Mi avvicino al tuo scoglio in punta di piedi
esattamente come tu ti avvicinata a quello della mia vita (e di tutte le persone che hai incontrato in questi anni),
con la dolce forza di una donna che ha dovuto nuotare controcorrente per resistere alla forza della tempesta che si è abbattuta sulla tua esistenza.
Purtroppo nessuno potrà mai lottare al posto tuo contro questo sconvolgente uragano.
Ma è giusto che, almeno oggi io provi a starti vicino e a sforzarmi, almeno un po', di guardare questo tuo mare e di intuirne il suo agitarsi incessante e profondo...
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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venerdì 7 settembre 2018
Ad un'amica
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