Oggi mi sentivo leggermente più serena, rispetto ai giorni scorsi.
E così, anche tu mi sei apparso tale.
Non voglio dare interpretazioni azzardate, di tutto questo, sia chiaro.
Infatti, oramai che ho iniziato il cammino, non avrebbe senso che lo interrompessi, magari nell'illusione di aver capito tutto e che, quindi, d'ora in poi non mi sia più utile.
Eppure, mi è parso di tornare ai vecchi tempi, quando ancora io sapevo poco di te (che alimentavi la mia curiosità) e tu, probabilmente, non conoscevi nulla di me (ma era giusto così).
E mi sono sorpresa a pensare che i nostri argomenti di conversazione sono (stati) gli stessi di allora.
Un cerchio che sta per chiudersi riportandoci laddove tutto è nato (inaspettatamente)?
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
lunedì 31 gennaio 2022
domenica 30 gennaio 2022
Gettare la spugna
Voglio credere che tutto si sistemerà.
Ma, come ho avuto modo di dirti altre volte, è necessario avere ancora (un po' di) pazienza.
Nel frattempo, ti assicuro che tutto fra noi sarà com'è sempre stato.
E non ho nemmeno più timore che tu mi chieda conto dei miei silenzi, perché credo che quella fase di noi si sia conclusa ormai molto tempo fa.
E poi credo che, oramai, tu ti sia abituato a tutto: parole, silenzi, gesti.
E non so dirti se questo tuo atteggiamento mi abbia più ferito o più rincuorato.
Nell'un caso, ti dico che avrei voluto che tutto tornasse com'era all'inizio.
Nel secondo caso, mi consolo dicendo(mi) che, forse, è normale dare per scontati alcuni particolari.
Comunque vada, sento che ci sarà ancora molto lavoro da fare per recuperare tempo e risorse per evitare di dover gettare lontano la spugna.
Ma, come ho avuto modo di dirti altre volte, è necessario avere ancora (un po' di) pazienza.
Nel frattempo, ti assicuro che tutto fra noi sarà com'è sempre stato.
E non ho nemmeno più timore che tu mi chieda conto dei miei silenzi, perché credo che quella fase di noi si sia conclusa ormai molto tempo fa.
E poi credo che, oramai, tu ti sia abituato a tutto: parole, silenzi, gesti.
E non so dirti se questo tuo atteggiamento mi abbia più ferito o più rincuorato.
Nell'un caso, ti dico che avrei voluto che tutto tornasse com'era all'inizio.
Nel secondo caso, mi consolo dicendo(mi) che, forse, è normale dare per scontati alcuni particolari.
Comunque vada, sento che ci sarà ancora molto lavoro da fare per recuperare tempo e risorse per evitare di dover gettare lontano la spugna.
sabato 29 gennaio 2022
L'accendiamo?
Presto sarò protagonista di un monologo.
L'ennesimo, da quando ci conosciamo.
Ma non (ci) sarai tu ad ascoltarmi.
Eppure, esattamente come per quelli che pronuncio davanti a te, anche per questo sto facendo innumerevoli prove, più che altro nel timore di scordare qualche passaggio importante.
Ed anche questa volta, non mi è ancora chiaro il finale.
La verità è che ne ho provati diversi, ma nessuno mi ha convinto in modo particolare.
Forse perché giudico eccessivamente rischioso aggrapparmi ad una sola battuta conclusiva.
O forse perché, a ben pensarci, non si tratterà di un vero e proprio monologo, perché so che questa volta riceverò una risposta.
E poco importa se, per caso, non mi convincerà (del tutto?).
Me la farò andare bene.
Nella speranza che, questa volta, sia quella definitiva.
Affinché io possa (ri)accendere il futuro.
L'ennesimo, da quando ci conosciamo.
Ma non (ci) sarai tu ad ascoltarmi.
Eppure, esattamente come per quelli che pronuncio davanti a te, anche per questo sto facendo innumerevoli prove, più che altro nel timore di scordare qualche passaggio importante.
Ed anche questa volta, non mi è ancora chiaro il finale.
La verità è che ne ho provati diversi, ma nessuno mi ha convinto in modo particolare.
Forse perché giudico eccessivamente rischioso aggrapparmi ad una sola battuta conclusiva.
O forse perché, a ben pensarci, non si tratterà di un vero e proprio monologo, perché so che questa volta riceverò una risposta.
E poco importa se, per caso, non mi convincerà (del tutto?).
Me la farò andare bene.
Nella speranza che, questa volta, sia quella definitiva.
Affinché io possa (ri)accendere il futuro.
venerdì 28 gennaio 2022
Per filo e per segno
Non so se quando tutto sarà finito, avrò il coraggio di dirti cosa sto attraversando.
No, non ti preoccupare.
Ho deciso da sola che era giunto il momento di affrontare anche il buio.
Ma davvero con te non so cosa fare.
Potrei tornare solo quando avrò risolto e far finta che non sia accaduto nulla, oppure potrei scegliere di essere totalmente sincera e raccontarti tutto per filo e per segno.
Nel frattempo, lascio andare il filo di ciò che eravamo, sperando che il segno della fatica che sto facendo in questi giorni, sia visibile solo al mio cuore.
No, non ti preoccupare.
Ho deciso da sola che era giunto il momento di affrontare anche il buio.
Ma davvero con te non so cosa fare.
Potrei tornare solo quando avrò risolto e far finta che non sia accaduto nulla, oppure potrei scegliere di essere totalmente sincera e raccontarti tutto per filo e per segno.
Nel frattempo, lascio andare il filo di ciò che eravamo, sperando che il segno della fatica che sto facendo in questi giorni, sia visibile solo al mio cuore.
giovedì 27 gennaio 2022
Senza preavviso
Sono i dolori senza preavviso,
quelli che fanno più male.Dolori che sfuggono al controllo umano.
Quelli che, dopo avuto inizio
trascinano a valanga tutto e tutti.
E non c'è (quasi) tempo per la paura.
Perché tutto precipita verso...?
Davvero nessuno lo sa.
Perché manca il tempo di pensare.
Non sono più nemmeno umani
quando vengono travolti da una Storia
di cui oggi si ricorda la fine.
mercoledì 26 gennaio 2022
Piazza pulita
È stato come strappare le erbacce da quel giardino che è la mia anima.
Per troppo tempo, infatti, ho lasciato che crescessero (quasi) indisturbate.
Al massimo, a volte, (ma con il passare del tempo sempre meno spesso), mi limitavo a togliere qualche filo d'erba ma, evidentemente, lo facevo con troppa delicatezza infatti, periodicamente, ricrescevano più forti di prima.
Almeno fino ad oggi, quando mi sono accorta che le erbacce stavano diventando davvero troppe, ed ho avuto realmente paura che la mia anima potesse soffocare.
Ed allora, mi sono decisa a fare davvero piazza pulita.
Sono abbastanza soddisfatta del lavoro che ho fatto.
Ora mi sento pronta a godermi la serenità.
martedì 25 gennaio 2022
Caos indecifrabile
Spesso mi è sufficiente sbirciare una frase scritta o una foto condivisa sui social per intuire lo stato di salute emotiva dei cuori altrui.
No, non ho alcun merito per questo; ed anzi, lo dico persino con un pizzico di rammarico, perché questo intuito va di pari passo con la totale incapacità di leggere dentro al mio cuore.
Cuore che, invece, da qualche tempo a questa parte, è divenuto luogo di caos indecifrabile.
O, per meglio dire, luogo in cui non riesco a leggere altro se non difficoltà e pesantezza.
No, non ho alcun merito per questo; ed anzi, lo dico persino con un pizzico di rammarico, perché questo intuito va di pari passo con la totale incapacità di leggere dentro al mio cuore.
Cuore che, invece, da qualche tempo a questa parte, è divenuto luogo di caos indecifrabile.
O, per meglio dire, luogo in cui non riesco a leggere altro se non difficoltà e pesantezza.
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