Mi vantavo spesso di aver trovato nella metafora un mezzo per alterare la mia voce e renderla (quasi?) irriconoscibile a chi abbia voglia e piacere di ascoltarmi.
Ma questa volta è tutto diverso.
Mi immagino di dover spiegare a (troppe?) persone, il significato di ogni mia singola parola, mostrando così il rovescio della metafora.
Così mi trovo ad un bivio: da un lato, so che l'Amore vorrebbe uscire da se stesso e viaggiare liberamente per il Mondo, ma dall'altro sono consapevole del fatto che voglio averlo sempre qui vicino a me, per poterlo narrare ogniqualvolta ne avverto la necessità...
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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venerdì 14 agosto 2020
lunedì 25 luglio 2016
Banalità al rovescio
In un tempo come quello
che viviamo oggi, così povero di originalità, perché la
televisione propone sempre le medesime trame, scrivere mi serve per
provare a creare, ogni giorno, una scena tutta mia.
Attenzione però:
questo non significa affatto che sia in grado di creare tutto dal
nulla. Anch'io, infatti, parto dalla stessa banalità da cui prendono
le mosse, per esempio, le scene televisive.
La differenza tra me e
lo schermo, è solo che, in ciò che scrivo, tento di ribaltare la
banalità.
Se ci riesca o meno,
naturalmente, non sta a me dirlo...
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