Niente sarà più come prima.
Comincia a circolare anche questa convinzione.
Sono in molti quelli che dicono che questa esperienza ci renderà persone migliori o forse anche solo semplicemente diverse nel nostro modo di rapportarsi alla Vita e agli Altri.
Personalmente, tendo a pensare invece che, di fronte a difficoltà di questa portata, emerga la vera natura di ognuno di noi.
Ed è per questo che, forse, aldilà del tentativo di infondere speranza, dovremmo cercare di parlare ad ogni persona con un linguaggio diverso: quello che più la rende partecipe di questa nuova realtà che stiamo attraversando.
Il velo della metafora alleggerisce e rende narrabile una quotidianità che spesso inchioda a terra.
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giovedì 19 marzo 2020
domenica 12 gennaio 2020
Reciproche accuse
Dare un nome ai nostri momenti no, dicono sia il primo passo per superarli.
Tutto vero, sicuramente.
Ma c'è un altro aspetto che spesso, viene passato sotto silenzio: è necessario attribuire lo stesso nome al medesimo tipo di problema: così, per esempio, se non abbiamo gli strumenti idonei per affrontare un determinato tipo di difficoltà, è giusto definirci momentaneamente inadeguati.
Sarebbe auspicabile che usassimo le stesse parole anche quando sono gli Altri, a non saper che pesci pigliare.
Il tutto per non cadere nell'errore di giustificare noi stessi e, contemporaneamente, accusare di egoismo gli Altri.
Infatti, più passa il tempo, è più sono convinta che, uno dei peggiori atteggiamenti che possiamo avere, è quello di mostrarci infastiditi quando vediamo in chi ci sta vicino, gli stessi nostri difetti.
Che colpa ne hanno, infatti, se riflessa in loro troviamo un'immagine di noi stessi che non ci piace?
Tutto vero, sicuramente.
Ma c'è un altro aspetto che spesso, viene passato sotto silenzio: è necessario attribuire lo stesso nome al medesimo tipo di problema: così, per esempio, se non abbiamo gli strumenti idonei per affrontare un determinato tipo di difficoltà, è giusto definirci momentaneamente inadeguati.
Sarebbe auspicabile che usassimo le stesse parole anche quando sono gli Altri, a non saper che pesci pigliare.
Il tutto per non cadere nell'errore di giustificare noi stessi e, contemporaneamente, accusare di egoismo gli Altri.
Infatti, più passa il tempo, è più sono convinta che, uno dei peggiori atteggiamenti che possiamo avere, è quello di mostrarci infastiditi quando vediamo in chi ci sta vicino, gli stessi nostri difetti.
Che colpa ne hanno, infatti, se riflessa in loro troviamo un'immagine di noi stessi che non ci piace?
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domenica 3 marzo 2019
Ripiegata su me stessa
Di solito ripiegarsi su se stessi suona come negativo.
Molto meglio aprirsi agli altri.
Eppure sento proprio la necessità di ripiegarmi su me stessa; io che troppo spesso descrivo il mio grado di felicità in base a quanto mi sento felice con le persone.
E se queste, un giorno, prendessero altre strade?
E se mi ostinassi a chiedere loro ciò che non mi possono dare?
Devo avere il coraggio di rimanere con me stessa, senza guardare sempre oltre l'orizzonte.
martedì 2 agosto 2016
Mai nei panni altrui
'Mai nei panni
altrui!', sembra dirmi lei con estrema risolutezza, ancora una volta.
O meglio, come ormai ho
capito che è sua abitudine, non lo fa con parole dirette, ma sempre
commentando episodi di vita quotidiana.
Sempre quando qualcuno
esprime viva preoccupazione per una situazione problematica che lo
coinvolge in modo importante.
No, non le serbo
rancore, per questo. Semplicemente la considero l'ennesima prova di
quanto siamo diverse ma, soprattutto, di quanto si possa imparare
osservando gli errori altrui. O almeno, quelli che noi consideriamo
tali.
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