.
lunedì 9 settembre 2019
I due volti della paura
Ho paura del male (e sfido chiunque a non averne), ma spesso ho anche paura del bene (e questo è decisamente più problematico).
E già. Perché il bene che temo è quello più grande e per me più importante: l'amare senza riserve.
Sì, perché l'Amore è così. Vuole tutto e se è meno di questo, non è Amore e quindi, non ne vale proprio la pena.
Ne sono perfettamente consapevole, eppure cado sempre nello stesso errore.
Ma scriverlo mi fa sentire meglio.
Almeno, attraverso le parole, mi consente di non far(mi) inutili sconti.
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