lunedì 21 giugno 2021

Il croupier

Mi esorti a pensare di più a me stessa e di certo non è la prima volta.
Ma ora il tuo invito ha un sapore diverso perché è la tua risposta inconsapevole al gioco che ho preparato per te.
Sì, perché ti ho chiesto come reagiresti se ti chiedessi di rimanere con me tutto il giorno, esattamente come potrei chiederlo a qualsiasi altra persona la cui vicinanza mi rende estremamente felice.
(Mi) rispondi che l'importante è che felice lo sia io.
Se fossi rimasta la Donna che ero prima d'incontrarti, come un croupier compassato e fedele solo alle regole formali, dichiarerei: i giochi sono fatti senza darti alcun' (altra) possibilità di lasciare il tavolo.
Ma non ti meriti una mossa così subdola.
E così ti darò (sempre) l'opportunità di spiegarti (meglio), prima di decidere quando (e soprattutto se) scoprire le mie carte.

domenica 20 giugno 2021

La magia dell'estate

Circondata (ma non assediata) dal mare in festa non ho rinunciato al mio sogno.
Essere lì con te perché il mio corpo prova una strana serenità quando siamo insieme.
E, del resto, il benessere fisico è l'unico che possa giustificare la mia presenza accanto a te, anche quando il calendario pubblico non lo prevede.
Con te vicino poi, mi sorprendo a desiderare di immergermi nell'acqua, per ricordare i tempi della nostra beata solitudine che in realtà non ho mai scordato.
Quando ti divertivi a raccontarmi spericolate avventure di mare, mentre mi insegnavi a sentirmi tranquilla anche a pelo d'acqua.
Ma al mare è tutto più semplice, mi dicevi.
Lì è il sale a mantenerti serenamente in superficie.
Già, il sale. Quello che mi rimarrà sulla pelle.
Quello che laverò via, ma solo quando farà completamente buio.
Ovvero non prima di aver salutato gli ultimi giorni della magia delle lunghe giornate estive.

sabato 19 giugno 2021

L'archivio delle storie

Ascoltami, solo con te posso parlare di futuro, perché tu sei la persona più vicina al mio futuro.
Eppure lo so, non potrai rispondermi.
Potrai solo ascoltarmi in silenzio
come fai spesso, del resto.
E cosi, quando avrò concluso il mio discorso, non sarà cambiato nulla.
E forse, la tua attenzione, nel frattempo, se ne sarà andata altrove, archiviando la mia storia come una delle tante che le persone che incontri ti raccontano.
E di questo tuo atteggiamento ne sei un po' responsabile anche tu.
(Attenzione: responsabile, non colpevole!)
Tu che, di fronte ai silenzi degli altri, ti dichiari in imbarazzo.
Eppure, il mio silenzio ti lascerebbe libero di non pensare al mio stato d'animo.
E quella che ti racconterò, a ben pensarci, non potrà nemmeno essere considerata una storia.
Infatti, non può dirsi tale una serie di frasi senza trama né personaggi; senza un inizio, uno sviluppo ed una conclusione?
Ed allora, quale posto le riserverai, nel tuo archivio delle storie?

venerdì 18 giugno 2021

Cielo sconosciuto

Mi impongo di aspettare il momento più adatto ma, se non sarò io a crearlo, probabilmente non arriverà mai.
La verità è che la paura che, fino a ieri mi ha tenuto con i piedi ben piantati a terra, se n'è andata e ora mi sento volare in un cielo ancora a me sconosciuto, ma che non vedo l'ora di esplorare.
Eppure mi rendo conto che non (mi) sarà possibile seguire una rotta lineare, pena il rischio di un pericoloso dirottamento verso la fine di tutto ciò abbraccio vissuto.
E cosi mi invento un percorso il più tortuoso possibile.
Quando si tratta di me, infatti, voglio dire (e sapere) tutto e subito.
Quando si tratta di noi adoro viaggiare tra le parole senza mai giungere ad una meta.

giovedì 17 giugno 2021

L'ultima goccia di gelato

Dicono che dovrei avere più coraggio con te.
Dicono che non dovrei lasciar cadere nel vuoto le tue mezze frasi.
E così oggi provo a completare la tua frase, mettendoti al centro della mia attenzione.
E ti parlo di un gelato che potremmo mangiare insieme.
Accetti la proposta, ma il mio cuore non riesce a visualizzare il tracciato del tono della tua voce.
E più mi sforzo, più mi sento confusa.
Eppure, questa volta, voglio andare fino in fondo spingendomi ad immaginare le tue labbra macchiate dall'ultima goccia di gelato.
Ma, a quel punto forse, mi accontenterei di essere lì con te.
Senza pretendere che tu mi permetta di toglierla (almeno) con le mie dita.

mercoledì 16 giugno 2021

Pensieri in vetrina

Ma davvero non sai cos'è uno stato?
È un posto in cui lascio i miei pensieri, affinché possano essere letti (o non letti?) da tutti.
Hai presente quando passi per la strada e ti fermi a guardare (forse distratto?) degl oggetto in vetrina?
Forse non li comprerai, perché io sono come  quel venditore che non sopporta l'idea di stare sulla soglia del negozio, per invogliare all'acquisto i potenziali clienti.
A me basta poter(mi) esporre.
E nemmeno quando ti vedo passare per strada, mi sfiora l'idea di lasciare troppo liberi i pensieri, affinché ti raggiungano.
Certo, almeno potrei farti un cenno di saluto,
come fa chi, comunque, non vuole passare inosservato; come fa chi non vuole ignorare gli Altri.
Mentre il mio cuore vorrebbe spalancare le braccia verso le tue.

martedì 15 giugno 2021

Guardando uno sguardo

Dicono che, se solo (anche) tu lo avessi voluto, sarebbe già capitato.
Avresti già trovato il modo per spostare l'attenzione su di noi, lasciando che tutto ciò che, fino a questo momento (ci) ha fatto da contorno, svanisca piano piano.
Questo ammesso che tu (mi) abbia capito.
Del resto, sarebbe impossibile non capire, specie per te che sei proprio colui che comprende anche solo guardando uno sguardo.
Ed io, da quando ci conosciamo, te ne ho lanciati infiniti.
Quindi deduco che tu abbia capito benissimo, ma che non ti interessi.
Eppure continui a fare battute sul nostro stare reciprocamente vicini.
E perdona la curiosità, ma mi piacerebbe molto sapere se ti comporti così con tutte le persone che incontri, oppure se riservi queste parole solo a me.
Ovviamente, non ti chiederò nulla, in proposito.
Mi terrò ben stretto il mio dubbio, esattamente come tu ti tieni il tuo; quello che ti impedisce di capire se mi stai parlando in modo chiaro oppure no.