Mi porto addosso un senso d'insoddisfazione che solo a te riesco a nascondere.
E credimi, è giusto che sia così.
Quindi, ti prego, non sentirti in colpa se, per caso, non sei riuscito a leggermi negli occhi, come invece fai di solito.
Infatti, ho scelto da sola, di non parlartene perché in fondo, tu non c'entri nulla con il fatto che devo rimanere qui, semplicemente a sognare di prendere il largo.
Tu che, non solo rimuovi gli ostacoli intorno a me, ma che spesso ti offri come compagno di viaggio in questa mia voglia di partenza.
Tu, che nonostante la tua buona volontà, non potrai mai indurre il Mondo a concedermi un po' più di spazio per vivere serenamente.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
venerdì 30 aprile 2021
giovedì 29 aprile 2021
No volpe, no uva
Torni sempre sull'argomento, anche senza che io ti chieda nulla.
I tuoi viaggi.
Le tue vacanze.
Il tuo tempo.
Se non fossi tu, ti rivolgerei uno sguardo sprezzante ed astioso.
I tuoi viaggi.
Le tue vacanze.
Il tuo tempo.
Se non fossi tu, ti rivolgerei uno sguardo sprezzante ed astioso.
E poi, perché anche oggi, mi dici che potrei venire con te?
Se non fossi tu, ti avrei già voltato le spalle.
(Ma come ti permetti di parlarmi ancora e sempre dei tuoi viaggi, quando sai benissimo che, molto probabilmente, me ne starò a casa per la maggior parte del tempo?).
Eppure continuo ad ascoltarti con interesse.
Ed ho persino imparato ad ignorare il tuo 'Vieni con me'.
Infatti, non sono la volpe che si autoconvince che l'uva sia acerba, solo perché non riesce a prenderla.
Per te vorrei la felicità più profonda.
Anche se ciò significa partire e, forse, non tornare più (da me, da noi...).
Se non fossi tu, ti avrei già voltato le spalle.
(Ma come ti permetti di parlarmi ancora e sempre dei tuoi viaggi, quando sai benissimo che, molto probabilmente, me ne starò a casa per la maggior parte del tempo?).
Eppure continuo ad ascoltarti con interesse.
Ed ho persino imparato ad ignorare il tuo 'Vieni con me'.
Infatti, non sono la volpe che si autoconvince che l'uva sia acerba, solo perché non riesce a prenderla.
Per te vorrei la felicità più profonda.
Anche se ciò significa partire e, forse, non tornare più (da me, da noi...).
mercoledì 28 aprile 2021
Non ti ho lasciato andare via
Non l'ho chiesto certo io di tornare così indietro nel tempo.
Eppure, oggi, il dolore mi ha catapultata ai nostri esordi; quando nulla era stato (ancora) scritto su di noi, quando ancora non conoscevi il mio corpo ed il mio cuore non conosceva te.
Eppure, stavo così bene nel mio presente, da dove gettavo qualche occhiata sporadica al mio futuro.
Non l'ho chiesto certo io di tornare così indietro nel tempo.
Non ne avvertivo la minima esigenza, perché tu non fuggi in avanti, lasciandomi indietro a rimuginare su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
Perché tu mi hai fatto scoprire quanto possa essere positivo vivere nel presente.
Certo, sapevamo entrambi che non sarebbe stata una passeggiata, eppure vivere nel presente ci aiutava a non voltare lo sguardo verso un passato che sicuramente non sarebbe più tornato, ma a noi, questo non avrebbe dato fastidio.
Perché già tu, per farmi sentire felice, sei tornato dal passato; e hai potuto farlo perché, spero nel modo più delicato possibile, non ti ho mai fatto andare definitivamente via dal mio tempo.
Eppure, oggi, il dolore mi ha catapultata ai nostri esordi; quando nulla era stato (ancora) scritto su di noi, quando ancora non conoscevi il mio corpo ed il mio cuore non conosceva te.
Eppure, stavo così bene nel mio presente, da dove gettavo qualche occhiata sporadica al mio futuro.
Non l'ho chiesto certo io di tornare così indietro nel tempo.
Non ne avvertivo la minima esigenza, perché tu non fuggi in avanti, lasciandomi indietro a rimuginare su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
Perché tu mi hai fatto scoprire quanto possa essere positivo vivere nel presente.
Certo, sapevamo entrambi che non sarebbe stata una passeggiata, eppure vivere nel presente ci aiutava a non voltare lo sguardo verso un passato che sicuramente non sarebbe più tornato, ma a noi, questo non avrebbe dato fastidio.
Perché già tu, per farmi sentire felice, sei tornato dal passato; e hai potuto farlo perché, spero nel modo più delicato possibile, non ti ho mai fatto andare definitivamente via dal mio tempo.
martedì 27 aprile 2021
La tovaglietta
Inutile che ci ricami sopra.
La nostra non sarà sicuramente una colazione per due.
Forse io sì, potrei attendere il tuo arrivo, prima di fare colazione.
Ma certo tu non lo faresti.
La colazione non si fa con chiunque.
È un momento troppo personale.
Forse pure un momento di silenzio, prima di immergersi nei rumori della giornata.
E così ti immagino da solo, nella tua minuscola cucina che già per due, sarebbe troppo piccola.
Ci costringerebbe ad occupare spazi senza libertà, senza che tra noi, ci sia alcun legame.
E così mi limito ad immaginare due possibili menù per noi: il dolce ed il salato.
Io sceglierei il salato; ma sono perfettamente consapevole che, se solo potessi vivere questa esperienza, non ci penserei due volte ad assaporare i gusti del tuo Mondo.
Ma c'è un oggetto che mi è consentito immaginare: una tovaglietta da colazione dove poter ricamare le parole d'Amore non dette.
La nostra non sarà sicuramente una colazione per due.
Forse io sì, potrei attendere il tuo arrivo, prima di fare colazione.
Ma certo tu non lo faresti.
La colazione non si fa con chiunque.
È un momento troppo personale.
Forse pure un momento di silenzio, prima di immergersi nei rumori della giornata.
E così ti immagino da solo, nella tua minuscola cucina che già per due, sarebbe troppo piccola.
Ci costringerebbe ad occupare spazi senza libertà, senza che tra noi, ci sia alcun legame.
E così mi limito ad immaginare due possibili menù per noi: il dolce ed il salato.
Io sceglierei il salato; ma sono perfettamente consapevole che, se solo potessi vivere questa esperienza, non ci penserei due volte ad assaporare i gusti del tuo Mondo.
Ma c'è un oggetto che mi è consentito immaginare: una tovaglietta da colazione dove poter ricamare le parole d'Amore non dette.
lunedì 26 aprile 2021
Teatri
Ricordo che, a volte, lo fai anche tu e che il tuo preferito è quello che finge stupore.
Ed è pure il più vero.
Per fingere, infatti, è necessario conoscere la verità.
Anch'io come te, stasera ho finto.
Ho finto di trovarmi al centro di un palco e ho giocato con i toni della mia voce.
E se provassi a giocare anche con te?
Certo, sarebbe molto interessante ma, temo eccessivamente faticoso.
Già quando sono con te, chiedi (a me ed al mio corpo) di eseguire movimenti il più possibile precisi.
Almeno lascia che la mia voce se ne vada per conto suo.
Se ci sarà concesso, arriverà il giorno in cui potremo giocare con le nostre voci.
Ma non credo avverrà su un palco.
E, se anche così fosse, dubito che avverrà a scena aperta.
Forse dietro le quinte, allora?
Ma che senso avrebbe?
Alla maggior parte delle persone, interessa esclusivamente la storia.
Ma noi, quella, la offriamo (quasi) ogni sera.
Non obbligando nessuno ad attendere che riaprano i teatri.
Ed è pure il più vero.
Per fingere, infatti, è necessario conoscere la verità.
Anch'io come te, stasera ho finto.
Ho finto di trovarmi al centro di un palco e ho giocato con i toni della mia voce.
E se provassi a giocare anche con te?
Certo, sarebbe molto interessante ma, temo eccessivamente faticoso.
Già quando sono con te, chiedi (a me ed al mio corpo) di eseguire movimenti il più possibile precisi.
Almeno lascia che la mia voce se ne vada per conto suo.
Se ci sarà concesso, arriverà il giorno in cui potremo giocare con le nostre voci.
Ma non credo avverrà su un palco.
E, se anche così fosse, dubito che avverrà a scena aperta.
Forse dietro le quinte, allora?
Ma che senso avrebbe?
Alla maggior parte delle persone, interessa esclusivamente la storia.
Ma noi, quella, la offriamo (quasi) ogni sera.
Non obbligando nessuno ad attendere che riaprano i teatri.
domenica 25 aprile 2021
Sbalzo termico
Domani inizia una nuova settimana in cui la casa potrà non essere più l'unico luogo di permanenza delle persone.
Ma il mio corpo, non più eccessivamente caldo, ma di certo eccessivamente rigido, reclama ancora la presenza massiccia della mia sola casa.
Certo, sono protetta dal calore delle persone che mi circondano.
Ma vorrei comunque poter integrare il calore domestico, con quello percepito all'aria aperta.
Ma di sicuro non mi arrischio.
Il mio cuore è ancora scosso da brividi di freddo.
Ed allora il pensiero va a noi.
Ma cos'hai capito?
Ripenso ai nostri primi tempi, in cui le nostre risate non potevano nulla di fronte ai brividi che mi raggiungevano, condotti a me dalle increspature dell'acqua.
Ed una volta uscita dall'acqua, dovevo fare i conti con i brividi d'aria.
E la tua voce che, immancabilmente, mi gridava da lontano:
Attenta a non prendere freddo!
Ed io mi sforzano di ridere, affinché tu mi potessi sentire.
E mi costava fatica.
Perché, nel frattempo, i brividi d'aria avevano raggiunto le mie labbra, i miei denti sbattevano ad un ritmo assurdo.
Ma io ridevo, all'eco delle nostre risate che non conoscevano alcuno sbalzo termico.
sabato 24 aprile 2021
Porte pesanti
Ne è passato del tempo, da quando ho dovuto fuggire via, prima che tutta la mia vita diventasse ingestibile.
Dopo una lunga pausa di riflessione, ho deciso che avrei potuto ritornare in quel luogo, senza soffrire troppo.
Eppure, da qualche tempo a questa parte, è come se quella porta mi respingesse violentemente per l'ennesima volta.
E mai avrei creduto di arrivare a questo punto; io che, di fronte ai libri, ho sempre lasciato fuori ogni tipo di dolore.
Ma questa volta no.
Sento che esso non passerebbe, nemmeno se vi dedicassi un intero libro.
O forse è semplicemente troppo presto.
Ancora le ferite non si sono completamente rimarginate.
Eppure, non è la prima volta che vengo respinta da una porta troppo pesante.
È capitato altre volte.
Ed allora, perché ancora così tanta sofferenza?
Forse perché questa volta, non ci sono altre porte pronte ad accoglierla.
(senza illusioni né delusioni).
Dopo una lunga pausa di riflessione, ho deciso che avrei potuto ritornare in quel luogo, senza soffrire troppo.
Eppure, da qualche tempo a questa parte, è come se quella porta mi respingesse violentemente per l'ennesima volta.
E mai avrei creduto di arrivare a questo punto; io che, di fronte ai libri, ho sempre lasciato fuori ogni tipo di dolore.
Ma questa volta no.
Sento che esso non passerebbe, nemmeno se vi dedicassi un intero libro.
O forse è semplicemente troppo presto.
Ancora le ferite non si sono completamente rimarginate.
Eppure, non è la prima volta che vengo respinta da una porta troppo pesante.
È capitato altre volte.
Ed allora, perché ancora così tanta sofferenza?
Forse perché questa volta, non ci sono altre porte pronte ad accoglierla.
(senza illusioni né delusioni).
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