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sabato 31 luglio 2021

Con così tanto affetto

Chi legge ciò che scrivo, mi descrive come una persona serena.
Eppure, raramente c'è serenità tra le mie parole.
E allora? Le persone mentono e mi lusingano?
No, non credo proprio.
Piuttosto credo si tratti del fatto che vi leggono una tranquillità acquisita, laddove io vorrei descrivere un percorso verso tale meta.
Un traguardo che forse, su alcune situazioni della Vita ho davvero raggiunto (anche in maniera piuttosto rapida ed indolore, devo dire).
Ma non è tutto: ciò che apprezzo maggiormente di quanti mi leggono  è la delicatezza che impedisce loro di dire alcunché circa le mete che non ho ancora raggiunto; infatti considero il loro seguirmi con così tanto affetto, il modo migliore per accompagnarmi verso il (possibile) traguardo.

giovedì 9 luglio 2020

La lampadina fulminata

Si trova bene in certe situazioni solo chi, non avendo un briciolo di amor proprio, si accontenta dei timidi barlumi di affetto irradiati da una lampadina prossima a fulminarsi.
Una lampadina che, per la maggior parte del tempo, rimane appesa ad un filo a cullarsi nell'illusione di essere ancora importante per qualcuno.
Solo quando, stremata dalla solitudine, si spegne definitivamente riceve una compassionevole occhiata dalla padrona di casa, intenta a distribuire le carte da gioco, per un altro giro.
E poco importa se la stanza è piombata nel buio.
Non era indispensabile proprio la luce di quella lampadina.
Ciò che è fondamentale è avere di una buona dose di luce e silenzio, indispensabili per continuare indisturbati, la partita della Vita, con preferenza delle fasi in cui ognuno gioca per sé (e Dio per tutti...).