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sabato 4 gennaio 2020

La fatica della novità

Da troppo tempo, ormai si chiede al mio corpo di fare ancora uno sforzo per adattarsi alla sua condizione (che ormai, ahimé, non posso nemmeno definire nuova).
Ma il mio corpo è stanco ed affaticato.
Vorrebbe solo riavvolgere il nastro del tempo, fino all'ultimo giorno in cui si è potuto concedere il lusso di compiere le azioni di sempre senza troppa fatica.
Ed invece non è possibile.
È chiamato, una volta di più ad affrontare nuovi assetti ed equilibri e a fare i conti col fatto che (forse?) da soluzioni eccezionali, si trasformeranno in una quotidianità invecchiata dell'abitudine.

sabato 6 agosto 2016

Mi abituerò

Anche se ora fa un po' male, sono certa che mi abituerò a quel suo sguardo un po' teso che attraversa i suoi occhi, mentre mi sente pronunciare alcune parole e capisce che sto parlando con lei.
Credo che, seppur inconsciamente, lei non gradisca particolarmente la profonda confidenza che, ormai da molto tempo, si è creata fra noi.
Mi abituerò a questa sua reazione perché, l'ultima cosa che vorrei, è farla sentire lontana dalla mia vita.
Se mi abituerò a tutto questo, sono sicura che, con il tempo anche lei riuscirà a considerare le nostre confidenze come uno dei tanti nodi di quella rete che mi permetterà di vivere serenamente anche il mio futuro.


lunedì 20 giugno 2016

Abitudine

Lo so, l'assenza è totale e lo sarà sempre, non posso farmi illusioni. Sarebbe inutile.
E non importa quanto la mia mente fatichi.
Certo, per farla riposare un po', ancora troppo spesso ho bisogno d'immaginare una situazione nostra, semplicemente  davanti ad una vetrina di libri.
La stessa vetrina dietro cui hai giustamente posto la tua vita d'oggi, per evitare che qualcuno la guardi con occhi poco rispettosi.