Ho gettato via le valigie. Ho gettato in mare il mio sogno d'amore per te. Non posso fare lo stesso con il mio tempo, che spesso vorrei trascorrere fuori di qui, per poi comunque ritornare sempre. Ed è esattamente ciò che vorrei fare in questi giorni. Sai, per me sarebbe molto importante fare questa esperienza. E chi l'ha mai detto che l'assenza delle persone care, debba per forza inchiodarci alla solitudine? Proprio per questo, non sai quanto mi piacerebbe attendere il tuo ritorno insieme ad altre persone. Come dici? Sarei troppo distratta per accorgermi del tuo arrivo? Non devi temere. Quando sarai cosi vicino da potermi raggiungere, saluterò e, soprattutto, ringrazierò per la compagnia che mi hanno fatto. Infatti, so già che dovrò tornare da loro quando tu vorrai ripartire ed io non potrò seguirti. Come dici, scusa? Cosa ne sarà di noi se dovessi scoprire che ho provato per altri il tipo di sentimento che nutro per te? Non ti preoccupare. Sarai l'unico (altro) uomo a cui racconterò la nostra storia, perché mi piace pensare che sia stato proprio tu a farci incontrare (per rendermi meno penosa la tua assenza).
Forse la parola che preferisco in assoluto. Le mie giornate ne sono costellate. La pronuncio persino a denti stretti di fronte a chi mi provoca (rabbia e ferite). E poi ci sei tu. Per te queste cinque lettere spesso sono a malapena sufficienti? Oppure, sono così grandi da riuscire a contenere tutto ciò che vorrei dirti? A te la risposta, come sempre in questi casi. Intanto apro altri libri alla ricerca di nuove parole. Ma per quanto io mi sforzi non trovo nulla. E mi sento come chi all'affannosa ricerca di un regalo speciale s'imbatte solo in oggetti banali e scontati. Ed allora chiudo il libro e riparto da me, da noi. Dalle nostre emozioni specie quelle che non sappiamo di provare. Quelle a cui solo noi sappiamo prestare la giusta attenzione. E per tutto questo posso dirti solo Grazie.
8 marzo. Sul web gira (anche) un corollario di frasi banalmente superficiali che spesso infastidiscono (le Donne stesse, in primis). Comprendo (e condivido) il disagio. Ed è forse proprio anche per questo motivo, che ieri ho impiegato l'intera giornata a pensare alle parole più appropriate per descrivere al meglio (almeno dal mio parzialissimo punto di vista) questa giornata. Ed è proprio in circostanze come questa, che apprezzo la mia passione per la scrittura, perché mi offre la possibilità di esprimere un mio punto di vista. Tuttavia, credo che il problema rimanga perché si fa riferimento (solo) alle parole delle Donne sulle Donne. Ed il pensiero maschile? Cosa pensano gli Uomini, sull'8 marzo? Ed anche qui, rintraccio un'altra mia grande fortuna: quella di aver potuto conoscere la tua opinione sull'argomento. Ed anche per questo ti dico Grazie di vero cuore, dolcissimo Eric
Anche oggi è stato un giorno di grandi sfide e poche certezze.
Sono consapevole del fatto che la strada da percorrere sia appena iniziata e, soprattutto, sia irta di ostacoli.
Tuttavia, fin da quando sono comparse le prime difficoltà, non ho avuto dubbi sul fatto che avrei fatto tutti i tentativi possibili per tornare alle tue cure.
Lo so, non posso illudermi.
Non c'è ancora nulla di definitivamente stabilito, tuttavia è indubbio il beneficio che trarrei dal tuo approccio scientifico al dolore.
Tu infatti l'hai studiato per molto tempo con il tuo ascolto silenzioso e partecipato, hai cercato di aggirarlo, esattamente come si fa quando ci si trova davanti ad un un ostacolo e ora, se tu lo vorrai, proveremo a sconfiggerlo insieme...
In ogni caso, grazie mille per esserci!
Accolgo molto volentieri questa esortazione
per rallentare il pensiero,
(ri)costruire il silenzio intorno a sé e dilatare il tempo e riappropriarsi dello spazio di un foglio.
Infatti, anch'io da ex nemica giurata della tecnologia, mi ritrovo ad usare (anche divertendomi, non lo nego) smartphone blog e social network; sempre pensando che, a fare la vera differenza, sono i contenuti e che il web (dovrebbe) costringere a prestare maggiore attenzione a ciò che si digita.
Data la velocità di diffusione del pensiero...
Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di riflessione trite e ritrite.
Proviamo allora ad immaginare il motivo per cui un adolescente aveva paura che la mamma, nel riordinare la sua stanza trovasse la chiave del diario segreto: forse perché non si sentiva ancora pronto a confrontarsi sulle sue emozioni (per questo affidate solo ad un diario, appunto).
Ma il web non concede questo tempo per elaborare i pensieri in solitudine...
Ben venga allora il foglio, la penna e la mano che scrive...
Nuove dinamiche relazionali da padroneggiare e gestire con calma e diplomazia.
Alla mia gamba, invece, ha portato tanti capricci dolorosi.
Ma dolori e difficoltà hanno portato nella mia vita anche due persone molto speciali.
Due grandi Amici che, come ho imparato negli anni in cui frequentavo l'oratorio, sono grandi amici, perché ogni giorno, mi fanno venire voglia di diventare una persona migliore...
Due persone che, ovunque ci porterà la Vita, resteranno nel mio Cuore
Mai come oggi mi sono sentita circondata dal pensiero gentile ed affettuoso di molte persone.
Ho apprezzato tutte le manifestazioni di vicinanza, ma ad emozionarmi in modo del tutto speciale sono stati i pensieri di tutte quelle persone che, seppur fisicamente lontane, oggi hanno trovato il modo di raggiungermi.