Chi m'impedisce di prendere un foglio, scriverti una lettera a mano, chiuderla in una busta e spedirtela al tuo indirizzo?
Nessuno, certo.
Ma qualcosa sì.
Trattasi dell'imbarazzo che ho provato nel leggere la tua breve risposta al mio messaggio di oggi.
Perché imbarazzo?
Perché, tra le righe, vi ho letto un certo fastidio.
Lo so, qualcuno mi direbbe che non posso passare le giornate ad interpretare e soppesare ogni tua reazione; che poi magari, non ha nemmeno lo stesso significato che io intendevo attribuirle.
Così come non sarebbe giusto pretendere da te una spiegazione ad ogni tuo gesto.
E non potrei nemmeno nascondermi dietro il velo della tanto apprezzata empatia, perché essa cerca di capire, ma senza bisogno d'imporre significati.
Quindi, non mi resta che spediti un foglio bianco.
Ma senza aspettarmi che tu lo rispedisca a tua volta, con il racconto della tua versione dei fatti.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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lunedì 13 aprile 2020
venerdì 23 novembre 2018
In equilibrio
È un giorno di equilibrio precario.
Potrei andarmene, mollare tutto e cercare lidi di vita più tranquilli; lidi di vita in cui sono più abituata a muovermi; lidi di cui ho già sperimentato gli incontri con persone conosciute ma soprattutto, dove le emozioni mi sono già tutte ampiamente sperimentate.
Ma so che, se mi adagiassi su queste comodità non imparerei mai a stare in equilibrio nella Vita.
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