Questa sarà l'ultima volta
che mi faccio curare
senza di te.
Io che fisso il soffitto
immaginando che
per non sentire dolore
qualcuno mi dica
che devo pensare a qualcosa di bello.
Non posso farlo.
Non ho qualcosa di bello a cui pensare.
E poi
ho imparato ad evitare
l'aggettivo bello.
(Troppo generico).
E così
preferisco pensare a qualcuno.
E cosi, mi sembra naturale
pensare a te
anche se
da tanto tempo oramai
non riesco (più) a raccontare al Mondo
in cosa consista la tua bellezza.
Forse perché
esattamente come quando tutto è iniziato
l'ho riposta nel mio cuore
per tenerla al riparo dal Mondo
che quando vede la bellezza
la getta in pasto
alle insicurezze che inchiodano
ad un'esistenza fin troppo reale.