Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
martedì 31 agosto 2021
La scrittura è la mia danza nel Mondo
Così mi presento su WhatApp perché così intendo e percepisco la mia vita.
Un intreccio, spesso molto disordinato, di ciò che ho e di quel che non posso avere.
Così, niente mi impedisce di scrivere, ma certo il mio corpo non mi consente di ballare.
Anche se, a ben guardare, nemmeno la scrittura mi ha sempre sorriso.
Infatti, c'è stato un tempo in cui anche la scrittura non mi sorriso affatto; ed anzi, mi ha letteralmente voltato le spalle.
E lo ha fatto proprio quando ho sentito l'esigenza di raccontare mia storia di donna su quattro ruote.
Mai avrei creduto che sarebbe stato così difficile narrarla da un punto di vista il più possibile oggettivo.
Dopo mesi di duro lavoro e anche più di qualche lacrima, tutto andò per il meglio.
Ma solo dopo molti mesi, la scrittura ha ripreso a scorrere libera dentro di me, fino a diventare un'abitudine quotidiana che dura ancora oggi.
Quanto alla danza, per ora devo accontentarmi di riuscire abbastanza spesso a distrarre il mio corpo dolorante (anche) attraverso la musica e di far ballare i pensieri affinché non diventino anch'essi troppo rigidi.
lunedì 2 settembre 2019
La spunta blu
Non sono affatto vittima della Sindrome della Spunta blu. Almeno così definisco quella tendenza, spesso compulsiva a controllare, se i nostri Amici hanno perlomeno letto i nostri messaggi Whatsapp.
Infatti, sono profondamente convinta che un'amicizia sia tanto più vera, quanto più lascia reciprocamente liberi. Tuttavia, devo confessare che il fatto di non aver ricevuto notizie in questi ultimi giorni, mi ha fatto temere per la salute e la serenità di alcune persone a cui mi sento particolarmente legata. E non la si chiami limitazione della libertà altrui, quanto piuttosto sacrosanto timore di non alimentare adeguatamente le più importanti relazioni interpersonali.
Perché, qualsiasi forma d'amore si sa, è costituita anche da una piccola parte di rischio. E il rischio ha due facce: ci attira perché ci permette di metterci in gioco ma, allo stesso tempo, ci chiede di fare i conti con la nostra paura di perdere.