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martedì 1 ottobre 2024

Diritto d'AutorAmore

Io e te
non siamo una coppia.
Incipit ormai trito e ritrito
che, oramai rischia
di non incuriosire più nessuno.
Eppure, ogni giorno
scopro tra noi 
legami inediti.
Oggi, per esempio 
ho capito
che potremmo essere 
Soci in Affari.
Perché 
ti immagino 
mentre continui a leggermi
e a riconoscerti. 
Segno evidente 
che i miei tentativi
di depistare il Lettore
sono davvero pessimi.
E infatti
hai tutte le intenzioni 
di farmi pagare a caro prezzo 
le mie imprudenti parole.
O, per meglio dire
sarò io
a doverti pagare a caro prezzo
i Diritti d'AutorAmore.
Infatti 
se non ci fossi tu
nella mia vita
la mia penna
non percorrerebbe
le strade tortuose
e insensate 
di questo amore 
a senso unico
(non alternato).


giovedì 30 marzo 2023

(Non) esclusione di colpa

Tu non (mi) dici nulla.
Ne hai tutto il diritto, naturalmente.
Ma oramai dovresti conoscere
la mia abitudine
di riempire i tuoi silenzi
con le più disparate ipotesi.
Lo sto facendo anche ora
mentre (ti) scrivo.
E le motivazioni che invento
mi vedono sempre responsabile
(o, forse, dovrei dire colpevole?).
in prima persona.
No, non cerco autocommiserazione
comprensione o altro.
Ed ora sono pronta a dirti
che questa volta
devo esserti sembrata
insopportabilmente presuntuosa
nel mio assurdo tentativo
di rendere accettabile
il tuo tempo trascorso qui.
Le persone presuntuose
hanno altre caratteristiche?
Non lo escludo.
Ma allora
ammetto di aver finito le parole
per descrivere ciò che siamo.

martedì 28 marzo 2023

(Non te ne) separi (mai)

Di nuovo nella stanza
e questa volta, pur essendolo
non siamo soli.
C'è il tuo profumo
e quel braccialetto al polso
da cui sembri esserti separato
una sola volta
(o da cui non ti separi mai?)
La mia memoria m'inganna?
Non ha importanza.
Eppure vorrei chiederti
vorrei sapere.
Ma non ne ho il diritto
e nemmeno il coraggio.
E comunque
a farti da scudo
è l'inutilità del coraggio senza il diritto.
Ed il tuo profumo, allora?
Neanche quello è un problema.
Se ne va
quando tu ti chiudi
la (mia) porta alle (tue) spalle.

mercoledì 22 settembre 2021

Diritto di cittadinanza

Non ha senso recintare il pensiero.
Ancor meno lo ha bloccare il pensiero.
E selezionarlo?
Che senso avrebbe?
Forse molto; non do per scontato che non lo sia.
Sarebbe un'insopportabile presunzione da cui voglio tenermi ben alla larga.
Ma vi garantisco che ho pensato molto
all'opportunità di selezionare i (miei) pensieri.
Ma poi ho capito:
essi non sono scritti come tutti gli altri, che mi capitava di scartare senza troppi rimpianti, non appena mi accorgevo che avevano perso di significato (almeno per me).
Questa volta è tutto diverso.
Anche i pensieri passati hanno diritto di cittadinanza in una raccolta che vuole abbracciare sia il presente che il tempo che mi sono lasciata alle spalle.