martedì 30 aprile 2024

Lavoro di fantasia

Chiuderemo
prima o poi.
La Vita deciderà per noi.
Ma come chiudere 
vorrei deciderlo io
se non è chiedere troppo.
Così fin d'ora 
provo a immaginare.
Certo 
non chiuderemo 
per rottura.
Noi che abbiamo imparato
a gestire e superare
le nostre incomprensioni.
Certo 
non chiuderemo 
per consunzione 
perché la Vita
(almeno finora)
ci ha fatto ritrovare
prima che il filo che ci lega
si consumasse talmente 
da formare due fili distanti.
Come vedi
non so immaginare 
come potrebbe chiudersi
tra noi.
Ma ti prometto 
che continuerò a prepararmi 
al momento in cui
dovrò passare 
dalla fantasia alla realtà.

lunedì 29 aprile 2024

Finestra chiusa

Potrei cominciare
a lasciare aperta una finestra.
Aperta a che cosa?
A una possibile felicità 
che nulla abbia a che fare con te.
Esercizio piuttosto impegnativo 
ma sento forte il dovere 
(verso me stessa)
di provarci.
Ma da dove iniziare?
Dal chiudere la nostra finestra.
Non sarebbe molto meglio 
che fosse una folata improvvisa di vento
a chiuderla casualmente?
Così da evitare al mio cuore fastidiosi colpi d'aria.


sabato 27 aprile 2024

Appuntamento (con la (nostra) storia)

Per l'ennesima volta 
racconterò la nostra storia.
Aggiungerò tutti quei dettagli 
che l'ultima volta
mi hanno accompagnato fino a casa
pur consapevoli
che sarebbero dovuti 
rimanere in silenzio
fino a nuovo appuntamento 
(con la (nostra) storia).
In questo tempo
ho pensato molto 
a come potrebbe essere 
il nuovo racconto 
della (nostra) storia.
Lo so
sarebbe molto meglio 
se riuscissi a farmi sorprendere
senza però
farmi prendere (la mano)
da mezze verità 
inutilmente addolcite.
Ma so già
che non ci sarà 
nulla di tutto ciò.
Perché, in realtà 
da quando ti conosco
ho imparato 
che non mi prenderai mai
(per mano)
Quanto alla dolcezza poi
c'è solo quella delle caramelle
che ti fa(re)i scivolare in tasca
prima della tua (ennesima) partenza
(diretto lontano) da qui 


venerdì 26 aprile 2024

Chiocciola

Arrotolata su se stessa
per proteggere il proprio mondo?
Aperta al mondo esterno 
per indicare una destinazione 
lontana da lei?
E tu
da che parte stai?
Non mi dire nulla.
Credo di aver capito 
quale chiocciola sceglieresti.
Eppure 
non puoi non ricordare
che le prime lettere tra noi
le ha portate la chiocciola aperta.
Ma ora stiamo vivendo 
un momento diverso della Vita.
Tu non vuoi 
vedere il tuo nome preceduto 
da chiocciola alcuna.
Io con la chiocciola 
vorrei gridare al Mondo
il tuo nome
fino a farlo rimbalzare
tra le pareti
che sempre ti porti appresso.

Fondale

È tornato il dolore.
Lo stavo aspettando 
ma non così presto.
Naturalmente
un ondata di sconforto 
mi ha travolto.
Ma, da dove arriva quest'onda
se non dal fondo?
Quel fondo che 
mentre sospinge l'onda
che mi raggiunge in superficie 
cela e custodisce
ciò che di più prezioso il mare
ha per (soprav)vivere.
Così abbiamo 
imparato a fare 
io e te.
E un giorno vedrai 
che il Mondo capirà 
che il nostro legame 
(pur nato da un dolore)
non ha bisogno di esso
per vivere.

giovedì 25 aprile 2024

Schönbrunn

Vienna
era sempre stata il mio sogno
apppiattito in un viaggio 
deludente e banale.
Come banali e ripetitive
mi sembravano le sale 
di quell'immensa dimora reale
di cui trovo le foto
scattate da altri 
in questo giorno di festa.
E mi sorprendo a pensare
a quanto mi piacerebbe 
tornare sui miei passi
(nuovamente diretti) verso Vienna.
Solo così potrei far pace 
con le immagini appannate
che ancora abitano i miei ricordi
di quel viaggio ormai lontano.
E a farmi da guida
vorrei ci fossi proprio tu 
che da quelle stanze invece 
sei rimasto affascinato.
E se ci prendessimo nel parco 
dove macchie di colore fiorito
giocano con trasparenze d'acqua?
Perché noi siamo (anche) questo.
Una seconda occasione
per scoprire ciò che di te
merita di essere 
approfondito e rivis(su)to.

mercoledì 24 aprile 2024

Lago (non specchio)

Non (ti) do
quanto (tu mi) dai.
Nemmeno il rispetto 
crea ciò che (ci) unisce.
Rispetto (mo)l(t)e persone 
e (mo)l(t)e persone 
mi rispettano
ma non provo per loro 
ciò che provo per te.
È vero invece 
che (ci) ascoltiamo
perché entrambi sappiamo 
cosa vuol dire 
non sentirsi ascoltati.
È vero
che io ho scelto 
(di essere curata da)
te 
e tu 
hai scelto di nuovo 
(di prenderti cura di)
me.
È vero
che io provo per te
ciò che tu non provi per me.
Ma è anche vero
che sei libero
di andartene quando vuoi
così come io
sono libera di fare di tutto 
perché tu rimanga.
Perché non siamo 
precisi e nitidi 
(ma anche artificiali)
riflessi di specchio.
Perché siamo
riflessi di lago
increspati e naturali.