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lunedì 17 gennaio 2022

L'ultimo grido

Ho lasciato un po' di me, dietro quella porta.
Ma non ti preoccupare, si trattava del mio lato peggiore, quello che, comunque, non ti avrei mai fatto vedere, perché non volevo gridarlo al Mondo.
Eppure spesso mi dici di gridare.
E sempre io ti rispondo che non ne vedo il motivo.
Allora tu rilanci invitandomi a gridare di gioia.
A pensarci bene, non credo mi sia mai capitato.
Se urlo, lo faccio solo per rabbia o per paura.
Ed anche se tu volessi contribuire a generare questo urlo, non potresti comunque farlo; infatti, è vero, se tu rimanessi accanto a me, io griderei di gioia, ma tu mi imploreresti di lasciarti libero di andartene.
Ed allora l'ultimo urlo mi morirebbe in gola e tu non mi sentiresti più né ridere né urlare.
È questo che vuoi?

giovedì 28 maggio 2020

Un grido tra le righe

Un grido può nascondere un dramma, così come un'immensa felicità.
Lei vorrebbe leggere le parole scritte dal mio cuore; e non dovrebbe importarmi nulla se anche riuscisse a leggere tra le righe; in fondo credo che lei abbia già intuito da molto tempo.
Ed anche in questo (forse?) siete uguali: sapete leggere un grido, laddove io vorrei semplicemente sussurrare tra le righe.

giovedì 26 marzo 2020

L'eco

Questi sono giorni in cui la paura che si respira la fuori, amplifica i timori dell'Anima.
Come un grido lanciato in una gola di montagna che rimbalza tra le cime e ci ritorna indietro perché i monti non sanno trattenerlo.
Ma io avrei bisogno di liberare completamente la mia anima, lasciando andare ciò che mi fa soffrire.
Avrei bisogno di un mare calmo che porta al largo, non di un'eco che mi restituisce un'eco intrappolata nel mio cuore...