Avrei voluto assistere più da vicino al tuo dolore, perché almeno siamo Amici, io e te.
O (mi) sbaglio?
Non è proprio questo che fanno gli Amici?
O (mi) sbaglio?
Ma tu rimani solare come sempre.
Infatti, devo guardare attentamente l'espressione dei tuoi occhi, per scorgere anche solo una piccola traccia, del dolore che ti porti dentro.
È vero, non potrà durare per sempre.
Presto la situazione migliorerà.
E poi, chi mi ha dato il permesso di aprire il tuo cuore?
Nessuno, dirai tu.
Ed allora, non mi resta altro da fare, se non voltarti le spalle, ma solo fino a quando non sarai guarito.
Anche in questo senso voglio essere all'altezza della nostra amicizia.
E poi, so che mi rammenterai il fatto che ho una paura folle del dolore altrui.
Ma tu non rappresenti l'altrui.
Almeno fino a quando sceglierai di stare di fronte a me.
Almeno fino a quando mi permetterai di guardarti dritto negli occhi.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
lunedì 7 giugno 2021
domenica 6 giugno 2021
Il muscolo più felice
Ti ho raccontato molto di me.
Ma forse non ti ho mai detto quanta paura io abbia di vivere un grande Amore.
Ed è assurdo, hai ragione.
Allora, perché lamentarsi così tanto
per il fatto di essere ancora sola?
Hai ragione anche su questo.
E non varrebbe come giustificazione
il fatto che l'Amore mette in gioco così tanto di noi, che è quasi legittimo averne paura.
Perché le paure altro non sono che ostacoli creati dalla Vita per essere superati, specie se oltre quegli ostacoli troviamo il sentimento che più ci sta a cuore.
Ed allora, per favore, così come stai insegnando al mio corpo a vincere le difficoltà, allo stesso modo istruisci il mio cuore affinché impari a non temere il sentimento che lo renderebbe il muscolo più felice del mio corpo.
Ma forse non ti ho mai detto quanta paura io abbia di vivere un grande Amore.
Ed è assurdo, hai ragione.
Allora, perché lamentarsi così tanto
per il fatto di essere ancora sola?
Hai ragione anche su questo.
E non varrebbe come giustificazione
il fatto che l'Amore mette in gioco così tanto di noi, che è quasi legittimo averne paura.
Perché le paure altro non sono che ostacoli creati dalla Vita per essere superati, specie se oltre quegli ostacoli troviamo il sentimento che più ci sta a cuore.
Ed allora, per favore, così come stai insegnando al mio corpo a vincere le difficoltà, allo stesso modo istruisci il mio cuore affinché impari a non temere il sentimento che lo renderebbe il muscolo più felice del mio corpo.
sabato 5 giugno 2021
Un sentimento capovolto
Più passa il tempo, e più, nella mia vita, noto i segni di un sentimento capovolto.
Capovolto perché non sono io a volerli vedere a tutti i costi; questa volta, sono i fatti a parlare per il cuore.
O, per meglio dire, sono le parole degli Altri a farlo.
E così, c'è chi mi suggerisce persino di dare esplicitamente voce ai miei sentimenti, perché tenermi tutto dentro mi farebbe ogni giorno più male.
Ma io continuo a ripetere a tutti che sei già (troppo) lontano da me; in un luogo dove non mi è più possibile raggiungerti; un luogo posto in alto, circondato da gradini invalicabili.
Ed a fianco, nemmeno una rampa; come di fatto capita troppo frequentemente nella mia quotidianità, del resto.
Ma so che è solo una bugia.
Infatti, manca ancora un po' di tempo prima che tu salga quelle scale.
Me lo dici spesso anche tu, durante le nostre conversazioni.
Ma io non riesco (ancora) a crederti.
Ed allora, lascio che siano gli Altri a parlare (di noi?), concedendomi il privilegio di contemplare un sentimento capovolto.
Capovolto perché non sono io a volerli vedere a tutti i costi; questa volta, sono i fatti a parlare per il cuore.
O, per meglio dire, sono le parole degli Altri a farlo.
E così, c'è chi mi suggerisce persino di dare esplicitamente voce ai miei sentimenti, perché tenermi tutto dentro mi farebbe ogni giorno più male.
Ma io continuo a ripetere a tutti che sei già (troppo) lontano da me; in un luogo dove non mi è più possibile raggiungerti; un luogo posto in alto, circondato da gradini invalicabili.
Ed a fianco, nemmeno una rampa; come di fatto capita troppo frequentemente nella mia quotidianità, del resto.
Ma so che è solo una bugia.
Infatti, manca ancora un po' di tempo prima che tu salga quelle scale.
Me lo dici spesso anche tu, durante le nostre conversazioni.
Ma io non riesco (ancora) a crederti.
Ed allora, lascio che siano gli Altri a parlare (di noi?), concedendomi il privilegio di contemplare un sentimento capovolto.
venerdì 4 giugno 2021
(In) profondità
Anch'io ho avuto spesso
paura di andare a fondo
oppressa da una profondità
dove non posso respirare.
Eppure non ho mai corso alcun rischio.
Ma solo con te
mi sento davvero al sicuro
come se intorno a noi
non ci fosse nulla a farmi paura.
Perché vedo solo
la gioia delle nostre risate.
Ma è quando esse si spengono
e lasciano spazio ai nostri pensieri
fatti (anche) di profondi silenzi
che sento di poter affrontare qualunque profondità accanto a te.
Ed è una grande emozione
vedere che
quando riemergo dalle profondità
e non posso far a meno di parlare di te
gli occhi di chi mi vuole vedere felice
mi dicono che ho ragione.
paura di andare a fondo
oppressa da una profondità
dove non posso respirare.
Eppure non ho mai corso alcun rischio.
Ma solo con te
mi sento davvero al sicuro
come se intorno a noi
non ci fosse nulla a farmi paura.
Perché vedo solo
la gioia delle nostre risate.
Ma è quando esse si spengono
e lasciano spazio ai nostri pensieri
fatti (anche) di profondi silenzi
che sento di poter affrontare qualunque profondità accanto a te.
Ed è una grande emozione
vedere che
quando riemergo dalle profondità
e non posso far a meno di parlare di te
gli occhi di chi mi vuole vedere felice
mi dicono che ho ragione.
giovedì 3 giugno 2021
Hai studiato, studi e studierai
Fatichi a parlare
me l'hai detto tu stesso
senza che io ti chiedessi nulla.
È sempre così, quando si parla di lei.
Fatichi a parlare
eppure ne parli
e non pensare sia
uno sterile gioco di parole
solo per strapparti un sorriso
e non farti pensare
(almeno per un attimo?)
ai tuoi problemi.
E poi
chi mi dice che si tratti davvero di problemi?
Forse perché vorrei
essere io a risolverli,
esattamente come tu
stai facendo con i miei.
Ma so che sarebbe impossibile.
Perché io non ho studiato
per trovare una soluzione ai tuoi problemi.
Invece tu sì che hai studiato, studi e studierai.
E lo fai consultando un insieme finito di pagine.
Mentre il cuore
non si stanca mai di riempire pagine e pagine
di (im)possibill soluzioni.
me l'hai detto tu stesso
senza che io ti chiedessi nulla.
È sempre così, quando si parla di lei.
Fatichi a parlare
eppure ne parli
e non pensare sia
uno sterile gioco di parole
solo per strapparti un sorriso
e non farti pensare
(almeno per un attimo?)
ai tuoi problemi.
E poi
chi mi dice che si tratti davvero di problemi?
Forse perché vorrei
essere io a risolverli,
esattamente come tu
stai facendo con i miei.
Ma so che sarebbe impossibile.
Perché io non ho studiato
per trovare una soluzione ai tuoi problemi.
Invece tu sì che hai studiato, studi e studierai.
E lo fai consultando un insieme finito di pagine.
Mentre il cuore
non si stanca mai di riempire pagine e pagine
di (im)possibill soluzioni.
mercoledì 2 giugno 2021
Promessa
Immagino che ciò che (ci) è capitato negli ultimi giorni, possa rappresentare l'inizio di una svolta: vivere il presente per quel che è.
(Indipendentemente dal fatto che sia o meno ricco di nuove possibilità).
Ed è come se fossi chiamata a rinnovare una promessa: non fare gli errori del passato, per assaporare un futuro che non mi sembrava mai abbastanza perfetto per essere vissuto.
Quel futuro che troppo spesso ho affidato ad altri, non comprendendo che anche loro (esattamente come me), hanno diritto ad una vita.
(Indipendentemente dal fatto che sia o meno ricco di nuove possibilità).
Ed è come se fossi chiamata a rinnovare una promessa: non fare gli errori del passato, per assaporare un futuro che non mi sembrava mai abbastanza perfetto per essere vissuto.
Quel futuro che troppo spesso ho affidato ad altri, non comprendendo che anche loro (esattamente come me), hanno diritto ad una vita.
martedì 1 giugno 2021
Dolore assordante
Mentre mi chiedi come sto, la tua voce è talmente bassa che quasi non la sento.
È il tuo modo di ingannare il mio dolore.
Perché o lo inganniamo, o sarà lui ad ingannare noi.
E mentre sono impegnata a combattere, sento forte la tua presenza anche se non possiamo rimanere vicini.
E non sai quanto vorrei che fosse possibile, perché avrei bisogno di poter dare voce alla stanchezza, senza averne paura.
Perché sono sicura che, se potessimo rimanere vicini, anche la voce del dolore, non sarebbe così assordante.
Invece tu ci sarai solo tra qualche giorno.
E quindi non mi rimane altro da fare se non cercare di resistere il più possibile a un dolore assordante che con me sa solo gridare.
In attesa di essere placato dalla tua voce.
È il tuo modo di ingannare il mio dolore.
Perché o lo inganniamo, o sarà lui ad ingannare noi.
E mentre sono impegnata a combattere, sento forte la tua presenza anche se non possiamo rimanere vicini.
E non sai quanto vorrei che fosse possibile, perché avrei bisogno di poter dare voce alla stanchezza, senza averne paura.
Perché sono sicura che, se potessimo rimanere vicini, anche la voce del dolore, non sarebbe così assordante.
Invece tu ci sarai solo tra qualche giorno.
E quindi non mi rimane altro da fare se non cercare di resistere il più possibile a un dolore assordante che con me sa solo gridare.
In attesa di essere placato dalla tua voce.
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